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Porto Torres: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Porto Torres: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Porto Torres è uno dei centri più importanti della Sardegna del nord, da visitare grazie agli innumerevoli ritrovamenti archeologici che la caratterizzano e, soprattutto, per la presenza del Parco nazionale dell’Asinara, vero orgoglio della città.

Di questi ritrovamenti, da segnalare, sicuramente, la necropoli di Su Crucifissu Mannu: si ipotizza la nascita dell’abitato nel periodo Neolitico, intorno al 3200-2800 a.C., ed una presenza umana fino all'1800-1500 a.C. La necropoli presenta ventidue tombe al cui interno son stati ritrovati alcuni crani forati. Poi vi è la Domus de Janas di Campu Perdu (Asinara), un sito di notevole importanza storica, databile approssimativamente al IV millennio a.C. Citiamo inoltre la presenza di alcune nuraghe ubicate appena fuori Porto Torres, tra questi Nuraghe Biunisi, Nuraghe Monte Elva, Nuraghe Margone e Nuraghe Nieddu.

Il parco archeologico è ubicato a nord-ovest di Porto Torres e ospita l'antica città romana di Turris Libissonis oltre che la maggior parte dei resti romani. Tra questi citiamo il ponte romano, eretto in età Giulio-Claudia, e rappresenta il più grande ponte della Sardegna che, con le sue sette arcate, incrocia per circa 135 metri il Riu Mannu. Il Palazzo di re Barbaro è sicuramente il più grande complesso termale della Sardegna dopo quello di Fordongianus. Fu costruito intorno al I secolo d.C. ed era un complesso termale di carattere pubblico. Durante gli scavi, sono venuti alla luce i resti di un’abitazione patrizia riccamente decorata con affreschi e mosaici, molti dei quali ancora ben conservati, uno di questi è il famoso mosaico dell'Orfeo, a cui la domus è stata intitolata. La Domus dei Mosaici era una villa privata di una ricca famiglia romana il cui nome deriva dal fatto che è ricca di mosaici, soprattutto raffiguranti la fauna marina.

Per quanto concerne l’architettura religiosa, il simbolo di Porto Torres è senza dubbio la Basilica di San Gavino, la chiesa in stile romanico più grande della Sardegna. La costruzione della Basilica di San Gavino, sorta su un'area cimiteriale paleocristiana, risalirebbe al periodo tra il 1030 e il 1080.   Di architettura militare la torre aragonese che, costruita nel 1325 in tufo, ha una base ottagonale e si innalza per circa quattordici metri. Nel Cinquecento da sbarramento doganale viene convertita a baluardo del sistema di difesa costiero. In tempi più recenti venne utilizzata addirittura come faro, adesso invece oltre ad essere visitabile dai turisti è spesso sede di mostre. La Torre di Abbacurrente, eretta invece tra il 1571 ed il 1578, appartenne al sistema difensivo, di avvistamento e comunicazione che dall'alto medioevo sino alla metà del diciannovesimo secolo, caratterizzò le coste nord della Sardegna.

Porto Torres è anche mare e spiagge, tra quest’ultime vale la pena ricordare Balai, la più famosa spiaggia di Porto Torres, nota per le sue rocce, la sua baia e per il grande parco recentemente riammodernato; la Renaredda, di dimensioni ridotte ma in pieno centro; Scogliolungo, il cui nome proviene dall'omonimo scoglio semi sommerso situato nelle vicinanze; Acque Dolci, piccola spiaggetta che deve il suo nome alle sorgenti di acque dolci situate nei fondali.

Le vie dello shopping a Porto Torres si incrociano dal Corso Vittorio Emanuele alla Basilica di San Gavino, fino ad arrivare in via Balai e viale delle Vigne. Consistente anche la presenza di diversi mercatini, quello più caratteristico si svolge il giovedì mattina, a partire dall’incrocio tra viale delle Vigne e viale della Libertà. Qui si possono comprare formaggi, salumi, frutta e verdura, fiori, abbigliamento e articoli per la casa. Il martedì mattina, presso Largo Sabelli, ha luogo invece l’Orto di Gavino, il mercatino dedicato ai prodotti a chilometro zero.

Da luogo di esilio a meta vacanziera più "cool" del panorama nazionale: la storia moderna della Sardegna è cambiata a metà del secolo scorso, quando, grazie a un litorale spettacolare e un mare di una bellezza indiscussa, si è cominciato a migliorare l’offerta dei servizi. Hotel, ristoranti, piano bar, locali, discoteche: la vita notturna sarda si è progressivamente accesa sino a diventare un vero trend per i turisti italiani e non solo, vip compresi. Anche Porto Torres si è ovviamente adeguata a questo nuovo stile di vita vedendo il sorgere, ogni anno, di nuovi locali dedicati alla nightlife: tra piazza Umberto I, Corso Vittorio Emanuele, piazza Garibaldi e il lungomare Balai sono dislocati, infatti, i più importanti di questi.

Porto Torres è caratterizzata da una cucina di mare, in cui prevalgono piatti a base di crostacei e di pesci in tegame. Una delle ricette tipiche è una realizzazione a base di "lattume" o "lattante" (l’apparato riproduttivo del tonno) che viene lessato, impanato e fritto. Un altro piatto tipico è la zuppa di pesce in salsa piccante e il polpo con le patate. Fra i dolci, da gustare assolutamente le copulettas, dolci di pan di Spagna e acqua di mandorle e i sospiri, fatti di pasta di mandorle aromatizzata all'acqua di fiori d'arancio. Da accompagnare alle varie pietanze anche i vini locali, che sono tra l’altro i più noti della Sardegna come, ad esempio, il Vermentino, il Torbato e il Cannonau. Sulle tavole dei ristoranti non manca mai il coccoi pintaus, il pane più famoso prodotto nel sassarese. A fine pasto, da consigliare, il Villacidro Murgia, un liquore di quaranta gradi, dal gusto semidolce, prodotto di una miscela segreta di venticinque aromi di cui si conoscono solo il finocchio e lo zafferano.

Il Parco nazionale dell'Asinara è un'area naturale protetta istituita con decreto governativo il 28 novembre 1997. L'intero territorio del Parco nazionale si estende sull'isola dell'Asinara che appartiene amministrativamente al comune di Porto Torres. L'accesso al Parco è possibile grazie al collegamento marittimo con battelli specifici i cui porti di partenza sono quelli di Porto Torres e Stintino. Il parco offre la possibilità di vedere numerose specie rettili, uccelli, anfibi e mammiferi ed una grande varietà di flora. Il programma di escursioni prevede itinerari a piedi, in bici, in bus, a cavallo o in jeep. Oppure si può optare per vedere le specie marine tramite immersioni o escursioni in vela. È, infine, possibile anche soggiornare al suo interno.

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