Predazzo: cosa vedere nel Giardino delle Alpi
Predazzo: cosa vedere nella città più popolosa della Val di Fiemme e dintorni: cosa visitare, cosa fare e informazioni pratiche per una vacanza a Predazzo
Predazzo, è un paese montano in cui tutto è possibile: qui potete passeggiare tra fondali marini a 1000 metri d'altitudine. Infatti, considerato il Giardino geologico delle Alpi, venire a Predazzo è come aprire un libro di geologia visto che vanta la più alta concentrazione di varietà geologiche al mondo.
Centro cittadino più popoloso della Val di Fiemme in Trentino, questo è il posto ideale per una vacanza in uno scenario superbo da vivere in ogni stagione.
Scoprire Predazzo: tutti i consigli per visitarla
Cosa visitare a Predazzo
Già passeggiare per il centro storico è un'esperienza appagante. L’atmosfera rilassante e tranquilla permette di ammirare tanti edifici antichi in legno e muratura, molti decorati con affreschi. In giro per Predazzo non perdetevi la neogotica, tardo-ottocentesca Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo e la cinquecentesca Chiesa di San Nicolò.

Sicuramente interessante è poi il Museo Geologico delle Dolomiti, istituito nel 1899 dalla Società Magistrale di Fiemme e Fassa, racconta la storia geologica delle Dolomiti con una serie di campioni paleontologici qui rinvenuti e diversi minerali. La collezione rappresenta un grandissimo patrimonio geologico a livello nazionale e internazionale.
Nella frazione di Paneveggio vi aspetta il Forte austroungarico Dossaccio, che faceva parte di tutto un sistema di fortificazioni austriache al confine italiano. per raggiungerlo dovete salire a quota 1838 metri, ma ne vale davvero la pena. Attorno al lago artificiale di Paneveggio c’è un altro forte austro ungarico, il Forte Buso, legato anche ad una serie di trincee e camminamenti che lo collegavano alle altre fortificazioni della zona.

Una delle attrazioni più recenti di Predazzo, attraversata dalla pista da fondo della gara internazionale della Marcialonga, è lo Stadio del Salto sugli Sci. La struttura ha ospitato diversi Mondiali di Sci Nordico.
Il Bosco che suona a Predazzo
Un capitolo a parte merita il simbolo di Predazzo: il “Bosco che suona”. Questo luogo incantato si raggiunge dal paese seguendo la Valmaggiore. Qui gli abeti di risonanza sono stati “battezzati” da musicisti di fama internazionale.
Gli alberi sono noti in tutto il mondo per le loro qualità termoacustiche che ne hanno fatto materie prime d'eccellenza nella costruzione di violini e altri strumenti, come ben sapeva il più famoso liutaio di tutti i tempi, Antonio Stradivari. Proprio il grande artista batteva queste zone alla ricerca del legno perfetto. Passeggiare in questo bosco fa comprendere il legame tra uomo, alberi e natura. Emozionante l’incontro con uno di questi giganti verdi, un larice che dovrebbe avere 200 anni, alto 38 metri e dalla circonferenza di 290 centimetri.

Presso le aziende di promozione turistica APT di Predazzo e nei vari paesi della Val di Fiemme, è disponibile la mappa del Bosco che Suona. Una volta tra gli alberi, vi basta osservare il numero che ciascuno di essi reca, cliccarlo sull'App del “Bosco che Suona” sul tablet o sullo smartphone e immergervi nella musica tra il verde.
Cosa fare a Predazzo
Via Roma, piazza Santi Apostoli, via Fiamme Gialle: queste sono le strade dello shopping a Predazzo, in cui comprare prodotti enogastronomici o pezzi di artigianato tradizionale. Imperdibili i profumati cuscini imbottiti di trucioli di legno di cirmolo, consigliati per favorire il relax, nonché prodotti erboristici e cosmetici naturali.
La vita notturna a Predazzo ruota intorno a via Lagorai, o Poldo Pub, via Giuseppe Mazzini, via Dante Alighieri e via Giuseppe Garibaldi, così come la proposta enogastronomica.
Intorno al centro ci sono poi diverse passeggiate pianeggianti da percorrere, come quella che porta alla Forra di Sottosassa, dove si possono ammirare le cascatelle del Travignolo sotto le pareti porfiriche attrezzate per l’arrampicata sportiva.

Lo sci è sicuramente una delle attività di punta da praticare intorno a Predazzo. Qui sono presenti inoltre attrezzati impianti di risalita che conducono nel carosello dello Ski Center Latemar di cui fanno parte anche Pampeago e Obereggen con 48 km di piste e 18 impianti. A 6 chilometri da qui sorge la skiarea Bellamonte-Alpe Lusia. La ski area, inserita nel carosello del Comprensorio Trevalli, e raggiungibile anche da Moena, è servita da tipici rifugi con vista panoramica dei gruppi dolomitici Catinaccio, Sassolungo, Pale di San Martino, Latemar, Lagorai.
Predazzo e dintorni da visitare
Nei dintorni di Predazzo si può visitare Bellamonte, lungo la Valle del Travignolo, distesa su un grande prato dominato dalle Pale di San Martino e dalla Catena del Lagorai. In inverno, le tre seggiovie presenti portano sulla soleggiata ski area dell'Alpe Lusia, in cui ci sono 8 impianti di risalita su 40 chilometri di piste, con innevamento programmato.

In estate le ampie piste dello sci di fondo si trasformano in sentieri comodi e tranquilli, alcuni così pianeggianti da consentire di spingerci un passeggino. In estate Predazzo è il punto di partenza di sentieri e percorsi nel Parco di Paneveggio, un’area che presenta pure zone integrali.
Tutto il territorio è anche visitabile con la mountain bike. Un’altra meta consigliata è San Martino di Castrozza che deve la sua origine a un'istituzione religiosa antica, l'Ospizio dei Santi Martino e Giuliano, che accoglieva i viaggiatori dopo il Passo Rolle, diretti dal Primiero alla Val di Fiemme.
Anche a Predazzo si può avere la Trentino & FiemmE-Motion Guest Card, acquistabile con pochi euro a notte negli hotel convenzionati, che offre l'utilizzo gratuito degli impianti a fune, cabinovie e seggiovie della Val di Fiemme. Consente inoltre di avere sconti e gratuità su tanti locali e mezzi pubblici, in modo da girare senza usare la propria auto.
Cosa vedere secondo voi










