Torri del Benaco: la guida completa e aggiornata
Guida Torri del Benaco, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Circa 3mila abitanti, il comune collinare di Torri del Benaco, provincia di Verona, carezza le rive del Lago di Garda e si trova nella Riviera degli Olivi, posta alle pendici del Monte Baldo, fra pini e uliveti. Il suo è un clima caldo e temperato, piacevole in ogni periodo dell’anno.
Non ci sono dubbi che Torri del Benaco sia stata frequentata dall’uomo fin dai tempi più lontani, almeno dall’età del rame, attorno al terzo millennio prima di Cristo. Accertata pure la presenza del porto che diventa strategico per i Romani dal I secolo avanti Cristo. Nel Medioevo è teatro di conquista di diverse popolazioni, Goti, Longobardi, Franchi, Ungari. Nel 905 si rifugia qui il primo re d’Italia, Berengario I, sconfitto dall’imperatore Lodovico III di Borgogna. Nel 1405 passa nelle mani della Repubblica di Venezia: Torri diventa sede della Gardesana dall’Acqua, una federazione di 10 comuni con compiti di repressione del contrabbando e di ripartizione degli oneri fiscali.
Con la caduta di Venezia, il paese è possedimento degli Austriaci, quindi arrivano i Francesi per poco tempo, poi di nuovo gli Austriaci. Nel 1866 Torri del Benaco entra nel Regno d’Italia.
Dal punto di vista economico, rilevante è il turismo; sono tuttavia importanti gli allevamenti (bovini e avicoli) e l’agricoltura, con la coltivazione di vari prodotti come cereali, frumento, foraggi, ortaggi, frutteti, vigneti e oliveti.
Tra gli eventi, a gennaio c’è la Festa dell’oliva. Il 26 maggio si onora il patrono, San Filippo. A giugno, la Festa di Sant’Antonio; sempre in questo mese inizia la Regata delle Bisse (le tradizionali barche in cui si voga in piedi) che termina in agosto dopo diverse tappe che coinvolgono altri paesi attorno al lago di Garda: ai vincitori va l’ambito trofeo-bandiera del lago. A luglio si svolge la Festa del Gallo, gare di mountain bike; ad agosto la rievocazione storica della Corporazione Antichi Originari, risalente al 1400 e legata alle regolamentazioni della pesca sul lago. A fine agosto Frittitaly, la festa del pesce fritto. A settembre tocca al Carnevale settembrino, con sfilata di maschere tipiche veronesi.
Tra i piatti che si possono gustare a Torri del Benaco, il protagonista è il luccio in salsa di acciughe, con capperi, cipolla, il tutto irrorato dall’olio extravergine locale. In genere è accompagnato con una fetta di polenta gialla, fresca o abbrustolita. Da provare le ricette con le alborelle o aole, con cui si condiscono i bigoli, spaghetti di pasta fresca trafilati al torchio, nella salsa l’olio extravergine è il valore aggiunto. Da non lasciarsi sfuggire il riso con la tenca, cioè la tinca, mantecato con grana grattugiato. Con i pesci si riempiono anche i ravioli, serviti con burro fuso e salvia.
Il nome di Torri del Benaco deriva dal Castrum Turrium dei Romani, che chiamavano il lago Lacus Benacus.
Di impianto medioevale con il suo caratteristico porto, tra torri e castello, in una posizione privilegiata in mezzo alla vegetazione un po’ naturale e un po’ determinata dall’uomo, Torri del Benaco è una meta ideale per trascorrere momenti all’insegna della rilassatezza e-o di itinerari alla scoperta di arte, storia, paesaggi dalle bellezze insolite e accattivanti. E anche la genuinità dei suoi prodotti contribuisce a rendere il comune una meta molto gettonata di tutta la riviera del Garda, anche perché offre pure tante idee per gli sport acquatici, come vela, canottaggio, sci d'acqua. E da qui si può partire con gite in battello per i paesi della sponda bresciana o quelli trentini, come Riva.














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