San Vigilio di Marebbe: la guida completa e aggiornata
Guida San Vigilio di Marebbe, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Immerso nel Parco Naturale Fanes, San Vigilio di Marebbe fa parte del comprensorio turistico Plan de Corones, Val Badia, uno dei centri più grossi del comune di Marebbe, provincia di Bolzano. Circa 1.280 abitanti, si trova ad un’altitudine di 1.285 metri.
Probabilmente il territorio è abitato già nella preistoria. Qui sono arrivati i Celti e poi i Romani, attorno al 15 avanti Cristo: sono loro che definiscono la zona “Ladinia”. Di tempi medioevali si sa poco, attorno al 1200 fa parte del vescovato di Bressanone, mentre all’inizio del 1400 c’è il dominio dei Conti del Tirolo che stabiliscono proprio a San Vigilio la loro sede giudiziaria.
Vita tranquilla fino a che arrivano i Francesi: durante le guerre per la liberazione del Tirolo, attorno al 1797, si fa luce la ‘ragazza di Spinga’ (da nome del paese in Val d’Isarco dove era andata per imparare il tedesco), Katharina Lanz che, racconta la leggenda, vicino al cimitero, avrebbe tenuto testa a un drappello di napoleonici servendosi solo di un forcone da fieno.
Nel 1919 la regione, prima austriaca, diventa italiana e da lì a poco si incrementa il turismo, soprattutto negli anni successivi, con la creazione di strade ad hoc e la costruzione nel 1930 della prima seggiovia d’Italia.
È soprattutto il turismo ad essere rilevante dal punto di vista economico. Ma sono importanti anche agricoltura, allevamento, artigianato e le aziende che si occupano di trasformazione alimentare, formaggi, salumi, grappe, miele.
Tra gli eventi, da segnalare il Festival Internazionale delle Sculture di Neve in gennaio: a San Vigilio di Marebbe arrivano artisti provenienti da tutto il mondo che realizzano capolavori i quali si scioglieranno solo con il giungere della primavera. Il 26 giugno si celebra il patrono, San Vigilio. A gennaio e febbraio ci sono le fiaccolate dei maestri di sci; a Carnevale la sfilata in maschera; i primi giorni di agosto la Festa di San Vigilio di Marebbe, specialità gastronomiche, musica e balli.
La cucina di San Vigilio di Marebbe è particolarmente gustosa ed è ancora oggi legata alla tradizione gastronomica ladina, che utilizza i prodotti tipici del territorio. Tra i piatti, da non perdere le liagnes sciömiades, salsicce affumicate di camoscio, o le bales da cioce, i canederli con lo speck. Da non lasciarsi sfuggire pure cascencì te ega, le mezzelune tirolesi, una sorta di ravioloni con dentro anche spinaci e ricotta, gli gnoch, gnocchi con gli spinaci, con la ricotta di capra o con il formaggio zigher. E non si può rinunciare alla panicia, minestra d’orzo, alle tutres, frittelle con spinaci e ricotta, crauti oppure con semi di papaveri, alle furtaies, la pasta lievitata fritta nell'olio. Da provare inoltre la deliziosa jüfa e scartè, la mousse fatte con latte e farina, e il grästl, patate e carne arrostite. Tra i dolci, l’immancabile strudel (che cambia da pasticceria a pasticceria, da ristorante a ristorante, ma è sempre ad elevato livello di delizia), la particolare omlette spezzata, latte, uova, farina e uva passa, e le crostate con marmellate al ribes, mirtilli e lamponi.
Il nome ladino è Al Plan de Mareo ed è luogo di nascita di due campioni di sci, i fratelli Manuela e Manfred Mölgg che tra l’altro hanno un residence ecosostenibile dotato di un’attrezzatissima palestra dove si allenano in vista delle gare.
Immerso in una strepitosa natura, San Vigilio di Marebbe è un luogo ideale per fare escursioni di ogni tipo, come quelli in bici, visto che qui si snodano oltre 250 chilometri di percorsi ciclistici di vario livello e ricordando che il paese è tappa nella competizione Transalp Challenge, l’epica traversata delle Alpi in mountain bike. E d’inverno, via libera agli sport alpini, tra piste di fondo, scialpinismo, passeggiate con le ciaspole.





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