Ancona Jazz Summer Festival 2011
Dettaglio eventi a Ancona
Dal 3 luglio 2011 inizia l’ottava edizione dell’ Ancona Jazz Summer Festival 2011 alla Mole Vanvitelliana d’Ancona, un festival molto mosso e sfaccettato, con serate tutte diverse e imperniate però sulla prerogativa più eclatante del jazz: il dialogo. Per il jazz non esistono confini geografici o barriere culturali; essendo un linguaggio stratificatosi negli Stati Uniti da influenze diverse, ha poi continuato a confrontarsi con musiche ed espressioni di tutto il mondo rigenerandosi in continuazione.
Ecco quindi la world music di estrazione brasiliana di Cyro Baptista, il jazz più interiore di Charles Lloyd, la classicità di Jeff Hamilton e la potenza della Colour Jazz Orchestr a grazie agli arrangiamenti di Bob Mintzer, il recupero della tradizione bandistica con Mirabassi e l’Orchestra Fiati di Ancona, la sperimentazione controllata del nostro grande Franco D’Andrea, l’attualità del bop con il supergruppo di John Scofield, il cantautorato soul e pop di Filippo Tirincanti, voce tra le intriganti del panorama nazionale, coadiuvato da due musicisti del calibro di Luca Mannutza e Fabrizio Bosso.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti, ma di sicuro il livello altissimo delle proposte, alcune in esclusiva assoluta per l’Italia, renderanno il festival un’occasione irrinunciabile di ascolto gioioso e partecipe. La manifestazione è un evento inserito nel più ampio programma di “Amo la Mole”, promosso dal Comune di Ancona.
Domenica 3 Luglio – ore 21.30 – corte della Mole Vanvitelliana – CYRO BAPTISTA & BANQUET OF THE SPIRITS – (ingresso gratuito)
Nato a San Paolo, Brasile, Cyro Baptista arriva a New York dopo studi al Creative Music Studio di Woodstock, fondato, tra gli altri, da Ornette Coleman. La sua maestria nella percussione brasiliana lo porta subito a suonare e incidere con innumerevoli musicisti, anche di stili assai diversi, tra i quali David Byrne, Gato Barbieri, Dr. John, Brian Eno, Laurie Anderson, John Zorn, James Taylor, Carly Simon, Michael Tilson Thomas, Daniel Barenboim, Bobby McFerrin, Wynton Marsalis, Lincoln Center Jazz Orchestra, Medesky-Martin & Wood, Jay-Z, Snoop Dogg, Santana, oltre a grandi artisti brasiliani come Milton Nascimento, Caetano Veloso, Ivan Lins, Marisa Monte e Nana Vasconcelos.
Preparatevi ad un lungo viaggio per il mondo. Nello spazio di un concerto attraverserete oceani e paesi diversi, tutti senza confini, nei quali Cyro Baptista, percussionista straordinario, ha sancito un nuovo linguaggio che prevede regole dettate esclusivamente dalla creatività dei protagonisti. Uno dei più grandi percussionisti della nuova scena brasiliana, alla guida di un gruppo spettacolare fautore di una musica aperta a tutte le influenze del mondo.
Lunedì 4 Luglio – ore 21.30 – corte delle Mole Vanvitelliana – CHARLES LLOYD NEW QUARTET feat. JASON MORAN, REUBEN ROGERS AND ERIC HARLAND – (esclusiva AJSF 2011)
Sulla figura di Charles Lloyd molto si potrebbe scrivere, tante sono infatti le vicissitudini umane e musicali che ne hanno contraddistinto l’esistenza. Ma, in estrema sintesi, possiamo dire che Charles conosce notevole fama negli anni ’60 : prima con Chico Hamilton, poi nel sestetto di Cannonball Adderley, e infine grazie ad un proprio quartetto in cui figurano giovanissimi musicisti che poi diventeranno nomi di importanza assoluta, cioè il pianista Keith Jarrett e il batterista Jack De Johnette.
Sassofonista dal timbro personalissimo, Lloyd porta la sua espressività ad un livello spirituale e mistico come nessun altro nella storia del jazz, dopo John Coltrane.
Nel suo vocabolario entrano flauti e strumenti insoliti, di chiara estrazione orientale, e il linguaggio si pone come affascinante crocevia tra un jazz libero dalle strutture armoniche tradizionali e il retaggio bop, aperto ben volentieri a semplici melodie tratte dal repertorio folk. Moran, Rogers e Harland sono tre giovani fuoriclasse, già con notevoli esperienze da leader, che si pongono come interlocutori ideali per una musica così intensamente lirica.
Martedì 5 Luglio – ore 21.30 – corte della Mole Vanvitelliana – JEFF HAMILTON TRIO – (esclusiva AJSF 2011)
Quando si parla di Jeff Hamilton, non si può che pensare subito all’elenco di musicisti con cui il batterista ha condiviso esperienze importanti : Monty Alexander, Mark Murphy, Jackie & Roy, Bud Shank, Ray Brown, Oscar Peterson, Diana Krall, Benny Carter, Mel Tormé, Stacey Kent, Milt Jackson, Rosemary Clooney … e si potrebbe continuare a lungo.
Jeff è un maestro del tempo, la cui pulizia formale si accompagna ad uno swing leggero ma sempre presente, di estrema raffinatezza ed eleganza. Dotato di uno spirito d’adattamento pressoché unico, Jeff è a suo agio quindi in ogni tipo di formazione, con una corsia preferenziale verso i cantanti, che ne confermano la sapienza musicale, l’equilibrio delle dinamiche.
Nel suo trio dobbiamo evidenziare soprattutto la presenza del pianista Tamir Hendelman, originario di Tel Aviv, leader a sua volta di trii notevoli e compagno di Hamilton in diverse esperienze, compresa la Jazz Orchestra.Christoph Luty è un degno continuatore della linea di bassisti che parte da Ray Brown. Grande suono naturale, perciò, e peculiari doti solistiche, soprattutto all’archetto, lo rendono partner ideale per il trio. Una gioia per le orecchie, in esclusiva per il nostro festival!
Mercoledì 6 Luglio – ore 21.30 – corte della Mole Vanvitelliana – GABRIELE MIRABASSI & ORCHESTRA FIATI DI ANCONA – (ingresso gratuito)
Gabriele Mirabassi è considerato uno dei migliori virtuosi del clarinetto a livello internazionale. Straordinaria è la sua partnership, dal 2003, con il grande chitarrista e compositore brasiliano Guinga (indimenticabile concerto a Jesi, nell’estate 2009). Musicista di ampi orizzonti espressivi, dotato di una naturale capacità nell’improvvisazione mai disgiunta dalla ricerca melodica, Gabriele Mirabassi è sempre alla ricerca di situazioni insolite che ne possano assecondare l’estro creativo.
In tale ottica va inquadrata la collaborazione con l’Orchestra Fiati di Ancona, specializzata nella musica per banda dal ‘900 ai giorni nostri (Hindemith, Stravinsky, Petrassi, Gorli, Solbiati). Un concerto del tutto originale e imprevedibile, che segna una nuova collaborazione tra Ancona Jazz e un’importante realtà del territorio.
Giovedì 7 Luglio – ore 21.30 – corte della Mole Vanvitelliana – FRANCO D’ANDREA QUARTET
Franco D’Andrea non è soltanto uno dei più grandi esponenti del jazz nazionale di sempre, ma anche uno dei maggiori pianisti europei e mondiali. Lo conferma la sua carriera, fitta di dischi, partecipazioni, premi prestigiosi, attestati critici.
La stima di cui gode nell’ambiente jazzistico è cresciuta grazie a collaborazioni con musicisti importanti e stilisticamente assai diversi, a conferma di una rara versatilità: Gato Barbieri, Don Byas, Pepper Adams, Dexter Gordon, Johnny Griffin, Steve Lacy, Frank Rosolino, Hank Mobley, Jean Luc Ponty, Max Roach, John Surman, Africa Djole, Toots Thielemans, e molti altri, tra cui ovviamente una bella fetta di jazzisti italiani.
Con il quartetto, stabile ormai da parecchi anni, Franco continua il periodo sperimentale cominciato con il mitico Modern Art Trio nel 1968 (completato da Bruno Tommaso e Franco Tonani), proseguito con il gruppo jazz-rock Perigeo negli anni ’70, e in tante altre situazioni successive. Il premio di “Musicista europeo del 2010” conferitogli dall’Accademia del Jazz di Francia appare quanto mai giusto e coerente con un percorso artistico che ha nella ricerca continua il suo punto di forza.
Arrivato alla soglia dei settanta anni, Franco D’Andrea è un maestro che Ancona Jazz ha con orgoglio presentato in uno stupendo concerto per solo piano a Jesi, durante le Strade del Jazz di febbraio, e che ripropone nel festival in questa esaltante, sempre nuova, formazione.
Venerdì 8 Luglio – ore 21.30 – corte della Mole Vanvitelliana – COLOURS JAZZ ORCHESTRA – Direzione e arrangiamenti BOB MINTZER – (esclusiva AJSF 2011)
Ben volentieri il nostro festival ospita nuovamente la Colours Jazz Orchestra, ormai da considerare tra le migliori espressioni di big band in campo italiano. Molto merito di questo risultato va ascritto al suo leader e fondatore, il trombonista Massimo Morganti , musicista completo in grado di comporre, arrangiare e dirigere, come abbiamo ben visto a maggio nel progetto dedicato a Bill Evans.
Quest’anno, come al solito in esclusiva, è stato chiamato il tenorsassofonista Bob Mintzer, uno dei nomi più importanti del jazz contemporaneo.
Leader di un quartetto e di una big band, molto rinomata, è anche componente fisso da vent’anni del gruppo jazz-rock degli Yellowjackets, famoso in ogni latitudine, è insegnante universitario a Los Angeles, città dove risiede, scrive testi didattici e organizza seminari e workshop dovunque, compone brani e arrangiamenti per qualsiasi situazione, è uomo di sessione in innumerevoli incisioni.
Con sincero entusiasmo ha accettato il nostro invito, a conferma che il jazz, come lo intende il sassofonista, è quasi una missione, un messaggio da portare al maggior numero di platee possibili.Splendido strumentista, dal suono caldo e avvolgente, Bob Mintzer possiede un fraseggio che guarda ai grandi del passato con il filtro della modernità, costantemente alla ricerca dello scambio tra linguaggi diversi.
I suoi arrangiamenti, densi di colori, sfruttano tutte le sezioni per un suono pieno, di forte impatto, che riesce a far convivere lo schioccante swing di Count Basie con la modalità coltraniana, i sapori jazz-rock dell’ultimo Buddy Rich con la latinità esplosiva di un Tito Puente.Uno dei musicisti di punta dell’odierna scena del jazz mondiale a confronto con la più bella realtà marchigiana per una nuova serata da ricordare.
Sabato 9 Luglio – ore 21.30 – corte della Mole Vanvitelliana – FILIPPO TIRINCANTI incontra LUCA MANNUTZA e FABRIZIO BOSSO “OTHERWISE Unplugged”
Voce tra le più belle e interessanti della scena musicale odierna, Filippo Tirincanti è un cantautore dal forte retroterra blues e soul. Scoperto in Italia da Randy Bersen, chitarrista di Joe Zawinul, comincia una lunga attività che sfocerà nella collaborazione con Sananda Maitreya (nuovo nome di Terence Trent D’Arby) per un lungo tour mondiale nel 2002. I suoi idoli si chiamano Jimi Hendrix, Jaco Pastorius e Scott Henderson, nonché un più vasto spettro di cantanti, da Frank Sinatra a Wilson Pickett.
Ma Filippo ha una sua identità, un timbro vocale affascinante che si colloca a metà strada tra Rod Stewart e Jamie Cullum, e che appare ideale nel valorizzare brani originali in cui testo e musica hanno pari importanza. Nell’aprile 2011 pubblica il suo primo disco, “Otherwise”, il quale entra subito nelle top list delle radio specializzate e da cui viene scelto un brano come supporto ad uno spot pubblicitario.
In questo lavoro d’esordio Fabrizio si avvale della vicinanza di due colossi del jazz italiano quali Luca Mannutza, autore anche degli arrangiamenti, e Fabrizio Bosso, uno dei migliori trombettisti europei, la cui poetica si sposa magnificamente con quella musica dell’anima che il cantante coltiva da sempre.
Artista viscerale, con una immediata presa sul pubblico, Filippo Tirincanti offre un’immagine di sé matura e sapiente nell’incontro, intenso e gioioso, con questi due jazzisti di grande importanza. Diversi mondi sonori e anime colorate danno così vita ad un concerto originale e diverso che, nella sua dimensione acustica, ben rappresenta la vitalità e la grande apertura del linguaggio jazzistico contemporaneo.
Domenica 10 Luglio – ore 21.30 – corte della Mole Vanvitelliana – : JOHN SCOFIELD JAZZ QUARTET feat. Mulgrew Miller, Scott Colley and Bill Stewart
John Scofield torna ad Ancona dopo un lungo intervallo, dato che il suo primo concerto avvenne nel 1996 allo Sperimentale, in una incredibile serata “doppia” con il quartetto di Bob Berg. Ha suonato con quasi tutti gli esponenti più importanti del jazz storico e moderno, non sbagliamo di sicuro. Ma la sua qualità primaria risiede nello stile, che riesce a coniugare un grande relax nell’esposizione solistica con una sonorità che tiene conto dei dettami del jazz-rock e del funk, una miscela sapiente di saturazioni e riverberi in grado di apportare un gioco di dinamiche del tutto peculiare.
Nel pieno della maturità, John Scofield sta rivolgendo sempre più l’attenzione ad un jazz memore della sua storia, in cui gli standard diventano base di lancio per sfolgoranti innovazioni armoniche e ritmiche. Per far capire meglio la grandezza di questo pianista, basterà ricordare le sue partecipazioni passate ad Ancona Jazz : quintetto di Woody Shaw (1983), quintetto di Tony Williams (1987), quartetto di Benny Golson (1989), trio con Ron Carter e Russell Malone (2006, teatro delle Muse). Uno dei gruppi più entusiasmanti dell’anno.
INGRESSO LIBERO e GRATUITO ai concerti del: 3 luglio (Cyro Baptista) e del 6 luglio (Mirabassi + orchestra fiati)
BIGLIETTI: posto unico non numeratoconcerti del 4 (Lloyd), 8 (Colours JO + Mintzer) e 10 (Scofield) euro 15,00 (ridotti euro 12,50)
concerti del 5 (Hamilton) e del 7 (D’Andrea) euro 12,00 (ridotti euro 10,00)
ABBONAMENTI alle 5 serate: euro 55,00 (ridotti euro 45,00)
BIGLIETTO per il 9 luglio (Tirincanti/Bosso/Mannutza): FUORI ABBONAMENTO a euro 12,00 (ridotti euro 10,00)
PREVENDITA : da martedì 7 giugno c/oCasa Musicale ex BUCCHI in Corso Stamira, 68 – ANCONA tel. 071 202588
Fonte: www.laprimaweb.it
Programma
Maggiori informazioni su www.anconajazz.com





