Andora: la guida completa e aggiornata
Guida Andora, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Andora si trova nella Riviera delle Palme, tra le due provincie di Savona e di Imperia. I confini naturali sono Capo Mele e Capo Mimosa, e la cittadina si trova alla foce del torrente Merula. Andora è nota soprattutto per le sue spiagge, lunghe quasi due chilometri e tra le più vaste di tutta la Liguria. Il suo clima è tipicamente mediterraneo, con temperature che vanno dalle minime di 7 gradi a gennaio fino alle massime di 27 gradi di luglio.
Oltre a Marina di Andora, la località situata sulla costa del mar Ligure, la cittadina presenta diverse località e frazioni, caratterizzate spesso da un impianto delle strade e dei vicoli ancora tipicamente medievale e assai meno visitati rispetto alle zone più popolari dedicate al turismo balneare: Castello, Colla Micheri, Conna, Rollo, San Bartolomeo, San Giovanni, San Pietro.
Per quanto riguarda la storia di Andora, la zona fu probabilmente un possedimento di epoca romana (e forse prima ancora colonia greca, fondata dai Focesi) poi spostatosi durante il Medioevo lungo l’altura del Castello. Qui i marchesi di Clavesana, antico marchesato aleramico, avevano posto la loro residenza e il nucleo fortificato che circondava il palazzo, ancora oggi noto come “Paraxo”.
Il feudo di Andora venne venduto nel 1252 alla Repubblica di Genova, che ne fece sede di podesteria dipendente dal vicariato di Porto Maurizio. Questo diede un nuovo, forte impulso a tutta la zona nei secoli successivi, fin quando la discesa delle truppe dei Visconti, nel Quattrocento, distrussero gran parte delle terre intorno ad Andora. Fu in questo periodo che la popolazione cominciò a tornare, dalle alture, fin sul mare, alla foce del Merula, ma la zona divenne presto paludosa e inospitale; a trarne vantaggio fu la città vicina di Laigueglia, che divenne la nuova sede del podestà da Genova nel 1723. Dopo la Repubblica di Genova, San Giovanni d’Andora (poi Andora) passò al dipartimento savonese e poi al Regno di Sardegna e al Regno d’Italia.
Andora, e soprattutto Marina di Andora, è un’importante località balneare, dove da tempo si pratica l’attività turistica; per la limpidezza del suo mare e la qualità dei suoi servizi, Andora è stata insignita più volte della Bandiera Blu. Durante l’estate, la località arriva anche a 100.000 abitanti per via di moltissime ville e seconde case. La cittadina è attiva anche nel settore agricolo, in particolare con la produzione del pregiato basilico di Andora e dell’olio extravergine d’oliva; abbondante anche la produzione di frutta e di fiori, mentre l’industria, oltre a quella alimentare, riguarda gli imballaggi e i prodotti per l’ottica.
Andora ospita vari eventi durante l’anno, in special modo d’estate. A maggio c’è la rassegna “Sale&Pesce” che per due giorni trasforma la città in un mercato di pesce a cielo aperto, mentre la festa religiosa più antica della cittadina è la Festa di Santa Rita, il 22 maggio, con la caratteristica benedizione delle rose.
Molto frequentata anche la Festa della birra in luglio, con migliaia di visitatori che arrivano dalle città vicine. Gli appuntamenti culturali si svolgono per la maggior parte o vicino alla Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo, chiesa patronale nonché più antica della cittadina (ad esempio la rinomata rassegna di musica classica), oppure a Palazzo Tagliaferro, dimora di fine Settecento – inizio Ottocento ed ex colonia marina, ora uno dei più attivi spazi culturali, didattici e ludici della città.
Tra i personaggi che hanno legato il loro nome ad Andora il più illustre è indubbiamente stato Thor Heyerdahl, il grande esploratore, navigatore, archeologo e biologo norvegese, che dopo le sue celeberrime imprese con il Kon-Tiki, negli ultimi anni della sua vita si trasferì a Colla Micheri.












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