Saint Vincent: la guida completa e aggiornata
Guida Saint Vincent, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Saint Vincent (Sèn-Veuncein o Sein Vinsein in patois, Finze nella variante töitschu della lingua walser) è un piccolo comune immerso nel cuore della Valle d'Aosta orientale ed è popolato da circa 5.000 abitanti distribuiti in una superficie di 20,57 chilometri quadrati.
Si estende, ad un'altitudine di circa 575 metri sopra il livello del mare, dalla sponda del fiume Dora Baltea (lungo quasi 170 chilometri, nasce sul Monte Bianco ed arriva in Piemonte) fino a Col de Joux ed è collegato sia alla Val d'Ayas che al Monte Zerbion.
Dal punto di vista climatico le sue caratteristiche sono piuttosto simili a quelle del capoluogo di provincia Aosta, anche se presenta inverni più miti (ma anche meno nevosi) ed estati più calde (ma anche più ventilate): la temperatura media più bassa di tutto l'anno si presenta a gennaio ed è di circa 2,4 °C, mentre la più alta caratterizza il mese di luglio ed è di circa 18,6 °C.
Alcuni ritrovamenti di frammenti di ceramica presso la stazione ferroviaria della vicinissima Chatillon (un comune limitrofo che dista nemmeno 3 chilometri) lasciano pensare che questa zona della Dora Baltea sia abitata sin dai tempi della preistoria (tra la fine dell’Età del Bronzo e l’inizio dell’Età del Ferro, circa un millennio avanti Cristo).
La presenza romana è invece decisamente più documentata: i resti del ponte sul torrente Cillian (crollato purtroppo nel 1839) sono un esempio della loro maestria nel realizzare opere pubbliche, così come la strada che lo collegava al territorio della già citata Chatillon.
Lungo il tracciato di cui sopra sono inoltre state rinvenute tombe romane che contenevano due vasi di ceramica, un'ampolla di vetro e resti di ossa umane bruciate. Detto ciò le strutture architettoniche più importanti di Saint Vincent sono sicuramente di epoca successiva: la Chiesa parrocchiale di San Vincenzo sarebbe stata fortificata durante il Medioevo, mentre lo splendido edificio del Grand Hotel Billia risale addirittura alla Belle époque. Un altro monumento degno di nota è il Palais di Saint-Vincent, attualmente di proprietà del Comune, che è costituito da una grossa struttura geodetica ed è l’ambiente indoor più grande di tutta la Valle d'Aosta: è stato inaugurato nel 1999 alla presenza di Lucio Dalla ed oggi viene utilizzato per concerti, proiezioni cinematografiche e grossi eventi in generale, grazie alla sua capienza di 1.600 posti a sedere e 2.000 posti in piedi.
Impossibile poi non citare il Casinò de la Vallée, che entra di diritto nella storia locala per l'importanza avuta sia a livello culturale che economico: aperto per la prima volta nel 1921 (contava una sola roulette, attiva durante i mesi estivi), poi chiuso durante la Seconda Guerra Mondiale e riaperto nel 1946, il casinò è stato infatti per decenni una delle principali attrazioni turistiche della città. Tra i tanti fan del Casinò de la Vallée spicca anche un'eccellenza dell'arte e della cultura italiana quale Tommaso Landolfi: lo scrittore ha sempre amato molto sia la città di Saint Vincent che la sua casa da gioco (che frequentava assiduamente), a cui dedicò un articolo di viaggio per "Il Mondo" oggi raccolto nel volume "Se non la realtà".
Tra le altre personalità celebri legate a Saint Vincent è doveroso infine ricordare Primo Levi: il poeta italiano, maestro del neorealismo, venne arrestato dalla milizia fascista il 13 dicembre 1943 proprio nei presso del Col de Joux. Questi sono dunque i luoghi dove iniziò la sua drammatica esperienza nei campi di sterminio europei che sarebbe culminata nella realizzazione di quel capolavoro immortale che è "Se questo è un uomo".
Un ottimo modo per conoscere al meglio tutta la Storia di Saint Vincent e tutte le personalità che si sono legate ad essa consiste sicuramente nella visita di uno dei numerosi musei locali: il Museo Mineralogico e Pleontologico del Cenacolo Italo Mus è stato inaugurato nel 1978 e presenta una collezione di 750 minerali e 170 fossili, mentre la Galleria Civica d'Arte Moderna (ospitata dall'Hotel Couronne) presenta, tra gli altri, magnifici dipinti locali; il museo della già citata Chiesa parrocchiale di San Vincenzo presenta dal 1983 una collezione d'arte sacra, mentre l'Associazione del Carnevale dei Piccoli è caratterizzata da un'esposizione fotografica di interesse storico etnografico sul Carnevale.
Da segnalare poi la presenza di una biblioteca comunale (ha sede in Piazza del Mercato), aperta durante i giorni feriali. A livello sportivo Saint Vincent è caratterizzata soprattutto da una società calcistica locale: la "A.S.D. Saint-Vincent Chatillon Calcio" (legata alla scuola calcio "Monte Cervino") milita nelle categorie minori ed i suoi colori sociali sono l'azzurro e il granata.
Il comune è inoltre uno degli ultimi luoghi dove è possibile di praticare due caratteristici sport tradizionali valdostani quali il palet e lo tsan: il primo è una variante dell'antichissimo gioco delle piastrelle (ed ha una struttura abbastanza simile a quella delle bocce), il secondo ricorda vagamente il baseball e presenta una struttura piuttosto articolata che divide ogni partite in quattro fasi distinte.
Saint Vincent è raggiungibile in macchina attraverso l'autostrada E25 (che collega Torino al capoluogo di provincia Aosta) e attraverso la Strada Statale SS26. La città è inoltre caratterizzata sia da una stazione ferroviaria che la collega quotidianamente alle città limitrofe (oltre che a Torino e Milano) che da un servizio di pullman di linea che forniscono collegamenti giornalieri con città quali Torino, Milano, Ivrea, Martigny, ma anche da Vallese, dalla Savoia e da Canavese.
Gli aeroporti più vicini sono quello di Aosta (distante circa 20 chilometri), quello di Torino (distante circa 85 chilometri) e quelli di Milano Malpensa e Milano Linate (distanti rispettivamente circa 154 e 174 chilometri).







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