BurattinArte 2011
Dettaglio eventi a Alba
Tutti cadranno vittima dell’incanto, senza esclusioni. Bambini e adulti verranno rapiti dalla magia del Teatro di Figura, un’arte antica ma attuale, che si sposta fra le piazze, improvvisa teatri di scena, amplifica i gesti quotidiani occupando gli spazi inconsueti, gli angoli più suggestivi, le strutture più frenetiche incontrando così qualunque pubblico, quello di città come quello di campagna, in modo immediato, orizzontale, parlandogli un linguaggio trasversale, naturale che unisce tecnica e leggerezza, semplicità e profondità.
Torna Burattinarte, il Festival Internazionale di Teatro di Figura, giunto alla sua XVII edizione. Un festival quasi maggiorenne insomma, che medita sul suo passato, per essere pronto il prossimo anno a spiccare il volo verso la maggiore età.
Uno sguardo verso l’interiore è il filo che collega gli spettacoli di Burattinarte 2011: dal cileno Italo Carcamo in Historias de muñecos in cui affronta i diversi caratteri dell’uomo e stabilisce una magica empatia tra la Figura e il pubblico a L’albero e il bambino del duo italo-coreano La Capra Ballerina che è un volo pindarico sull’amore di ogni genere, senza distinzioni. Ma c’è anche uno sguardo sulla morte e sull’anima festosa di questa a seconda dei punti di vista: è lo sguardo del Grupo Saltimbanqui in Los Corridos de Juan Calavera.
Gli spettacoli di Italo Carcamo e Grupo Saltimbanqui sono in anteprima nazionale oltre a Cuentos de madera del Teatro dell’Aggeggio&Titeres de la tia Helena.
Ci sono tre elementi fondamentali. Il primo è quello della tradizione: ad esempio Tony Zafra rilegge i classici dei burattini nel suo filologico Mundo Enano. Oppure il Teatro del Corvo che ripropone le storiche guarattelle della tradizione napoletana. In secondo luogo c’è il rapporto con la musica: Il Dottor Bostik propone Arie per liberare l’immaginazione e farla correre sull’opera lirica; oppure l’eccezionale ospite, decisamente più elettronico e maestro riconosciuto della manipolazione, Stephen Mottram con il suo In Suspension. Per finire le fiabe, residuo sacro ed evolutivo della natura umana: dalla cultura andersiana L’usignolo e l’imperatore raccontata con ironia e saggezza popolare dal Teatrombrìa o I musicanti di Brema interpretati dalla divertente compagnia dell’Erba Matta.
A un passo dalla maggiore età, Burattinarte ha sentito la necessità di dover riqualificare culturalmente terreni poco battuti. Una parte considerevole degli spettacoli sarà così ambientata nel Parco Tanaro di Alba, un luogo più selvatico ma altrettanto dolce, naturale, in una cornice notturna suggestiva e sognante. Proprio così: al fiume non servono aiuole. Serve l’arte. Al fiume ci sono le rocche, gli aironi, l’acqua che scorre, il fondale, le zanzare, gli alberi. E’ necessario creare del movimento, coltivare delle iniziative sulle rive del fiume.
Ebbene il 18 giugno, dal pomeriggio, ci saranno giochi e spettacoli e per chi vuole un pic nic in compagnia. I gruppi scout di Alba daranno una mano a organizzare gli spazi, sul tardi l’illuminazione sarà garantita dall’Egea e, naturalmente, dalla Luna. Qui sarà ambientata la parata-produzione del Festival insieme ai trampolieri della compagnia Familupi’s e i loro costumi realizzati in vista della rassegna grazie al laboratorio svolto con La Capra Ballerina.
Questo Burattinarte potrebbe essere solo un inizio per vivere in tanti il fiume e il suo parco.
Fonte: www.tafter.it
Programma
Maggiori informazioni: www.burattinarte.it





