Scena: la guida completa e aggiornata
Guida Scena, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Scena (anche noto come Schenna in lingua tedesca e Schönnen in dialetto locale) è un comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene alla provincia autonoma di Bolzano e che conta poco meno di 3.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 48,13 chilometri quadrati. Sorge nell'area settentrionale del Trentino-Alto Adige e si posiziona tra il Parco Naturale Gruppo di Tessa e le Alpi Sarentine, più precisamente pochi chilometri ad est dalle rive del Passirio. Nonostante si posizioni ad un'altitudine media di 600 metri al di sopra del livello del mare, Scena, dal punto di vista climatico, presenta temperature tendenzialmente miti, nonostante vada segnalata una piovosità piuttosto significativa anche durante la stagione di solito più secca: a tal proposito il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 19.6° C; al contrario il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di -1.0° C.
Il toponimo "Scena" (così come le alternative Schennano o Schenan) risulta attestato a partire dal XII secolo dopo Cristo e sembra derivare da "Sconius", nome di persona latino che probabilmente apparteneva ad un antico proprietario terriero locale. Lo stemma del comune viene invece utilizzato a partire dagli inizi del Novecento ed è troncato: la parte superiore rappresenta un leone rosso su sfondo argento uscente, quella inferiore è semplicemente nera.
Le prima testimonianze abitative nell'area di Scena sono invece decisamente più antiche, se consideriamo che le prime popolazioni provenienti dalla Franconia e/o dalla Baviera iniziarono a distribuirsi sul suo territorio già a partire dal VI secolo. Come spesso accade, anche questo comune iniziò a svilupparsi attorno alle sue prime architetture militari e da questo punto di vista quella più legata alla storia locale è sicuramente il castello appartenente alla stirpe di feudatari regnanti, ovvero i conti di Tirolo.
Nonostante una posizione tutt'altro che centrale nello scacchiere italiano, Scena col passare dei secoli ha legato la proprie sorte a quella di importantissime personalità europee. Una delle più celebri è senza ombra di dubbio l'arciduca Giovanni d'Asburgo-Lorena: un membro della famiglia imperiale vissuto a cavallo tra il XVIII ed il XIX secolo che acquistò il già citato Castello di Scena nel 1845 e che nel 1869 sarebbe stato sepolto nello splendido mausoleo neogotico cittadino.
Va infine segnalato l'impatto della prima guerra mondiale sulla storia comunale, non tanto dal punto di vista della guerra vera e propria, quanto piuttosto da quello politico: Scena infatti, fino alla fine del conflitto, apparteneva alla circoscrizione giudiziaria del tribunale di Merano e faceva parte del suo distretto amministrativo.
Detto ciò ancora oggi la città parte del cosiddetto comprensorio del Burgraviato, ovvero la comunità comprensoriale che sorge attorno a Merano. Il nome "Burgraviato" deriva da "Burggraf", antica contea del Tirolo che rappresenta il nucleo originale del comprensorio odierno, di cui fanno parte la Val Passiria, l'Alta Val di Non, la Val d'Ultimo ed un'area specifica della stessa Val d'Adige. Un comprensorio che consta di 26 comuni estesi su oltre 1.000 chilometri quadrati e che risulta abitato da poco meno di 90.000 abitanti (di cui oltre i 3/4 sono di madre lingua tedesca e solo 1/4 italiana).
L'economia locale è sorretta innanzitutto dall'imprenditoria, grazie al lavoro di oltre 50 imprese artigiane e 20 aziende commerciali che danno lavoro a circa 170 persone. Risultano determinanti per le casse cittadine anche il ruolo del turismo (in crescita a partire dalla seconda metà del Novecento) e dell'agricoltura: basti considerare che le circa 200 aziende agricole locali producono ogni anno circa 10.000 tonnellate di mele, 125.000 chili di mosto e circa 2 milioni e mezzo di litri di latte.












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