Sibari: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Sibari: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Sibari è una piccola frazione del comune di Cassano Allo Ionio che sorge a pochi chilometri dalla costa del Mar Ionio, posizionandosi all'interno di una piana omonima, più precisamente tra il fiume Crati ed il fiume Coscile.
Una località balneare che affaccia sul golfo di Taranto e presenta temperature miti durante praticamente tutto l'anno: mai troppo fredde durante l'inverno, mai troppo calde durante l'estate.
Stando a diverse fonti storiche, Sibari è stata nient'altro che la colonia più fiorente di tutta la storia della Magna Grecia e la piana in cui sorge (recuperata durante gli anni '60 del Novecento grazie ad una poderosa operazione di bonifica), è considerata uno degli spettacoli più belli che il nostro paese può offrire.
La storia di questa antica città greca non si limita però a dati scientifici, ma è entrata anche nella leggenda, imponendosi come simbolo dei mali e dei vizi del mondo: i maschi Sibariti sono spesso stati descritti come uomini oziosi e perfidi, mentre le donne locali sono state dipinte come rappresentazioni viventi del concetto di sensualità.
Oggi questo centro mitico di amanti del buon cibo e del piacere carnale è a tutti gli effetti una località turistica particolarmente battuta: vuoi perché ricca di siti archeologici di importanza capitale, vuoi perché inserita in un insieme di paesaggi naturali davvero mozzafiato.
Iniziamo parlando del litorale ionico di Sibari, anche noto come Costa degli Achei, con evidente riferimento alla già raccontata storia greca della città: il tratto che va tra Rocca Imperiale e Roseto Capo Spulico è selvaggio ed incontaminato, con prevalenza di pietra e scogli che si frantumano e diventano piccoli ciottoli lungo il tratto tra Amendolara e Trebisacce; al contrario, l'area di Villapiana, Corigliano e Rossano è quella caratterizzata da sabbia fine. Il mare di questo litorale è invece cristallino sempre e comunque, come ben evidenziato dalla prestigiosa Bandiera Blu ottenuta da Trebisacce e valevole come un riconoscimento a tutta la costa dell'alto ionio.
La zona del litorale di Sibari non offre solo panorami spettacolari e possibilità balneari, ma anche veri e propri itinerari che permettono di conoscere al meglio la articolata storia di questi luoghi: uno di questi segue ad esempio la via dei diversi castelli e fortezze sul mare che caratterizzano la zona, muovendosi dal Castello di Roseto Capo Spulico al Castello normanno di Amendolara, per arrivare fino al versante collinare della Sila Greca in cui sorge un borgo antico, dominato ancora una volta da un castello medievale (seppur ricostruito durante il XV secolo).
Impossibile poi non parlare del Parco Archeologico dell'antica Sibari, un'area che copre la bellezza di 50.000 metri quadri e che permette davvero di viaggiare nel tempo. Un'opera di scavo mastodontica che ha riportato alla luce l'assetto urbanistico delle antiche città sovrapposte di Sybaris, Thurii e Copia e che si completa nel Museo della Sibaritide con la sua esposizione di reperti che partono dal periodo protostorico dell'età precoloniale per arrivare fino al periodo romano.
Da questo punto di vista però è sufficiente uscire di pochi chilometri dalla frazione in quanto tale per trovarsi letteralmente immersi nello splendore della Piana di Sibari, un'area caratterizzata da decine e decine di aree archeologiche all'interno delle quali sono state rinvenute tracce di insediamenti risalenti addirittura alle età del bronzo e del ferro.
La Piana di Sibari non è però soltanto bellezza da ammirare, ma anche prodotti da gustare: stiamo infatti parlando della terra più fertile e generosa di tutta la Calabria, di un vero e proprio giacimento enogastronomico a cielo aperto, che non a caso ha generato una cucina territoriale ricchissima, considerabile come la sintesi perfetta tra la scuola napoletana e quella siciliana.
Sibari è una meta molto battuta per tour alla ricerca di gusti tradizionali e tra i prodotti tipici più rappresentativi della zona è doveroso citare per lo meno il Pane di Cerchiara (pesa fino a 3 chili e si mantiene morbido per almeno due settimane) ed il Riso di Sibari, particolarmente saporito e rinomato.
Cosa vedere secondo voi





