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Agrigento: la guida della città dei Templi  

Alla scoperta del territorio, della storia e delle attrazioni della città simbolo della mitica Valle dei Templi: ecco la guida completa e aggiornata

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Agrigento
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Agrigento è un capoluogo di provincia italiano della regione Sicilia. Agrigento è la principale città della Sicilia sud occidentale, in posizione centrale rispetto al mar Mediterraneo, sul Canale di Sicilia. Il ricco territorio della città di Agrigento si estende sulle colline comprese tra il mar Mediterraneo e le pendici del Monte Suzza.

La città è compresa tra due corsi d'acqua: il Naro e il Platani. Agrigento si trova leggermente nell'entroterra a solo 10 km da Porto Empedocle, importante località di villeggiatura. Agrigento dista a sua volta circa 40 km. da Canicattì e circa 60 km. da Sciacca che si trova sulla costa più occidentale dell'isola.

Andateci se vi piace: mare, templi, musei.
Per quanto tempo: un weekend o più giorni.
Il periodo migliore: tutto l'anno.

Da sapere

  1. Dove si trova Agrigento: geografia, territorio e storia
  2. Come si vive ad Agrigento: clima, qualità della vita e consigli utili
  3. Cosa sapere su Agrigento: i tesori della città

Pianificare il viaggio

  1. Cosa vedere ad Agrigento
  2. Come arrivare e come muoversi ad Agrigento
  3. Dove e cosa mangiare ad Agrigento
  4. Dove dormire ad Agrigento
  5. Cosa vedere nei dintorni di Agrigento
  6. Cosa fare la sera ad Agrigento

dove si trova milano Dove si trova

L'area della città di Agrigento fu abitata dall'uomo già nell'età del bronzo e del rame, come testimoniano i numerosi reperti. Il primo nucleo cittadino di Agrigento sorse come colonia greca, una polis con il nome di Akragas nel 580 a.c. Agrigento nacque come polis di nuova fondazione da alcuni abitanti delle città di Gela.

Questa posizione, collocata entro due corsi d'acqua, era estremamente vantaggiosa, sia dal punto di vista dei commerci sia per la coltivazione in un territorio molto fertile.

Agrigento

Durante il periodo greco e dei tiranni la città assunse dimensioni davvero notevoli raggiungendo i 300 mila abitanti, numeri che testimoniano la potenza assunta dalla polis. Purtroppo l'opulenza e lo splendore furono interrotti bruscamente dall'invasione dei cartaginesi che la distrussero completamente.

Nuove prospettive si instaurarono sotto il dominio dei romani che ricostruirono sopra le rovine dei templi e degli altri edifici distrutti, riportando in auge una piccola parte dello splendore di un tempo.

Le dominazioni che si succedettero nel corso della storia della città di Agrigento furono quella araba e normanna. Gli arabi riportarono in auge la città facendola divenire capitale del regno berbero. Anche sotto la successiva dominazione normanna la città conobbe prosperità e splendore.

come si vive a milano Come si vive

L'economia di Agrigento è trainata principalmente dal settore agricolo e poi da quello turistico. Molti sono i vitigni prodotti in questa zona: Marsala, Inzolia, Spumante e così via.

Il settore della frutticoltura è anche molto attivo; la zona di Agrigento è particolarmente prospera e indicata per la coltura di arance di Ribera, uva di Canicattì e le pesche bianche di Bivona. Anche le mandorle vengono prodotte in questa zona e smerciate anche sotto forma di prodotti trasformati come la pasta di mandorle.

Arance in Sicilia

L'artigianato tipico è tuttora presente e vivo più che mai. Ad Agrigento si producono manufatti di pregiata ceramica, tradizione molto antica e rinomata, conosciuta in passato in tutta Europa. L'industria si sta spostando sempre più nel campo delle energie pulite, specie nell'eolico con la costruzione di numerosi impianti.

Il turismo è un settore molto sviluppato grazie alla vicinanza della Valle dei Templi, ma anche grazie alla forte presenza delle vicine località balneari, tra cui Porto Empedocle. In tutta la provincia di Agrigento poi sono sparsi numerosi castelli e fortezze costruiti in ere ed epoche diverse, e ad oggi sono tra le maggiori attrazioni turistiche della Sicilia occidentale.

Come è noto, la cucina di Agrigento è tra le più ricche e antiche della regione Sicilia. L'ingrediente fondamentale è la mandorla, che viene usata come base per dolci in tutta la provincia. In alcune località viene addirittura usata la pasta di mandorle come ripieno per l'agnello pasquale.

Ad Agrigento è possibile trovare, sopratutto in periodo invernale, la cassata siciliana e i cannoli, e mille altre prelibatezze della pasticceria siciliana. Un primo piatto tipico della zona è la pasta con le sarde con l'aggiunta di piselli. Un secondo consigliato, sempre a base di pesce, sono le alose in camicia. Un primo piatto che si può trovare nei ristoranti del centro storico è la pasta con ricotta e fave.

Agrigento Templi

sapere Cosa sapere

I mezzi migliori per visitare al meglio Agrigento sono l'automobile e la bicicletta. Per gli spostamenti nel centro storico è indicato muoversi a piedi, per tutte le altre escursioni l'automobile è fondamentale.

Agrigento e la sua provincia hanno dato i natali a numerosi scrittori contemporanei italiani. Primo fra tutti il filosofo e scrittore dell'antichità, Empedocle, tra gli immortali della letteratura. Non da meno sono Luigi Pirandello, nato proprio ad Agrigento, e Leonardo Sciascia, nato in un borgo della provincia, Racalmuto.

Nato invece a Porto Empedocle, e quindi a circa 10 km da Agrigento, è lo scrittore contemporaneo Andrea Camilleri, che ha dato vita al famoso personaggio del Commissario Montalbano.


"Citta Stupenda. Gente cordiale. Mare incantevole.
Si mangia bene e anche a prezzi modesti.
I dintorni, come la valle dei tempi, sono da visitare.
Escursione fino a capo Passero (zona tipica del Pachino)
per una costa da sogno, con la visita
di Licata.
Poi proseguire per Modica e Noto,
con la sua cattedrale e la sagra dell'infiorata.
"
(PIERINO - da Arcore)


Agrigento con le sue molteplici bellezze, è una città ricca di storia ma i suoi confini non finiscono nel suo centro storico cittadino, ma spaziano dall'entroterra fino al mare Mediterraneo.

Agrigento è proprio una località che offre tutto: dal mare alla montagna, attrazioni che arrivano direttamente dalla Magna Grecia, ai castelli fortificati del medioevo ricchi di fascino e di mistero. Da non dimenticare i sapori genuini di Sicilia che non possono che rendere la vacanza ancora più dolce.

Leggi anche cosa vedere ad Agrigento, per scoprire tutte le attrazioni e le cose da visitare in città.


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Recensioni Agrigento

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Livello 9    
Voto complessivo 9
Guida generale : La Valle dei Templi è un'area archeologica della Sicilia caratterizzata dall'eccezionale stato di conservazione e da una serie di importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all'antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Dal 1997 l'intera zona è stata ... Leggi tutto inserita nella lista dei patrimoni dell'umanità redatta dall'UNESCO. È considerata un'ambita meta turistica, oltre ad essere il simbolo della città e uno dei principali di tutta l'isola. Il parco della Valle dei Templi è considerato il parco archeologico più grande del mondo (ca. 1300 ettari) ed è stato visitato nel 2008 da 616.503 persone. La nascita della polis Agrigentina è legata allo sviluppo della polis Geloa, infatti la città fu fondata nel 581 a.C. da alcuni abitanti di Gela, originari delle isole di Rodi e di Creta, col nome di ?????a? (Akragas), dall'omonimo fiume che bagna il territorio. Fu una delle principali città del mondo antico, centro urbano importante sia economicamente che politicamente. L'insediamento fu protetto nel VI secolo da un sistema difensivo costituito da un circuito di mura che sfruttava le caratteristiche topografiche del luogo costituito dal pianoro su fianco di colline che dominavano il litorale e di cui la "valle dei templi" occupava il margine sud e non costituiva l'acropoli localizzata invece più a monte, in corrispondenza del nucleo medievale dell'attuale città. L'espansionismo militare di Akragas ebbe particolarmente impulso al tempo del tiranno Terone (488-473 a.C.) e della vittoria sui cartaginesi. Seguì un periodo di rivalità con Siracusa. I grandi templi costruiti nel V secolo testimoniano comunque la prosperità della città. Dopo il saccheggio da parte dei cartaginesi nel 408 a.C. seguì un periodo di decadenza della città, che comunque fu ricostruita. Dal 262 a.C. Agrigento entro nel dominio romano, restando comunque una città importante. A partire dal VII secolo la città si impoverì e si spopolò ed il centro urbano si ridusse alla sola collina dell'acropoli, abbandonando così sia l'area urbana che la zona dei templi che si salvò così da trasformazioni urbane. Al centro della Valle dei Templi, nella zona ad ovest della chiesa di San Nicola (oggi Museo Nazionale), si ergono i resti dell'ekklesiastérion e del cosiddetto Oratorio di Falaride. I lavori per la costruzione del museo hanno messo in luce un interessantissimo complesso di carattere pubblico (Agorà superiore). Nella parte nord, non più visibile perché barbaramente sepolto dall'edificio del museo, era un santuario di Demetra e Kore del VI-V secolo a.C., da collegare con ogni probabilità, come presidio sacro, con le attività pubbliche svolte immediatamente in basso a sud: dal santuario provengono i consueti ex voto fittili e ceramici. A sud si estendono, per un'area di tre quarti di cerchio, i resti dell'Ekklesiastérion, di una tipologia già nota in età arcaica (VI secolo a.C.) a Metaponto. Si tratta di una cavea circolare dal profilo dolcissimo in cui sono conservate o ricostruibili una ventina di file concentriche di sedili, al fondo della quale – a copertura di un éuripo (canaletta) per il drenaggio – un anello di conci delimita lo spazio centrale a forma d'orchestra, intagliato nella roccia e completato a sud con blocchi; tre cunette scavate nella roccia della cavea a nord, nord-est ed est incanalavano infine le acque piovane provenienti dalla zona di maggior pendenza. I cittadini assistevano ai dibattiti dell'assemblea dalla cavea, mentre l'orchestra era destinata agli oratori. La cronologia è incerta: si vuole che si tratti di un monumento dell'età di Finzia, della cui tirannide si conoscono i tratti demagogici, ma una data coincidente con la rifondazione timoleontea sembra più verosimile, anche se cronologie più alte – ora che sappiamo della datazione arcaica dell'ekklesiastérion di Metaponto – non sono impossibili.
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Livello 100    
Voto complessivo 6
Guida generale : Tra ulivi e mandorli secolari, sorge la millenaria Agrigento, ricca di storia e fascino. Camminando per il suo centro storico ci si accorge come la città, in passato, ebbe un ruolo predominante in tutto il Mediterraneo. Tra i tanti edifici ... Leggi tutto religiosi vi consigliamo di vedere: l’Abbazia di Santo Spirito, risalente al 1260, è composta dalla chiesa e dal monastero. La chiesa ha la facciata in stile gotico e l’interno in stile barocco. Il monastero è caratterizzato da un bellissimo chiostro e da affreschi del XVI e XIX secolo. Nell’edificio si trovano il Museo Civico e la Galleria Sinatra; la Chiesa di San Lorenzo, del XVII secolo, è di stampo rinascimentale-barocco. All’ingresso sorgono due allegorie della Fede e della Carità e due colonne tortili. Squisita è la Cappella del Crocifisso, rivestita d’oro zecchino, opera dello scultore Pietro Carletto; la Basilica di Santa Maria dei greci, risalente al XII secolo, sorge sulle fondamenta di un tempio greco. La chiesa è detta dei greci perché, durante la dominazione bizantina, fu cattedrale di rito greco-ortodosso. Sul soffitto si trovano affreschi del Trecento e, nella chiesa, una statua del Cinquecento; la Cattedrale di San Gerlando, Duomo della città, fu fondata alla fine dell’XI secolo e ampliata dal XIV al XVII secolo. La chiesa è una testimonianza di espressioni artistiche diverse: arabo-normanno è lo stile del transetto della Torre Campanaria; gotico-chiaramontano è lo stile della prima parte della chiesa, con le colonne ottagonali sormontate da archi; rinascimentale è il campanile; barocchi sono il presbiterio e la parte centrale. Presso la Cattedrale, sorge il raffinato Palazzo Vescovile, costruito nella prima metà del XVII secolo, è custode dei ritratti dei sette Vescovi agrigentini. Al centro della città vi è Piazza Marconi, in cui vi sorgono la Stazione centrale, con all’interno una fontana razionalista e un monumento in bronzo, il Palazzo della Banca d’Italia e il Palazzo antico del Genio Civile. Ma la più importante piazza di Agrigento è quella dedicata al personaggio agrigentino più illustre, Luigi Pirandello. In Piazza Pirandello, costruita in occasione del centenario della nascita dello scrittore, vi sorgono il Palazzo dei Giganti (sede del Comune), la Chiesa di San Domenico, il Palazzo dei Montaperto e il Collegio dei Padri Filippini. Attraverso il chiostro del Palazzo dei Giganti, si accede al meraviglioso Teatro Luigi Pirandello, costruito nel 1870. Il teatro fu decorato da pittori tra i più noti dell’Ottocento. Una delle decorazioni più significative dell’impianto era il sipario (perduto), rappresentante l’atleta akragantino Esseneto che ritorna vincitore da Elea. Consigliamo anche la visita alla casa natale dello scrittore, in cui vi si rifugiò la famiglia Pirandello in occasione di un’epidemia di colera che colpì la città. La parte più suggestiva della città è la splendida Valle dei Templi, l’antica Akragas. Qui sembra che il tempo si sia fermato, il turista rimane senza parole. Tra i tanti templi che vi sono, citiamo: il Tempio della Concordia, uno dei templi più completi del mondo greco e il Tempio di Zeus, forse il più grande tempio della Magna Grecia.    
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Livello 9    
Voto complessivo 8
Guida generale : Agrigento, non avrebbe bisogno di molti dettagli se solo tra questi possiamo annoverare l'importanza che ebbe come centro di cultura tra più influenti di tutta la magna Grecia. Noi siamo stati plasmati da quella cultura e se abbiamo idee così ... Leggi tutto libertarie e moderne, rispetto forse a tanti altri popoli, lo dobbiamo ai Greci, che per primi si sono affrancati dalla mitologia per ricercare risposte più soddisfacenti dall'indagine sul mondo, sulla nostra origine, sulla natura. La culla della cultura si dice essere il mediterraneo, ma al centro di questo mare non a caso c'è la Sicilia che è stata protagonista di questo fuoco originario, della più nobile storia dell'uomo, quella della conoscenza.
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Livello 9    
Voto complessivo 8
Guida generale : Bella da vedere ma soprattutto da vivere, ricca di cultura, grazie alla Valle dei templi, nonché paese letterario di Luigi Pirandello, dista poco dal mare, e dai paesi limitrofi, quali Palma di Montechiaro, città del Gattopardo, Racalmuto, paese natale di ... Leggi tutto Leonardo Sciascia ed altri posti incantevoli da visitare. Ogni anno la prima domenica di luglio si festeggia San Calogero, e a febbraio la Sagra del Mandorlo in fiore, evento multietnico.
Da non perdere Valle dei Templi
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Livello 22    
Voto complessivo 6
Guida generale : Da non perdere la visita alla Valle dei templi, chiesa, monastero di s.spirito,bellissime spiagge. Da visitare nel periodo primavera-estate ma il clima è sempre mite. L'attività balneare presenta pochi servizi e la ristorazione è costosa. Lo shopping è scomodo poichè ... Leggi tutto situato in area poco felice rispetto la città. I servizi turistici assenti e l'alloggio è caro rispetto ai servizi offerti. Potenzialmente il turismo estivo avrebbe molte possibilità ma queste non vengono sfruttate al meglio.
Da non perdere Valle dei Templi
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Livello 41    
Voto complessivo 8
Guida generale : La Valle dei Templi è un luogo incantato ed al tramonto è mozzafiato. il centro storico si anima nel fine settimana ed è pieno di giovani. Si fa da mangiare bene nella maggior parte delle trattorie e ristoranti ed i prodotti sono ... Leggi tutto spesso locali e non si supera quasi mai trenta euro a pasto completo. (antipasto ed un secondo + bevande in media 18-25 euro) Ottima l'ospitalità soprattutto nei B&B. Scarsa la comunicazione degli eventi e delle attrattive ma vi posso assicurare che sono tantissimi ogni settimana. Interessanti i paesi del circondario. Una città della Sicilia da non perdere
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anna
Voto complessivo 8
Guida generale : Agrigento oltre ai suoi tesori locali, possiede un interland favoloso fatto di piccoli paesi e borghi tutti da scoprire, ricchi di storia e monumenti di immensa bellezza, come Naro, Canicattì, Licata ecc... Per non parlare delle spiagge come Scala dei Turchi ... Leggi tutto a Realmonte o Poliscia o Rocca S. Nicola a Licata. Andate non resterete delusi.
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Francesco
Voto complessivo 9
Guida generale : Il massimo per arte, mare e relax. Dintorni tutti da scoprire e pieni di storia e bellezze naturali. Collegamenti brevi ed agevoli. Cucina fantastica e dolci indimenticabili. Da non trascurare l'artigianato. Da non perdere una lunga passeggiata nella Valle dei ... Leggi tutto Templi al mattino presto o nel pomeriggio al tramonto, oppure in città tra le vie del centro storico arabo.
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Livello 18    
Voto complessivo 8
Guida generale : BELLISSIMA CITTA' x chi ama la storia della nostra cultura antica. la gente e' accogliente e il cibo e' ottimo. anche in agosto il clima e' gradevole ,caldo ma secco. La valle dei templi e' di una bellezza incantevole e ... Leggi tutto camminando in quel sito ti sembra di essere proiettato nell'antica grecia. il paesaggio e' unico . BELLA...come tutta la Sicilia
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Livello 8    
Voto complessivo 9
Guida generale : La Valle dei Templi al tramonto è molto più suggestiva che di giorno e se poi ci si va in estate la temperatura è decisamente piacevole. La Scala dei Turchi è una meraviglia della natura che merita di essere "calpestata"e ... Leggi tutto per finire le meravigliose viuzze del centro storico... un caratteristico labirinto ricco di angoli pittoreschi e colmi di arte locale
Da non perdere Valle dei Templi , Centro Storico
Vedi altri
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