Pieve di Cadore: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Pieve di Cadore: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Pieve di Cadore è un comune del Veneto che sorge alle pendici del monte Antelao, più precisamente nei pressi dell'incrocio tra la direttrice stradale della valle del torrente Boite e quella del cosiddetto "Fiume Sacro alla Patria".
Si tratta di un capoluogo storico della regione del Cadore, situato a circa 40 chilometri dal capoluogo di provincia Belluno e che per secoli ha legato la sua storia a quella della Magnifica Comunità di Cadore, un antichissimo organo di autogoverno istituito dalle popolazioni locali addirittura nel 1338.
Non a caso uno degli edifici più noti e rappresentativi della città è proprio il Palazzo della Magnifica Comunità: una struttura costruita nel 1447 dopo Cristo, su delibera del Consiglio della Comunità, che nel corso degli anni ha subìto le più diverse intemperie. Prima venne incendiato durante la guerra della Lega di Cambrai, quindi (nel 1589) buona parte del suo tetto e della sua facciata crollarono a causa dell'eccessivo peso della neve.
Oggi la sala più caratteristica del complesso è quella del Pretore, grazie ai suoi soffitti in legno intagliato e alle quattro insegne affisse ai suoi quattro angoli: quella del lavoro, quella della guerra, quella dell'arte, quella della religione. Attorno a questa si sviluppano ben 40 nicchie che ospitano busti di diversi personaggi illustri del posto: dai politici agli artisti, passando per commercianti e, ovviamente, importanti personalità religiose.
Rimanendo in tema artistico è impossibile non ricordare come Pieve di Cadore sia il luogo di nascita del pittore Tiziano. Oggi la sua casa natale (una struttura tardo cinquecentesca) ospita una fondazione di ricerca storico artistica ed in alcuni musei locali è possibile ammirare alcune delle sue magnifiche opere immortali.
Un'altra struttura che ospita opere di Tiziano è la Chiesa Arcidiaconale di Santa Maria Nascente: una struttura risalente al XIX secolo che contiene una Madonna, un Santo Vescovo e una raffigurazione di Sant'Andrea e Tiziano.
Doveroso citare infine un altro particolarissimo museo locale, che però racconta buona parte della storia economica della città. Stiamo parlando del Museo dell'occhiale, dedicato all'evoluzione storica e tecnologica delle produzioni legate all'ottica, che hanno reso celebre l'industria del Cadore sin dai tempi del Medioevo.
È stato realizzato negli anni '50 del Novecento a seguito di un'idea del medico ed archeologo Enrico De Lotto, ospita più di 3.000 occhiali ed è articolato in due percorsi: il primo è legato alla nascita e all'evoluzione dell'occhiale e parte dai primi esemplari senza stanghette per arrivare a quelli novecenteschi (passando anche per un'area dedicata agli strumenti ottici più in generale); il secondo racconta più nel dettaglio la storia dell'industria ottica nel bellunese fino ai giorni nostri.
Detto ciò Pieve di Cadore non è solo una nota città d'arte, ma anche una eccezionale località sciistica, immersa nella magnificenza delle Dolomiti bellunesi, caratterizzata da diversi impianti raggiungibili uscendo di pochi chilometri dal centro abitato (la stazione sciistica più vicina è quella di Misurina e presenta ben 40 chilometri di piste percorribili) e distante poco più di 30 chilometri da una vera e propria "Mecca" dello sciatore quale Cortina d'Ampezzo: il luogo perfetto dove dedicarsi ai più disparati sport invernali (ovviamente sci e snowboard, ma anche pattinaggio sul ghiaccio, curling ecc.), ma anche dove darsi allo shopping più sfrenato o dove dedicarsi alla movida notturna.
Chiudiamo questa breve presentazione di Pieve di Cadore ricordando soltanto alcuni dei suoi prodotti e piatti tipici: da queste parti la polenta la fa da padrona ed è doveroso provare la variante locale del celebre gulash ungherese (una zuppa a base di cipolle, carote, carne e paprica). Tra i primi piatti vale la pena assaggiare quanto meno gli gnocchi di patate ed i canederli (un'altra variante di gnocchi composti con pane raffermo), mentre se siete amanti dei dolci è doveroso provare quelli a base di mele quali lo strudel o le frittelle.
Cosa vedere secondo voi






