Pieve di Cadore: la guida completa e aggiornata
Guida Pieve di Cadore, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Pieve di Cadore (o "Pièe", secondo l'antica lingua ladina) è un comune italiano del Veneto, che conta circa 3.800 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 67,17 chilometri quadrati. Appartiene alla provincia di Belluno e sorge alle pendici del monte Antelao, al confine con la provincia di Pordenone, nel bel mezzo del cosiddetto Centro Cadore.
Pieve di Cadore si posiziona ad un'altitudine media di 878 metri sopra il livello del mare, su un territorio per la maggior parte montagnoso e caratterizzato da un clima temperato tendenzialmente freddo: la temperatura media del mese di luglio (il più caldo dell'anno) è di appena 17.4 °C, mentre quella del mese di gennaio (il più freddo) è di ben -3.1 °C.
Reperti archeologici ritrovati tra la valle del Piave, la valle del Boite e l'area del Monte Ricco attestano come la zona di Pieve di Cadore sia abitata sin dai tempi della tarda età del ferro. Per il resto la storia del territorio del Cadore (un termine di origine celtica che deriverebbe dalle parole "catu" ovvero "battaglia" e "brigum" ovvero "roccaforte") è davvero troppo estesa e variegata per potere venire riassunta in poche righe.
Si tratta di zone che sono state occupate da popolazioni antichissime quali gli Euganei ed i Paleoveneti, che sono state sottomesse dai Romani e poi, una volta caduto l'impero, sono finite sotto il controllo di diverse popolazioni barbare prima di entrare sotto il dominio della Repubblica Veneta.
A Pieve i resti del periodo romano sono riscontrabili nell'area di scavi per la costruzione del Municipio cittadino (ci si trovano frammenti di un edificio datato attorno al II secolo d.C.), mentre in località Pozzale ed in località "Il Cristo" sono state ritrovate delle necropoli che sembrano risalire a periodi antecedenti l'Impero.
Per il resto Pieve di Cadore è nota a livello storico soprattutto per avere dato i propri natali a Tiziano Vecellio, meglio noto come Tiziano: uno dei pittori italiani più famosi del Rinascimento ed uno tra i pochi pittori italiani in assoluto a diventare titolare di una vera e propria azienda.
Rimanendo in tema di pittura, in tempi decisamente più recenti la città ha ospitato per diversi anni anche al pittore Vittorio Schweiger, noto esponente della Scuola di Monaco; ampliando il nostro sguardo possiamo poi ricordare come il comune sia il luogo natale sia dell'attrice Angelica Leo (arrivata al grande pubblico grazie al film "Come Dio comanda" di Gabriele Salvatores) e agli hockeisti Michael e Luca Zanatta, due difensori impegnati sia con la squadra Red Ice Martigny che con la Nazionale italiana.
La città ha infine la peculiarità, nonostante le sue piccole dimensioni ed una posizione apparentemente defilata, di essere stata citata in maniera diretta da ben due note canzoni italiane. La prima è "La colpa fu", presentata da Ugo Molinari al Festival di Sanremo 1956 e recitante "Suonaron le campane un bel mattino / a Pieve di Cadore"; la seconda scritta dal cantautore siciliano Franco Battiato ed inserita nell'album "L'arca di Noè": si intitola "Scalo a Grado" e fa riferimento proprio al già citato pittore Tiziano ("Il mio stile è vecchio / come la casa di Tiziano / a Pieve di Cadore").
Pieve di Cadore dista circa 30 chilometri dal capoluogo di provincia Belluno, cui è collegata dalla Strada Sttale SS51 di Alemagna (che prosegue a nord fino a Cortina d'Ampezzo). La città è stata servita per alcuni anni dalla ferrovia delle Dolomiti tramite le stazioni di Nebbiù, Tai di Cadore e Pieve di Cadore-Sottocastello, ma oggi non è raggiungibile in maniera diretta né via treno né via aereo. Gli aeroporti più vicini sono l'A. Canova di Treviso (distante circa 110 chilometri dal centro abitato) ed il Valerio Catullo di Verona-Villafranca (distante oltre 200 chilometri).




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