San Vigilio di Marebbe: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
San Vigilio di Marebbe: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
San Vigilio di Marebbe, centro alpino dalla cultura ladina, che incanta con la sua cucina tradizionale e le sue caratteristiche architetture. Un luogo che offre una ampia gamma di proposte per l’ospitalità, per chi cerca una vacanza in stile rustico o chi desidera un rilassante soggiorno wellness sotto la cornice delle splendide Dolomiti.
San Vigilio, il paese ideale per gli sport invernali ed estivi, ma anche per passeggiate rilassanti tra una natura superba che mette a disposizione le sue ricchezze geologiche, faunistiche e floristiche. I fitti boschi sono soprattutto di abete rosso, in cui trovano rifugio il gallo cedrone, la martora e la volpe. Sui pascoli e prati alpini c’è un paradiso di piante e fiori, come l’arnica e varie specie di genziana e al di sopra dei 2mila metri, in cui vivono lepre alpina e pernice bianca, cresce la stella alpina.
Proprio a San Vigilio di Marebbe, all’inizio della Val di Rudo, c’è il Centro visite del Parco Naturale di Fanes-Senes-Braies dalla tipica architettura a spirale, con rampe interne, in cui trovare tutte le informazioni sugli habitat da ‘controllare’ poi direttamente con le tante escursioni possibili.
Il simbolo di San Vigilio di Marebbe è la statua in bronzo di Katharina Lanz, l’eroina che fece scappare i Francesi alla fine del 1700, la Giovanna d’Arco del Tirolo, che visse in incognito tutta la vita, diventando perpetua di un prete in località Andraz, dove ci sono le rovine di un antico castello. Un atto eroico senza clamore, che ha lasciato il segno nella cultura, nella storia e nel cuore della gente di qui.
In giro per San Vigilio di Marebbe, da vedere l’imponente chiesa parrocchiale attorno a cui si sviluppa il paese. Sta qui dal 1200, anche se poi è stata ristrutturata in tempi successivi: originariamente in stile goticosrile che è sopravvissuto nel campanile cinquecentesco, è stata rivisitata in stile rococò verso la fine del 1700.
Passeggiando qua e là si notano le cosiddette les viles, le tradizionali case ladine di legno e pietra. Da vedere pure le abitazioni nobiliari, come il Castello di Ras, residenza della famiglia Rost, trasferita da Livinallinga a Marebbe nel 1300: le mura più antiche risalgono al 1400 e sotto il tetto sono ancora visibili i merli. Ora è un albergo-ristorante-agriturismo (in località Ras Costa).
L’inverno a San Vigilio di Marebbe significa stare al centro del comprensorio sciistico Plan de Corones, inserito nel Dolomiti Superski: con un solo skipass è possibile sciare su oltre 1200 chilometri di piste da discesa e 1100 di circuiti da fondo. Ma vicinissime al paese ci sono piste famose, come la pista Erta (ogni anno ospita le prove dei campioni della Coppa Europa di sci alpino), nera, ripidissima, circa 1600 metri di lunghezza con pendenze fino al 63%. La pista Miara invece, blu, 3118 metri di lunghezza, è più facile, adatta agli sciatori principianti.
La pista Pedagà è dedicata anche agli amanti dello snowboard tra i salti e le evoluzioni dell’area attrezzata playgroundSNOW. E attorno a San Vigilio ci sono 24 chilometri di piste per lo sci di fondo. E, al di là delle piste, c’è un campetto di pattinaggio proprio in centro del paese.
In estate, San Vigilio propone tante idee a piedi, in mountain bike o a cavallo per esplorare anche il parco naturale Fanes Senes Braies. A disposizione degli appassionati pure due palestre di roccia e alcune vie d'arrampicata come la Heidi e la Direttissima Messner. Per i più coraggiosi, c’è l'Adrenaline X-treme Adventures: ci si aggancia a una carrucola e si sorvolano le montagne ad un'altezza di 100 metri da terra.
E i motociclisti trovano ideale la ‘conquista’ dei passi dolomitici, come il passo Furcia, il passo Gardena o il passo Sella.
Non è dimenticato il relax nella Spiaggetta Ciamaor a circa 2 chilometri dal paese, con tanto di percorsi Kneipp e aree attrezzate per i più piccoli.
Per lo shopping, i negozietti del paese offrono idee per portarsi a casa un souvenir, sia quelli gastronomici (un bel pezzo di speck, ad esempio) sia oggetti d’artigianato, come tessuti ricamati, giacche in lana cotta, accessori in legno decorato e dipinto, lavori in ferro battuto. Un occhio anche ai mercati contadini di San Vigilio di Marebbe, le cui bancarelle sono ricolme di formaggi, salumi, grappe e liquori, verdura, dolci, utensili per la casa. I masi vicini al paese sono inoltre l’ideale per comprare i prodotti tipici direttamente dal produttore.
Fare le ore piccole è possibile nelle stue degli alberghi e nei rifugi dove anche in inverno si organizzano divertenti après ski
Per mangiare, al centro del paese e nei dintorni ci sono diversi locali in cui è proposta la cucina ladina. In genere i ristoranti sono quelli degli hotel. Ci sono poi i masi e i rifugi, come il Rifugio Fanes, proprio sopra il paese, costruito nel 1928.
Nei dintorni di San Vigilio, altre località che entrano nel comune di Marebbe sono Pieve di Marebbe, a 1281 metri di altezza, a 4 chilometri dal centro, con soli 700 abitanti e una piccola chiesa che sembra sia la più antica della Val Badia, qui almeno dal 1200, con un altare rinascimentale tutto di legno. E ha tanti masi sparsi nel suo territorio grandemente agricolo. Poi c’è Rina, a un’altitudine che sfiora i 1400 metri di altezza, 500 abitanti e un paesaggio strepitoso vicino al Sasso Putia e al Passo delle Erbe. Dirigendosi verso questo passo si incontra Antermoia, con un piccolo impianto sciistico per famiglie e principianti e due piste per lo sci di fondo molto curate.
Longega, 1015 metri, deve il suo nome alla confluenza di due fiumi, e in ladino significa “vicino all'acqua”: è il primo paesino che si incontra arrivando in Val Badia.
Una visita anche a San Martin, il paese che dà il nome all’omonimo comune, con il suo imponente Castello che ospita il Museum Ladin Ciastel de Tor, e l’Istituto di Cultura Ladino Micurà de Rü. E che dire di Picolin? Come dice il suo nome, è un centro davvero pittoresco con solo 250 abitanti, davanti al comprensorio sciistico Plan de Corones.
A San Vigilio di Marebbe si arriva in auto con l'autostrada A22 del Brennero fino all'uscita di Bressanone/Val Pusteria, proseguendo sulla statale (SS49-E66) della Val Pusteria. Si va verso Brunico, direzione di S. Lorenzo di Sebato e, quindi, ci si dirige verso Val Badia; con la SS244 si giunge attraverso Longega fino al paese. In treno si scende alla stazione di Bressanone, ci sono coincidenze con treni e pullman per Brunico e S. Lorenzo di Sebato, quindi per San Vigilio. I bus, con partenza anche da Bolzano e che portano pure in Val Pusteria, sono gestiti dalla SAD (www.sad.it).
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