Torri del Benaco: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Torri del Benaco: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Torri del Benaco, città lacustre ed elegante, un vero e proprio salotto raffinato lungo il lago di Garda. Città dalla lontana storia e dall’arte sopraffina, raccontata dai suoi monumenti.
Anche città del gusto, soprattutto grazie al suo olio extravergine d’oliva che garantisce sapore e delizia a ogni suo piatto.
Torri del Benaco città di relax ma anche di sport e di escursioni, soluzioni per ogni gusto, dunque.
Il simbolo di Torri è il suo Castello Scaligero, costruito alla fine del 1300, sulle rovine di una preesistente fortezza di cui ora rimane solo la torre che guarda il lago. Attorno a questa costruzione massiccia si sono fatti la guerra i diversi signori del luogo e nel corso del tempo è stata sede del Capitano del lago e utilizzata anche come prigione. Un tempo era un tutt’uno con le mura che circondavano il paese e di cui ora non rimangono che pochi resti. Ora ospita il Museo del Castello Scaligero: con un percorso che attraversa nove sale narra la lunga storia di Torri. Non mancano la serra di agrumi, risalente al 1760 e un piccolo orto botanico che ospita tutte le principali piante della costa e dell'entroterra gardesano.
In giro per Torri del Benaco, da vedere la trecentesca Torre dell'Orologio, un tempo corpo unico con il Castello, e la Torre di Berengario, unica rimasta di un sistema difensivo del X secolo.
Il Palazzo della Gardesana dall'Acqua, federazione che amministrava e gestiva il commercio sul lago, è del 1400 anche se è stato ampiamente ristrutturato, visto che ora è sede di un albergo. Settecentesca la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, il cui campanile poggia su una delle torri dell’antica cerchia di mura. L’interno, a navata unica, con i suoi quattro altari laterali, è molto decorato con marmi policromi e numerose opere, tra cui la pala di Sebastiano Aragonese, Madonna in trono e i Santi Pietro e Paolo a firma di Michelangelo Speranza e Giuseppe Zampieri. E l’organo, del 1743, è perfettamente funzionante. Affreschi del 1400 sono conservati nella Chiesa della Santissima Trinità, romanica invece la Chiesa di San Giovanni, un po’ fuori del paese, la quale è stata anche cimitero. Ci sono affreschi del XIII e del XIV secolo.
Nelle vie del centro ci sono negozi di tanti genere, dall'abbigliamento a quelli di sport, a soli 15 chilometri c’è il centro commerciale GrandAffi, in località Canova.
Nel territorio ci sono anche diverse aziende agricole in cui comprare olio e vino.
Per tirar tardi, a Torri del Benaco ci sono diversi locali verso il lungolago. Qualche nome. Bar al Porto, corso Dante Alighieri; Don Diego Pub, vicolo Fosse.
Per mangiare, ci si dirige nel centro, attorno al municipio e al Castello Scaligero, oppure sul lungolago. Alla Rotonda, vicolo Fosse; Da Ago e Rita, Località Frader; Da Carlo, corso Dante Alighieri; Berengario, piazza Chiesa; l’Osteria del 4, Lungolago Vittorio Veneto
Nei dintorni di Torri del Benaco, ci sono le frazioni di Albisano, di origine romana, con una chiesa parrocchiale duecentesca, e Pai, divisa in una parte alta che è il paese fortificato e una parte vicina al lago. Nel cimitero si trova una chiesetta romanica dedicata a San Gregorio Magno, con affreschi di quell’epoca.
Da non perdere un’escursione alla Grotta Tanella con l’accompagnamento degli esperti del Gruppo Speleologico Mantovano: si apre alle pendici del Monte Baldo a Pai di Sopra e si sviluppa nella roccia per circa 400 metri di lunghezza, con spettacolari stalattiti e stalagmiti.
Immancabili pure le incisioni rupestri, dislocate in varie località del Comune di Torri del Benaco: tra le più famose, la “Pietra delle Griselle” e la “Pietra dei Cavalieri”, la più grande come dimensioni è sicuramente la “Roccia Grande” che si trova in prossimità di Crero, borgo affacciato sul lago a poco più di 200 metri di altezza, che regala incantevoli scorci panoramici.
A Torri del Benaco si arriva dalle grandi arterie autostradali, Brennero – Modena o Milano – Venezia; si esce al casello Affi, seguendo le indicazioni per Garda, quindi si svolta a destra sulla Gardesana, che costeggia il lago, e si prosegue per la nostra destinazione.
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