Santa Maria di Leuca: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Santa Maria di Leuca: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Santa Maria di Leuca deve probabilmente il suo nome alle rocce bianche (in greco "leucòs" significa infatti "bianco") che cadono perpendicolari nel mare. E proprio il mare rappresenta l'essenza più importante della località in Puglia, non solo perché qui si incontrano lo Ionio e l'Adriatico, ma anche perché le sue sponde sarebbero state il primo approdo italiano sia di Enea che di San Pietro: il primo in fuga da Troia, il secondo arrivato dalla Palestina. L'antica origine della città che affonda le sue radici addirittura nell'epica offre oggi moltissime attrazioni culturali e paesaggistiche che oggi vi vogliamo raccontare. Ecco a Santa Maria di Leuca cosa vedere in 10 tappe imperdibili!
Cosa vedere a Santa Maria di Leuca: 10 luoghi imperdibili!
Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae
Impossibile non parlare della più importante architettura religiosa di Santa Maria di Leuca, ovvero la Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae. Le sue origini risalgono agli avvenimenti legati al passaggio di San Pietro per questa zona, quando un antico tempio dedicato alla dea Minerva sarebbe stato trasformato in un luogo di culto cristiano. La struttura attuale risale al XVIII secolo, infatti per la sua posizione a picco sul mare fu spesso oggetto di saccheggi e incursioni turche e saracene. L'interno presenta un'unica navata con sei altari laterali in stile barocco e custodisce opere d'arte di immenso valore quali la Madonna con Bambino di Jacopo Palma il Giovane o il Trittico della Confessione di Francesco Saverio Mercaldi. Le numerose lapidi in latino disseminate per il santuario ripercorrono la storia della chiesa a partire dal 343 ad oggi che è stata elevata al rango di Basilica Minore. D'altronde, nonostante si tratti di una frazione davvero piccola, la località è sempre stata una meta papale: da Giulio I nell'anno 343, a papa Costantino nel 710 fino a papa Benedetto XVI nel 2008.

Cascata Monumentale
Il santuario, che include anche gli edifici destinati in origine all'accoglienza dei pellegrini, è collegato al porto vecchio da due rampe di scale da 296 gradini ciascuna. Stiamo parlando della Cascata Monumentale, un'immensa gradinata da cui ammirare la grande distesa di mare e tutto il lungomare di Leuca. I quasi trecento scalini delle gradinate terminano con una colonna romana voluta da Mussolini, il quale commissionò l'opera stessa. In quel 1939, d'altro canto, arrivava a Leuca il punto terminale dell'Acquedotto Pugliese e l'impresa andava festeggiata. Oggi le due scalinate sono separate da una cascata artificiale che viene però aperta solamente in occasioni particolari, insieme ad un impianto di giochi di luci davvero suggestivi.
Chiesa di Cristo Re
Un'altro edificio religioso molto importante per il territorio è la Chiesa di Cristo Re che, situata proprio nel cuore della Marina di Leuca, ospita un'importante statua della Madonna. La costruzione iniziò nel 1896 e si concluse nel 1935, riproponendo uno stile gotico pugliese caratterizzato da un particolarissimo pavimento in mosaico. L'erezione della chiesa appartiene allo stesso periodo in cui furono costruite le suggestive ville ottocentesche che arricchiscono il centro cittadino. Il pronao all'esterno è costituito da quattro colonne in ordine corinzio, un grande rosone che spezza la monotonia della facciata e una maestosa croce a dominare la piazza antistante. L'interno presenta tre navate, la centrale lunga 30 metri e le laterali 20 metri.
Faro di Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca, il luogo in cui s'incontrano i due mari, sorge ovviamente in una posizione strategica di vedetta, ma anche e soprattutto per la navigazione. Di conseguenza non può mancare una tappa al faro, tra l’altro uno dei più importanti d’Italia. Questa struttura si erge su Punta Meliso, ad un'altitudine di 102 metri sopra il livello del mare. Da qui si gode di una visuale unica e indimenticabile su tutta la costa circostante. Una suggestiva scala a chiocciola lunga ben 254 scalini consente di salire fin sul terrazzo circolare in cima al faro e da lì godere del Mediterraneo in tutta la sua bellezza. All’interno della struttura ci sono tre ambienti: gli alloggi per il guardiano del faro, una sala motori e una sala radiofaro.

Ville ottocentesche
Vero vanto di Santa Maria di Leuca, le ville ottocentesche furono costruite seguendo gli stili più disparati, seguendo i progetti degli architetti Ruggeri e Rossi. La maggior parte degli edifici attuali non ha conservato il proprio aspetto originario, soprattutto a causa dei gravi danni provocati dalla guerra; alcune delle ville vennero addirittura private di tutti quegli elementi metallici che potevano venire utilizzati nella produzione di armi.
Tra le ville conservate meglio ci sono Villa Mellacqua, Villa Arditi e Villa Colosso, sulle quali è possibile rintracciare alcune caratteristiche che probabilmente accomunavano tutte le palazzine. Infatti si trattava di residenze piuttosto ampie, circondate da giardini nella parte antistante trasformati in orto sul retro e caratterizzate da cappelle private. Una particolarità era la "bagnarola", ovvero un capanno sulla scogliera costruito per consentire ai proprietari di godere dei bagni nei mesi estivi al riparo da occhi indiscreti.
Dove si incontrano i due mari a Santa Maria di Leuca
È davvero possibile vedere il confine tra due mari? Venite a Santa Maria di Leuca per scoprirlo, lasciandovi stupire dal punto in cui il Mar Ionio e il Mar adriatico di incontrano. Nei pressi del Promontorio di Punta Meliso è possibile infatti assistere all'eterno ed evidente abbraccio delle due distese marine. Il fenomeno visivo è dovuto al fatto che i due mari presentano diversi gradi di salinità, un disequilibrio che provoca due diverse colorazioni. La teoria è stata confermata dagli studi dell'Istituto di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste, i quali hanno notato anche che il confine è un punto di passaggio fondamentale tra le specie marine nel Mediterraneo. In realtà la separazione ufficiale avviene nel Canale di Otranto, tuttavia è a Santa Maria di Leuca che lo Ionio e l'Adriatico decidono di incontrarsi.
Cosa vedere vicino Santa Maria di Leuca
Grotte carsiche a Santa Maria di Leuca
La costa alta e frastagliata nei dintorni di Santa Maria di Leuca e il tipo di roccia carsica hanno dato origine, nel corso di milioni di anni, a diverse grotte. Oggi queste cavità sono raggiungibili e tutte da esplorare, percorrendo ameni sentieri nella natura oppure raggiungendole più comodamente via mare. Queste grotte carsiche rivestono anche un fondamentale significato storico e antropologico, infatti testimoniano la presenza dell'uomo in questi luoghi già durante il Neolitico. Tra i ritrovamenti risalenti a quel periodo in questa zona ci sono resti umani, utensili e armi ricavate dalla selce. Le grotte, data la loro importanza sia naturalistica che archeologica, sono tutelate dalla Capitaneria di Porto a dal Ministero dell’Ambiente. Tra le più rinomate ci sono:
- la Grotta del Diavolo dove furono rinvenuti vari resti dell’uomo neolitico;
- la Grotta del Presepe dove stalattiti e stalagmiti assumono forme che quasi rappresentano la natività;
- la Grotta delle Tre Porte dove furono ritrovati resti di rinoceronti, elefanti e cervi;
- la Grotta dei Giganti in cui, secondo la leggenda, sarebbero giaciuti i corpi dei giganti uccisi da Ercole.
Spiagge a Santa Maria di Leuca
Lungo la costa di Santa Maria di Leuca si susseguono alcune delle spiagge più suggestive di tutto il Salento. Lo scenario e l'arenile cambiano tra il versante adriatico e quello ionico: la prima è alta e frastagliata, mentre la seconda è bassa e sabbiosa. Tra le spiagge più belle ci sono:
- Spiaggia del Ciolo nel comune di Cagliano deve il suo nome alle ciole che in questo tratto di costa venivano solitamente a nidificare. La meravigliosa insenatura rocciosa accoglie la Grotta Grande e la Grotta delle Prazziche.
- Pescoluse, anche conosciuta come "Maldive del Salento", vanta fondali bassi, acqua trasparentissima e sabbia bianchissima. Qui ci sono sia spiagge attrezzate che spiagge libere.
- Cala dell'Acquaviva si trova tra Santa Maria di Leuca e Otranto. Si tratta di un piccolo fiordo, circondato da una fittissima vegetazione mediterranea che si specchia sull'acqua smeraldo.
Torre Vado
Il nome della torre di avvistamento potrebbe derivare da “vadum”, "guado" in latino, per via della costa facilmente accessibile dal mare oppure dallo spagnolo “ovado” che indica il luogo in cui i pesci depositano le uova. Volute fortemente nel XVI secolo da Carlo V per difendere il territorio salentino dalle incursioni saracene, le torri di avvistamento sulle coste pugliesi sono davvero moltissime e Torre Vado rientra a pieno titolo in questo imponente progetto difensivo. Essendo vicina al centro abitato di Salve, nei secoli fu anche sede di messaggeri a cavallo il cui compito era quello di avvertire i paesi dell’entroterra in caso di pericolo. Nel 1884, quando Ferdinando II Re delle Due Sicilie ordinò il disarmo delle torri costiere, quella di Vado divenne una stazione di controllo doganale. Nel 1930 fu acquistata da privati e restaurata cinque anni dopo.
Insediamento rupestre di Macurano
Lungo la direttrice che collega Alessano alla Marina di Novaglie sorge questo interessantissimo insediamento rupestre, vero simbolo della cultura dell'olio locale. Il sito fu sfruttato a partire dall’età bizantina e qui si trovano due frantoi ancora utilizzati, mentre nel Cinquecento fu edificato il complesso masserizio dominato da una torre e chiamato appunto Macurano che include la Masseria Santa Lucia e la cappella di Santo Stefano. Probabilmente in età romana qui sorgeva una stazione di posta lungo la Via Sallentina, come dimostrerebbero alcuni tratti ancora conservati e le carraie scavate nel banco di roccia.
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