Santa Maria di Leuca cosa vedere tra la città e i dintorni
Dove Ionio e Adriatico si incontrano, vi aspetta una città unica. Ecco a Santa Maria di Leuca cosa vedere in 10 tappe tra il centro storico e i dintorni!
Santa Maria di Leuca (o "Lèviche" in dialetto salentino) è una piccolissima frazione della provincia di Lecce, che conta poco più di 1000 abitanti distribuiti in una superficie altrettanto risicata: basti considerare che il comune di cui fa parte (Castrignano del Capo) si estende per appena 20,77 chilometri quadrati e comprende anche le frazioni di Giuliano di Lecce e di Salignano.
Si tratta di una località che si posiziona tra la Serra di Vereto e la costa adriatica, a circa 121 metri sopra il livello del mare. Un territorio coperto prevalentemente da pinete ed uliveti, che presenta le caratteristiche climatiche tipiche della macchia mediterranea (rese ancor più mitigate dalla presenza del mare): gli inverni hanno temperature medie tutt'altro che rigide (circa 10 °C), mentre le estati si fanno particolarmente afose, con picchi di 35-37 °C resi ancora più intensi dagli alti tassi di umidità provocati dal vento di scirocco.
Santa Maria di Leuca con ogni probabilità deve il suo nome alle sue rocce bianche che cadono perpendicolari sul mare ("Leuca" deriva infatti dal greco "leucòs", che significa per l'appunto "bianco"). È nota soprattutto perché, secondo due famose leggende, sarebbe stata il primo approdo italiano sia di Enea che di San Pietro: il primo in fuga da Troia, il secondo arrivato dalla Palestina.
Parlando invece di storia, la presenza dell'uomo nella zona di Castrignano del Capo è accertata sin dall'Età del Bronzo: l'area sarebbe poi stata sede di insediamenti romani, anche se i primi centri urbani veri e propri sono datati X secolo dopo Cristo e si devono alle invasioni dei Saraceni. L'intera zona di Castrignano del Capo sarebbe divenuta feudo riconosciuto a partire dal 1280, mentre le vicende specifiche di Leuca sono decisamente più recenti: è però dai tempi più moderni che la frazione indica il punto di separazione ideale tra la costa adriatica (ad est) e quella ionica (a ovest).
Dal punto di vista architettonico l'elemento più rappresentativo di Santa Maria di Leuca sono sicuramente le sue diverse ville ottocentesche, costruite seguendo gli stili più disparati. La frazione conserva ancora oltre 40 ville (edificate principalmente dagli architetti Ruggeri e Rossi), anche se la maggior parte di loro non mantiene più il suo aspetto originario: basti pensare che durante la guerra quasi tutte non solo subirono gravi danni, ma addirittura vennero private di tutti quegli elementi metallici che potevano venire utilizzati nella produzione di armi.
Osservando alcune delle ville rimaste in condizioni migliori (tra le varie citiamo Villa Mellacqua, Villa Arditi e Villa Colosso) è possibile indicare alcune delle caratteristiche che dovevano accomunarle tutte: si trattava di residenze piuttosto ampie, circondate da giardini (quello anteriore veniva usato a mo' di parco, quello posteriore veniva coltivato) e caratterizzate da una cappella privata ed una "bagnarola", ovvero un capanno sulla scogliera costruito per consentire ai proprietari di godere dei bagni nei mesi estivi senza essere osservati.
Impossibile poi non parlare della più importante architettura religiosa locale, ovvero la Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae: le sue origini risalgono agli avvenimenti leggendari di cui abbiamo già parlato (dopo la sosta di San Pietro, un antico tempio dedicato alla dea Minerva sarebbe stato trasformato in un luogo di culto cristiano), mentre la sua struttura attuale risale al XVIII secolo. L'interno del santuario è a unica navata con sei altari laterali e l'intera struttura è collegata al porto vecchio da due rampe di scale da 296 gradini ciascuna. La chiesa è nota anche per la presenza di rilevanti opere d'arte quali la Madonna con Bambino di Jacopo Palma il Giovane o il Trittico della Confessione di Francesco Saverio Mercaldi.
Merita una menzione anche la Chiesa di Cristo Re che, situata proprio nel centro della marina di Leuca, ospita una importante statua della Madonna di cui avremo modo di parlare più dettagliatamente. Si tratta di una struttura relativamente recente (la sua costruzione iniziò nel 1896 e si concluse nel 1935), realizzata in stile gotico e caratterizzata da un particolarissimo pavimento in mosaico.
Il forte legame di Santa Maria di Leuca con la religione è attestato sia da usi e costumi tramandati di generazione in generazione che da eventi storici conclamati. Nonostante si tratti di una frazione davvero piccola, la località ha infatti ricevuto diverse visite da parte di papi: papa Giulio I nell'anno 343 d.C., papa Costantino nel 710 e papa Benedetto XVI nel 2008 (ha presieduto la messa proprio al santuario "de Finibus Terrae").
Parlando invece di tradizioni locali va ricordata l'importanza che viene data, ogni 15 agosto, alla Festa della Madonna di Santa Maria di Leuca: ritenuta protettrice dei pescatori, avrebbe salvato diverse barche da una terribile bufera avvenuta nel XVI secolo. Oggi la festa inizia con una lunga processione: la statua della Madonna di cui sopra viene prelevata dalla già citata Chiesa di Cristo Re, viene portata per tutto il paese, quindi viene addirittura imbarcata su una paranza estratta a sorte. Terminato il percorso della statua, la festa si conclude allo scoccare della mezzanotte con uno spettacolo pirotecnico.
I principali collegamenti stradali per raggiungere Santa Maria di Leuca sono la Strada statale 16 Adriatica, la SS 275 Santa Maria di Leuca, la SS 101 Salentina di Gallipoli e la SS 274 Salentina Meridionale. Come è facile intuire la frazione non ha una propria stazione ferroviaria, ma, trattandosi di una città molto battuta dai turisti, è raggiunta da diversi autobus che partono dalle più importanti città pugliesi. L'aeroporto più vicino è quello di Brindisi (a sua volta collegato con il centro di Lecce da navette).















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