Scena: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Scena: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Scena è un comune italiano del Trentino-Alto Adige che sorge a circa 600 metri al di sopra del livello del mare e si trova a pochi chilometri dal fiume Passirio: più precisamente in un'area che possiamo individuare tra le Alpi Sarentine a nord-est ed il Parco Naturale Gruppo di Tessa a nord-ovest.
Si tratta di un comune che appartiene al territorio italiano da secoli e che però è popolato da cittadini di madrelingua tedesca nella loro quasi totalità (parliamo di una percentuale vicina al 99%). Non a caso Scena fa parte del Burgraviato, un comprensorio che ha per capoluogo Merano e che si sviluppa tra la Val d'Utimo, l'Alta Val di Non, la Val Passiria ed un'area della Val d'Adige; un comprensorio popolato da circa 90.000 abitanti complessivi, i cui 3/4 sono di madrelingua tedesca.
Il monumento più rappresentativo di Scena è il suo Castello: una roccaforte antica, eretta attorno all'anno 1350 ed attorno alla quale si sarebbe sviluppato il primo nucleo abitativo sviluppato del territorio. Per secoli il Castello di Scena (anche noto come Schloss Schenna o Burg Schenna) è stato la residenza dei feudatari proprietari della zona ed a partire dal 1363 venne infeudato dagli Asburgo.
Gli interni del castello sono arricchiti da una pregevole collezione di armi antiche e di arredamenti originali del XVII secolo, a cui vanno aggiunti diversi quadri appartenenti alla raccolta di Andreas Hofer, un celebre comandante e patriota tirolese. Un altro personaggio eccellente legato alla storia del castello è senza ombra di dubbio l'arciduca Giovanni d'Asburgo-Lorena, che lo acquistò nel 1844 e che nei suoi dintorni avrebbe dato il proprio nome ad un celebre mausoleo costruito nel 1869.
Proprio il Mausoleo dell'Arciduca Giovanni (anche noto come Cappella di San Giovanni Battista) è un altro dei monumenti più importanti di Scena: la sua storia è legata al matrimonio tra il già citato Giovanni ed Anna Plochl, una donna borghese per colpa della quale l'arciduca perse tutti i diritti rispetto alla famiglia imperiale austriaca, tra cui quello di successione e quello di venire sepolto nella cripta imperiale. Per questo suo figlio Franz, conte di Merano, decise di fare edificare una grande chiesa che potesse commemorarlo ed al tempo stesso potesse dare degna sepoltura ad i suoi discendenti.
Il Mausoleo presenta forme tipicamente neogotiche ed è costruito principalmente in granito ed arenaria: una breve scalinata separa l'ingresso dal resto del camposanto e le pareti laterali sono interrotte da tre bifore ciascuna che, grazie a grandi vetrate, permettono l'illuminazione degli interni. Questi ultimi presentano una volta a vela completata da una volta a ventaglio in direzione dell'abside: l'altare maggiore è stato realizzato in marmo di Carrara ed è sovrastato da altre vetrate a colori che rappresentano San Giovanni Battista, San Francesco d'Assisi e Sant'Anna. Infine la cripta, che, come già detto, ospita l'arciduca Giovanni e sua moglie Anna, oltre che il figlio Franz, sua moglie e la contessa Theresia von Lamberg.
Rimanendo in tema di architetture religiose merita una menzione anche la Chiesa di San Giorgio, una struttura a pianta circolare che conserva al suo interno importanti affreschi del XVI secolo, oltre che un trittico tardo gotico attribuito alla bottega di Hans Schnatterpeck ed alcune sculture barocche dedicate a Santa Vilgefortis, martire il cui culto mischia elementi cattolici ad altri derivanti da leggende e culti popolari.
Tornando invece alle architetture militari è doveroso segnalare anche la presenza del Castel Gojen (o Goyen): edificio storico che sorge proprio alla base della Val di Nova (in località Matia Alta), noto per la presenza di una torre romanica; un palazzo costruito attorno al XVI secolo, all’interno del quale si dice abbia dimorato Gaius.
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