Val Masino: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Val Masino: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
L’ambiente naturale, i paesaggi montani, gli scorci da cartolina e la possibilità di dedicarsi a diverse e numerose escursioni sono tra le principali attrazioni che richiamano turisti e vacanzieri nel territorio di Val Masino.
Riserva naturale Val di Mello
Istituita nel 2009 con l’approvazione del Consiglio Regionale, la Riserva Naturale di Val di Mello, è oggi l’area protetta più vasta della Lombardia.
Qui, sciatori, scalatori, escursionisti e semplici amanti delle passeggiate trovano l’ambiente ideale per dedicarsi alla propria passione: i sentieri sono numerosi, così come le cime da conquistare o le discese per gli sciatori.
La si raggiunge in circa una mezzora di camminata da Val Masino ed è attrezzata anche con diversi servizi turistici, tra cui anche, per esempio, il noleggio di attrezzature da roccia e free climbing.
Terme di Val Masino
Altrettanto visitate le celebri terme che danno il nome alla frazione Bagni del Masino. Già note nel 1500, fecero la fortuna del territorio e sono oggi sottoposte alla sorveglianza della Sovrintendenza alle Belle Arti della Lombardia. Presso la località termale, posta a quota 1170 metri, vengono praticati bagni, inalazioni ed irrigazioni.
Godendo inoltre di un paesaggio naturale particolarmente apprezzato, annesse alle terme vi sono numerose strutture sportive e ricreative dedicate ai turisti e ai vacanzieri.
Museo etnografico Vallivo
In Val Masino, e più precisamente nella località di Valfurva si trova anche il Museo Etnografico Vallivo. Realizzato da Mario Testorelli nel 1979, raccoglie e conserva le memorie di una storia antica e densa di tradizioni.
L'itinerario museale si sviluppa su tre livelli, lungo quindici sezioni espositive. All’interno del Museo sono per esempio ricostruiti i locali delle vecchie baite, delle antiche botteghe, dei mugliai, degli arrotini e dei macellai. Un percorso che racconta, attraverso le dettagliate ricostruzioni, la vita come si svolgeva un tempo tra le valli ed i suoi abitanti.
Oltre a ciò, vi sono anche settori dedicati alla nascita dell'alpinismo e dello sci, e altri dedicati invece alla dura realtà della Grande Guerra, con particolare riferimento alla battaglie svolte sul monte San Matteo dal Capitano Arnaldo Berni. Spazio è dato anche all’arte sacra e alla sua storia, con una ricca documentazione fotografica, testimonianze scritte, disegni e filmati.
Il museo è aperto su richiesta per un minimo di 10 persone.
Cosa vedere secondo voi
