Ormea: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Ormea: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Ormea, che deve il suo nome ai latini Ulmeta i numerosi olmi che erano presenti sul territorio della zona. Il nome venne poi modificato fino a diventare il moderno Ormea.
Una delle cose più caratteristiche di Ormea è sicuramente la parlata della zona che è proprio specifica del comune. Il dialetto ormeasco è molto particolare perché nasce dalla confluenza dei dialetti piemontese e ligure mista ad una lingua proto-tedesca tanto che la sua specificità viene oggi studiata da linguisti italiani ed europei. Gli studi su questo dialetto sono così approfonditi da aver dato vita anche a dei libri che ne spiegano la grammatica e la fonetica. Inoltre nel 1986 venne anche edito un dizionario Italiano-Ormeasco. Oggi questa lingua viene trasmessa oralmente e valorizzata con produzioni teatrali e letterarie locali.
Per chi ama fare escursioni la zona fa parte anche della rete CAI nazionale con un sentiero tracciato di ben 40 chilometri che viene chiamato Balconata di Ormea che permette di riscoprire il territorio con le sue 9 frazioni e altrettanti 24 borghi. Lungo questo percorso si possono riscoprire le antiche mulattiere, le case rurali, le antiche chiese, i lavatoi, gli essiccatoi ed anche i canali per l’acqua che ancora oggi vengono impiegati per irrigare i campi di coltivazione.
La città è particolarmente legata al culto di San Martino di Tours, che è anche il santo patrono.
Camminando per il centro storico non si possono non ammirare alcuni bellissimi esempi di architetture storiche, come l’antico Arco di Ingresso, l’antica porta è costituita da due archi a tutto sesto realizzata in stile gotico che si trova oggi all’interno della Chiesa romanica di San Martino. Tra gli edifici religiosi: la Chiesa della Madonna degli Angeli, la Collegiata di San Martino.
La città ospita il Museo Etnografico La Casa dove sono conservati oggetti e mobili di antiche famiglie aristocratiche locali. Nei giardini di Ormea sono presenti dei complessi statuari in marmo realizzate da artisti dell’Accademia di Belle Arti di Torino.
Incantevoli sono anche le piccole e tortuose vie del centro che custodiscono grandi tesori storici. Piazza Nuova è il vero centro della città caratterizzata da un grande fontana ed un acciottolato realizzato nel 1500.
Ormea è famosa per la sua Scuola Forestale istituita nel 1985 grazie alla collaborazione con il comune di Cuneo e che oggi è sotto il coordinamento dell’Università degli Studi di Torino. La scuola è ubicata all’interno del famoso Grand Hotel che ha reso per secoli Ormea un importante centro vacanziero famoso in tutta Europa.
Molto particolare all’interno della cittadina è il suo sistema, quasi sicuramente unico nel genere in Italia, di pulizia delle strade, noto in dialetto come bioa. Le acque del fiume Arnella vengono deviate attraverso canali sotterrai verso il centro cittadino e risalgono attraverso apposite botole collocate lungo le vie dal profilo convesso. L’acqua sfrutta così la pendenza naturale pulendo le strade ed in inverno la stessa tecnica viene utilizzata per far scendere la neve in eccesso.
Dal punto di vista urbanistico Ormea è molto particolare infatti l’impianto della città ha la forma di un cuore.
Ad Ormea non mancano anche diverse manifestazioni di stampo enogastronomico durante le quali vengono organizzate anche rievocazioni storiche. La manifestazione gastronomica Torre d’Ormea si svolge nelle diverse corti con tanto di bande e sbandieratori.
In città non mancano locali con musica dal vivo che animano le notti di Ormea soprattutto durante la stagione estiva.
Per chi vuole provare la cucina locale: l’osteria il Borgo dove si possono assaggiare alcuni dei prodotti del posto così come piatti tipici. Molto buono è anche il ristorante La Regina, quest’ultimo si trova all’interno di una riserva dove è possibile campeggiare. In estate in questa zona si organizzano anche delle belle grigliate all’aria aperta.
La città non è particolarmente grande e la si può girare autonomamente a piedi. Dato che non è servita da una stazione ferroviaria, è consigliato arrivare in città con la propria automobile. L’aeroporto più vicino è quello di Cuneo.
Cosa vedere secondo voi







