Agropoli, il borgo del Cilento
Un'autentica meraviglia, tra mare e storia: scopriamo Agropoli attraverso la guida completa e tutti i consigli utili per la visita
E’ conosciutissimo per il suo lungomare, per il suo castello, ma anche, e soprattutto per la terra alla quale appartiene: parliamo del meraviglioso territorio del Cilento.
Sita alle porte del Parco Nazionale del Vallo di Diano e dei Monti Alburni, Agropoli si estende presso la piana del fiume Sele e si affaccia sul bellissimo mare della provincia di Salerno, un mare che ha davvero tanto da raccontare; tante sono le popolazioni che lo hanno attraversato.
Andateci se vi piace: mare, baie paesaggistiche, castelli.
Per quanto tempo: un weekend o una settimana.
Il periodo migliore: primavera ed estate.
Da sapere
- Dove si trova Agropoli: geografia, territorio e storia
- Come si vive ad Agropoli: clima, qualità della vita e consigli utili
- Cosa sapere su Agropoli: i tesori della città
Dove si trova
Centro campano ultraturistico, Agropoli fa parte del Parco nazionale protetto sovracitato insieme alle città di Paestum e di Velia, famose per i propri scavi archeologici e la Certosa di Padula, meraviglia risalente all’epoca medievale, orgoglio del Sud e dell’Italia tutta, nonché patrimonio dell’UNESCO.
E’ proprio nella stupenda area protetta che è possibile ammirare appieno cosa siano state in grado di costruire le antiche popolazioni del Mar Mediterraneo, mare che costituiva il fulcro europeo prima che il bacino economico si spostasse nei mari nordici. Binomio perfetto tra uomo e natura, la Terra del Cilento offre al visitatore tutto ciò si può desiderare, dalla storia al paesaggio, allo sport, unendo mare e monti, incantando il visitatore con storie e leggende dal fascino antico.

Le testimonianze presenti in loco offrono un chiaro specchio di come gli antichi Greci colonizzassero i territori del Meridione italiano, esaltandone le qualità e le potenzialità: lo stesso nome Agropoli che vuol dire "città alta" la dice lunga sulle origini del sito.
La cittadina, a picco sul mare, sarebbe stata, secondo alcuni studiosi, l’antica acropoli di Paestum, come testimonierebbe un tempio eretto in onore di Poseidone che si ipotizza fosse presente in loco. In seguito, in epoca romana, venne alla luce il borgo denominato "Ercula" che si trovava grossomodo nei pressi dell’attuale Lungomare di San Marco, personaggio molto venerato in tutta la costiera salernitana e amalfitana.
La città di Agropoli, fortificata dai Bizantini, divenne per questa popolazione uno dei centri tra i più importanti per la presenza del porto, con conseguente sviluppo dei commerci, e della montagna, pertanto al sicuro dalle incursioni nemiche. Da sempre gettonata per la sua posizione strategica, Agropoli, nell’anno 882, fu invasa dai Saraceni che, a loro volta, ne fecero una cittadina fortificata fino al 915, quando i vescovi ebbero la meglio, debellando gli Islamici.
In seguito, a governare, vi furono le popolazioni dei Normanni, degli Svevi, degli Angioini e degli Aragonesi, mentre dalla seconda metà del 1600 sino agli inizi del 1800, la città fu della famiglia nobile partenopea dei Sanfelice.
Come si vive
Sotto il profilo economico, va detto che Agropoli vive essenzialmente di turismo, di pesca, di agricoltura e di artigianato grazie alla sua favorevole posizione tra mare e monti, vicino alla piana del Sele.

Dal punto di vista gastronomico, non c’è che da leccarsi i baffi: qui ad Agropoli, è la dieta mediterranea a farla da padrona. Quest’ultima, menzionata per la prima volta negli anni '60 dall’ americano Ancel Keys, rientra a pieno titolo nel patrimonio dei beni immateriali dell’UNESCO.
Il modello nutrizionale ispirato alle consuetudini alimentari diffuse in alcuni pesi del bacino mediterraneo, tra i quali il meridione e la Grecia, fu elaborato a metà del 20° secolo, prendendo spunto dagli alimenti tipici di questi luoghi e dalla frequenza con i quali essi vengono consumati, portando alla costituzione della piramide alimentare più conosciuta al mondo.
Tra gli alimenti troviamo pertanto il pesce, le verdure, i legumi, i latticini ed il prezioso olio extravergine d’oliva DOC. Per completare, assaggiate il prelibato fico bianco del Cilento DOP, magari prendendo parte agli svariati tour enogastronomici in loco che vi permetteranno di addentrarvi nei sapori del Cilento, gustando un ottimo bicchiere di vino.
Cosa sapere
Tra le manifestazioni che si tengono in zona, ricordiamo che il 24 Luglio si celebra la festa in onore della Madonna di Costantinopoli, protettrice dei pescatori, ricordata e festeggiata mediante una processione in barca. L’effigie della Madonna fu rinvenuta in mare in seguito ad una tempesta.
In suo onore fu eretta una cappella; a tal proposito, una leggenda racconta che la cappella venne depredata dai Saraceni i quali, dopo aver spogliato la Chiesa di Santa Maria di ogni suo bene, tra cui, l'icona di Maria, al momento della fuga, ebbero grosse difficoltà a salpare: una forza soprannaturale si era come imbattuta su di essi.
Le navi riuscirono a prendere il largo soltanto dopo che i saraceni deposero l’effigie della Madonna. E’ così che, dagli anni 70, per iniziativa di Filomena Vissicchio, la statua della Madonna viene condotta di notte in processione in mare con molte barche al seguito, capitanate dai devoti pescatori della zona.
Tra le feste ad Agropoli figura anche il Carnevale che viene festeggiato con carri allegorici, balli e canti ad opera di grandi e piccini. Ancora, molto sentita è la processione in onore dei Santi Pietro e Paolo, ricordati alla fine di giugno.

Conoscete Luisa Sanfelice? Beh, sappiate che la sua vita è strettamente legata al Castello di Agropoli dove dimorò più volte prima morire per decapitazione. Sempre nel castello di Agropoli, è ambientato il racconto "Anna, Soror", opera della scrittrice Marguerite Yourcenar che rimase affascinata dal castello proprio come Giuseppe Ungaretti che ne parlò nel suo volume intitolato "Mezzogiorno".
Insomma, sono davvero innumerevoli i motivi che spingono a visitare Agropoli. Che si tratti di spiagge, torrette fortificate, dieta mediterranea o acqua cristallina, una cosa è certa: cultura e paesaggi si intrecciano, così, spontaneamente, in questa terra dalle mille culture che la rendono così complessa ma allo stesso tempo affascinante.











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