Cesenatico: la guida completa e aggiornata
Guida Cesenatico, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Cesenatico si trova sul mar Adriatico, in piena Riviera romagnola, a poca distanza da Cesena di cui è stata per secoli il porto, in una zona anticamente paludosa e poi bonificata nei secoli. Dal punto di vista geografico l’aspetto è quello tipico della Riviera: mancanza quasi assoluta di rilievi fino all’entroterra, spiagge lunghe e piatte, clima tipicamente marino.
L’aspetto odierno di Cesenatico è quello di una città molto moderna, con edifici come il Grattacielo degli anni Cinquanta che ne segnano l’identità di località di villeggiatura per eccellenza, con i suoi lidi e l’animazione perenne di viale Carducci. Ma l’aspetto odierno di Cesenatico deriva dalla distruzione operata dai bombardamenti degli anni Quaranta durante la Seconda guerra mondiale, ai quali seguì un’alacre opera di ricostruzione: in realtà, Cesenatico cela una lunga storia, visto che questa zona, qualche millennio fa di laguna, era utilizzata per gli scambi commerciali dai mercanti magnogreci, dagli Umbri, dagli Etruschi e dai Celti.
Rimini fu una città importante per i Romani, e Cesenatico finì con il diventare una zona di campi e coltivazioni per supportare l’area, sottoposta a centuriazione una volta che furono sconfitte le popolazioni celtiche ed etrusche. Cesenatico romana vera a propria nacque al tempo della costruzione della Via Popilia, che unì Ravenna con Rimini; si tratta forse dell’”Ad Novas”, luogo di sosta e di cambio dei cavalli. Il periodo successivo fu quello delle invasioni barbariche, e lo spopolamento della zona dipese anche da una grande epidemia di peste; Ravenna divenne grande sotto i bizantini, e verso la fine del Medioevo, con l’età dei Comuni, toccò a Cesena trovare un porto; prima Cervia, che però era sotto il diretto dominio di Ravenna, poi la zona di Cesenatico, dove si cercò di costruire una fortezza malgrado l’ostilità di Rimini e Federico da Montefeltro.
Il porto di Cesena, Cesenatico, venne finalmente edificato nel 1314, ma il suo sviluppo fu lento anche a causa delle numerose guerre intestine e lotte tanto diffuse in Romagna. Più volte il porto, di importanza strategica, venne distrutto e ricostruito. Dopo una certa prosperità coi Malatesta, Cesenatico poté godere della ristrutturazione operata da Cesare Borgia, ma dopo la caduta del Valentino il pericolo fu rappresentato dai pirati, che razziarono Cesenatico più volte. La città tentò anche il commercio del sale, ma troppo forte era la concorrenza della vicina Cervia; si concentrò così sul commercio e sulla pesca, e con questa specializzazione prosperò, fino a chiedere e a ottenere l’autonomia da Cesena tra la fine del diciottesimo secolo e l’inizio del diciannovesimo. Cesenatico fu danneggiata durante la seconda guerra mondiale in modo devastante, tanto che venne ricostruita quasi per intero, visto che il molo, il faro, il palazzo comunale, la torre dell’acquedotto, il mercato del pesce, le scuole e numerose frazioni (come Villalta, Sala, Cannucceto, Villamarina, Bagnarola) vennero rase al suolo.
Il turismo è la prima attività economica di Cesenatico, tanto che oggi la città possiede più di ventimila posti letto e vanta più di 3 milioni di presenze ogni stagione. In diminuzione invece la pesca, che fino all’inizio del ventesimo secolo era l’attività preponderante. Cesenatico è una città ricca di eventi di vario tipo, anche grazie alla sua capacità ricettiva che permette di accogliere migliaia di turisti, di convegnisti, di partecipanti allo stesso tempo.
Oltre al Presepe della Marineria, una tradizione apprezzata fin dal 1986 e che durante le festività natalizie vede le barche della Sezione Galleggiante del Museo della Marineria trasformarsi nel palcoscenico perfetto per il presepe, va ricorda la Regata Internazionale Vele di Pasqua che dal 1976 vede sfidarsi i migliori equipaggi di catamarano in Europa a mezzo miglio dalla costa, la festa nazionale delle Olimpiadi di Matematica a maggio (con i migliori talenti della disciplina in Italia a sfidarsi per il titolo finale), la rassegna dedicata al pesce povero dell’Adriatico “Azzurro come il pesce”, nella terza settimana di marzo, nonché quella del 1° Novembre, “Il pesce fa festa”.
A Cesenatico si tiene anche una delle più conosciute granfondo di ciclismo, la Nove Colli, dal 1971; a luglio, invece, come in tutto il resto della Riviera romagnola si tiene l’evento noto come la Notte Rosa, il vero “Capodanno dell’estate” con tanti eventi, concerti e spettacoli di ogni tipo.
Per quanto riguarda la cucina tipica, le specialità di Cesenatico sono molte e gustose, a partire dalla pasta all’uovo che costituisce uno dei primi più frequenti e diffusi (in particolare pappardelle, cappelletti, tagliatelle, lasagne, strozzapreti e passatelli in brodo). Come tutti snano la vera regina della cucina di Cesenatico e in genere della riviera è la piadina, realizzata con strutto, farina di frumento, sale e acqua e con varie farciture, ad esempio con lo squacquerone, la rucola, gli insaccati, gli affettati e così via. Molto diffusi i derivati del maiale, così come il pesce azzurro, una delle tradizioni più sane e gustose della Romagna. Una lista delle specialità gastronomiche di Cesenatico non può dimenticare il formaggio di fossa o la pesca nettaria, e per quanto riguarda i vini da non perdere sono Sangiovese, Albana, Trebbiano e Cagnina.
Tra le personalità che hanno legato il loro nome a Cesenatico vi troviamo il grande ciclista Marco Pantani, l’allenatore Azeglio Vicini, il re del ballo liscio Raoul Casadei, e Marino Moretti, scrittore, poeta e romanziere tra i più celebri crepuscolari la cui casa-museo è ancora oggi visitabile; sempre a Moretti è intitolato il Premio Biennale Marino Moretti per la filologia, la storia e la critica nell'ambito della letteratura italiana dell'Otto e Novecento.















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