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Scicli: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare  

Scicli: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile

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Scicli è uno di quei paesaggi che pensi di vedere solo in antichi quadri del XVII secolo. Paragonata a una perla incastonata fra le rocce e le coste ragusane, per i suoi edifici e chiese antiche, è considerata la culla del barocco ibleo.

Nonostante la città sia di antiche origini l’impianto urbano risale per lo più al Settecento, quando fu ricostruito in seguito al terremoto del 1693. Appena giunti in città l’impatto visivo è sorprendente, ci si trova davanti un centro storico affascinante e ricco di architetture barocche, con centinaia di abitazioni in pietra calcarea, che spuntano dai dirupi Iblei.

In Via Francesco Mormina Penna si scorge Palazzo Beneventano, il più famoso edificio nobiliare di Scicli. L’edificio, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, mostra aspetti tipicamente barocchi, i protagonisti sono sicuramente i balconi in ferro battuto, decorati con animali fantastici, artistiche decorazioni delle lesene bugnate, e caratteristiche teste di moro, che contornano lo stemma della famiglia Beneventano, e richiamano alle incursioni saracene.

Palazzo Fava, è un altro esempio di architettura civile, l’edificio in stile barocco vanta uno splendido portale d’onore settecentesco, merita una menzione speciale il balcone che affaccia su via san Bartolomeo, ornato di Grifoni, svariate teste di moro, e figure fantastiche cavalcate da puttini alati.

In via Mormina Penna vi è un susseguirsi di edifici storici da non perdere, come Palazzo Spadaro, fra i primi della città (se non il primo) a essere stato ricostruito dopo il terremoto del Seicento. L’edificio esternamente conserva lo stile settecentesco siciliano, anche se al suo interno vi sono diverse stanze che richiamano allo stile Liberty, decorate con affreschi del primo Novecento, splendidi anche i pavimenti con ceramiche di Vietri e Caltagirone.

I più curiosi vorranno sicuramente visitare il Palazzo del Municipio di Scicli, divenuto celebre perché parte del set della fiction “Il Commissario Montalbano”. Il Municipio brilla anche di luce propria, costruito nei primi anni del Novecento, ha uno stile che mostra elementi del primo Rinascimento fiorentino, come le bifore della facciata principale. Inoltre dalle finestre si vede l’originale Palco della Musica, opera d’ispirazione liberty in ferro battuto, che un tempo ospitava i concerti della banda.

Tantissime anche le chiese che punteggiano il paese; su un lato di Piazza Italia si staglia la settecentesca Chiesa Matrice di Sant'Ignazio: la bella facciata barocca è ricca di statue e di sculture che ne fanno un vero gioiello d’arte. Di eguale bellezza vi è la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, unico tempio risparmiato dal terremoto del 1693. Questo edificio religioso, dalla facciata a torre realizzata nell’Ottocento, conserva diverse opere di grande valore, tra cui: un presepe ligneo del 1573, e la pala d’altare raffigurante il Martirio di San Bartolomeo, opera di Francesco Pascucci del 1779.

La Chiesa di San Giovanni Evangelista invece è caratterizzata da un vero e proprio gioco di linee, con la facciata concava e convessa a tre ordini, che rimanda all’influsso borrominiano, mentre gli stucchi e le decorazioni sono ottocenteschi. Degno di nota anche il Complesso Monastico dei Carmelitani, risalente al 1386, e la Chiesa di Santa Maria La Nova in stile neoclassico ma risalente al XV secolo. Altre chiese interessanti sono: la Chiesa di San Matteo, la Chiesa di Santa Maria della Consolazione, e la Chiesa del Rosario e della Croce.

Sopra il Colle di San Matteo si possono ammirare le rovine dei cosiddetti “Castellaccio” (probabilmente risalente all’epoca normamma) e “Castelluccio” o “Castello dei tre cantoni”, sorti su un precedente fortino di età bizantina, costruzioni che richiamano l’antica cittadella fortificata.

Il comune siciliano possiede il più ampio territorio costiero della provincia, chilometri e chilometri di spiaggia intervallati da brevi scogliere e da piccole insenature, attrezzate con tutti i comfort per la vita da spiaggia, che a Scicli inizia a maggio e termina ad ottobre. Le numerose grotte carsiche, che caratterizzano la costa, hanno favorito la presenza umana sin dalla preistoria, come testimoniano alcuni reperti rinvenuti nella Grotta Maggiore.

Da non perdere l’opportunità di visitare la Grotta delle Cento Scale, un camminamento segreto usato in epoca medievale, per rifornirsi d’acqua, nel periodo natalizio la grotta ospita anche i caratteristici presepi di Scicli. A Scicli ci si può dedicare anche ad un po’ di sano shopping, passeggiando a piedi o in bicicletta, fra le vie del centro. Via Francesco Mormina Penna e Piazza Italia offrono infatti diverse boutique e negozi dove acquistare souvenir  e originali prodotti siciliani. È possibile scegliere tra prodotti unici frutto della più raffinata arte ceramista locale, o tra i caratteristici ventagli, tamburelli siciliani, e marranzani. Si può anche optare per prodotti DOC dei tesori del Mediterraneo, vini, patè, e pasta artigianale, praticamente il meglio della tradizione culinaria siciliana.

Nella provincia ragunese, soprattutto d’estate la vita notturna è molto intensa, e prosegue fino all’alba nei numerosi locali e chalet dislocati lungo tutto il litorale ibleo e facilmente raggiungibili in auto e a piedi. Nei mesi autunnali ed invernali si può ripiegare in uno dei tanti disco-pub e wine bar, collocati in pieno centro storico.

In provincia di Ragusa vi sono anche diverse discoteche dove intrattenersi tutta la notte (a Modica in via Cava Gucciardo, oppure in Contrada Torre Cannata, ed a Santa Croce Camerina in Contrada Spinazza). L’intera zona è rinomata per la sua storia enogastronomica, ben interpretata in tutti i ristorati taverne ed osterie, presenti nel centro storico, o incastonati nelle tante caverne della costa (in via Dolomiti, via Pluchinotta o Corso Giuseppe Garibaldi). In questi luoghi, a metà tra l’antico e il moderno, è possibile gustare le famose granite di mandorle d’avola, gli squisiti dolci di ricotta (cassate e cannoli), oppure uno dei corposi e rinomati vini della zona.

Scicli può essere il punto d’arrivo di una splendida vacanza ma anche quello di partenza, per gli amanti della storia e della natura, a pochi chilometri (percorribili anche in bicicletta), si trova la Riserva Naturale del Fiume Irminio. Questa zona è formata da una parte costiera con una bellissima fascia di sabbia bianca, da cui è possibile ammirare la flora e la fauna tipiche del Mediterraneo. La Sicilia iblea è uno scrigno che conserva luoghi di cultura come: Donnafugata (con l’omonimo Castello), Punta Secca (con la caratteristica Torre Scalambri del XVI secolo), Donnalucata (con l’antica Chiesa di Santa Cateriana), Sampietri (con il un tratto di costa sabbiosa lungo 3km), e Modica (dove si produce un cioccolato di tradizione azteca, e dove si può ammirare il Duomo di San Giorgio, meraviglia del barocco siciliano).

La città di Scicli è abbastanza pianeggiante e quindi facilmente visitabile a piedi ed in bici. Alternative altrettanto comode sono gli autobus con le linee urbane ed extraurbane (gestito dalla società “Liberta”), il trasporto pubblico è previsto anche per i luoghi di periferia. Anche raggiungere Scicli non è difficile: in auto; da Catania (km 128), percorrere la Strada Statale Catania - Ragusa, proseguire fino a Modica e deviare a destra per Scicli. Oppure percorrere la Strada Statale Catania - Ragusa, deviare a destra per Marina di Ragusa, e proseguire fino a Donnalucata - Scicli. Da Siracusa (Km 86): percorrere la Strada Statale 115 Siracusa - Scicli, proseguire per Avola - Noto - Rosolini - Ispica - Pozzallo - Marina di Modica - Sampieri e deviare a destra per Scicli. In autobus; da Catania: collegamenti quotidiani AST Catania - Scicli dalla Stazione Ferroviaria Centrale e dall’aeroporto di Fontanarossa. In treno; da Catania: linea Catania - Siracusa, con cambio linea Siracusa - Scicli, da Siracusa: linea Siracusa - Scicli. In aereo; l’aeroporto di Catania “Fontanarossa” opera collegamenti giornalieri nazionali con le principali città italiane e collegamenti internazionali.

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