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Saint Vincent: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Saint Vincent: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Saint Vincent (“Sèn-Veuncein” o “Sein Vinsein” in patois, “Finze” nella variante töitschu della lingua walser) è un comune della Valle d'Aosta orientale (distante circa 30 chilometri dal capoluogo di provincia) che si estende dalla sponda del fiume Dora Baltea fino a Col de Joux.

Si trova ad un'altitudine di circa 575 metri sopra il livello del mare ed è collegato sia alla Val d'Ayas che al Monte Zerbion. È una rinomata località turistica sin dai tempi più antichi (la scoperta delle sue celebri terme risale infatti addirittura al XVIII secolo), ed è ancora oggi meta prediletta per i cittadini di tutta Italia (ma non solo) grazie ad una delle più importanti Case da Gioco esistenti in tutta Europa.

Il Casinò de la Vallée, oltre ad essere uno dei motori dell'economia cittadina, entra di diritto anche tra i monumenti più rappresentativi di Saint Vincent: è stato aperto per la prima volta nel 1921 (allora contava una sola roulette, attiva durante i mesi estivi), quindi è stato chiuso durante la Seconda Guerra Mondiale per poi tornare in attività nel 1946. Da allora vanta estimatori provenienti davvero da tutto il mondo, tra cui spicca ad esempio lo scrittore Tommaso Landolfi, che gli ha addirittura dedicato un articolo di viaggio oggi raccolto nel volume "Se non la realtà".

Tra le altre strutture architettoniche più importanti ricordiamo inoltre la Chiesa parrocchiale di San Vincenzo (la cui edificazione sembra risalire al Medioevo) e l'edificio del Grand Hotel Billia, risalente alla Belle époque. Più che degno di nota anche il Palais di Saint-Vincent, attualmente di proprietà del Comune, che è costituito da una grossa struttura geodetica ed è l’ambiente indoor più grande di tutta la Valle d'Aosta: è stato inaugurato nel 1999 alla presenza di Lucio Dalla ed oggi viene utilizzato per concerti, proiezioni cinematografiche e grossi eventi in generale, grazie alla sua capienza di 1.600 posti a sedere e 2.000 posti in piedi.

Parlando di importanti eventi a cadenza annuale, va ricordato poi come Saint Vincent ospiti dal 1948 il primo premio giornalistico italiano, mentre parlando di attività più in generale va sottolineato come il comune metta a disposizione strutture di tutto rispetto: si va da una moderna stazione di sci e sport invernali in generale situata presso Col de Joux (distante circa 10 chilometri dal borgo) ad impianti dedicati alle discipline più disparate quali il Bocciodromo comunale, lo stadio Piergiorgio Perucca (che ospita la squadra di calcio locale "A.S.D. Saint-Vincent Chatillon Calcio"), il campo da Golf Col de Joux, la Palestra New Athletic Gym (con centro fitness), il Palazzetto dello sport (che presenta due piscine coperte e due piscine all'aperto) e addirittura una sede dove organizzare spettacolari voli in mongolfiera.

Saint Vincent è inoltre uno degli ultimi luoghi dove è possibile di praticare due caratteristici sport tradizionali valdostani quali il palet e lo tsan: il primo è una variante dell'antichissimo gioco delle piastrelle (ed ha una struttura abbastanza simile a quella delle bocce), il secondo ricorda vagamente il baseball e presenta una struttura piuttosto articolata che divide ogni partite in quattro fasi distinte.

Rimanendo in tema di tradizione è bene ricordare come il comune mantenga un filo diretto con la propria Storia grazie alla presenza di diversi musei ed allestimenti: il Museo Mineralogico e Pleontologico del Cenacolo Italo Mus è stato inaugurato nel 1978 e presenta una collezione di 750 minerali e 170 fossili, mentre la Galleria Civica d'Arte Moderna (ospitata dall'Hotel Couronne) presenta, tra gli altri, magnifici dipinti locali; il museo della già citata Chiesa parrocchiale di San Vincenzo presenta dal 1983 una collezione d'arte sacra, mentre l'Associazione del Carnevale dei Piccoli è caratterizzata da un'esposizione fotografica di interesse storico etnografico sul Carnevale.

Da segnalare poi la presenza di una biblioteca comunale (ha sede in Piazza del Mercato), aperta durante i giorni feriali. Detto ciò, come già anticipato, Saint Vincent è una meta turistica ricercatissima anche (se non soprattutto) grazie alle sue spettacolari terme, caratterizzate da un'acqua particolarmente terapeutica (non a caso la loro sorgente è nota col nome "Fons salutis").

Oggi il centro termale lega le proprietà di un'acqua così antica alle più moderne forme di benessere, offrendo ai propri clienti servizi all'insegna di un relax davvero a 360°: si va dalla splendida vasca all'aperto (visitabile anche la notte) a massaggi e trattamenti, passando per una vasca di reazione con getti cervicali, una vasca riscaldata ed una comoda suite fornita di tutti i comfort.

Inoltre, parlando più in generale di aree verdi, va ricordato come tutto il territorio circostante (dalla riva della Dora Baltea al Monte Zerbion) sia davvero ricco di ambienti naturali che consentiranno ai visitatori di vivere splendide esperienze all'insegna del relax: si tratta di luoghi caratterizzati da panorami mozzafiato e particolarmente adatti a passeggiate e/o escursioni alla portata di tutti grazie a diversi percorsi caratterizzati da diversi coefficienti di difficoltà.

Saint Vincent è raggiungibile in macchina attraverso l'autostrada E25 (che collega Torino al capoluogo di provincia Aosta) e attraverso la Strada Statale SS26. La città è inoltre caratterizzata sia da una stazione ferroviaria che la collega quotidianamente alle città limitrofe (oltre che a Torino e Milano) che da un servizio di pullman di linea che forniscono collegamenti giornalieri con città quali Torino, Milano, Ivrea, Martigny, ma anche da Vallese, dalla Savoia e da Canavese. Gli aeroporti più vicini sono quello di Aosta (distante circa 20 chilometri), quello di Torino (distante circa 85 chilometri) e quelli di Milano Malpensa e Milano Linate (distanti rispettivamente circa 154 e 174 chilometri).

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