Bonassola: la guida completa e aggiornata
Guida Bonassola, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Neppure mille abitanti, la dicono lunga, sulla tranquillità e la rilassatezza che si respira a Bonassola, Liguria, in provincia di La Spezia. La cittadina, che si estende sulla Riviera di Levante, mostra un territorio collinare con altimetrie accentuate, disegnato da vigneti e uliveti che degradano verso il mar Ligure, e fa parte del Parco Naturale delle Cinque Terre e della Comunità montana Riviera spezzina. A parte Bonassola, il comune comprende le località di Montaretto, Costella, Reggimonti, San Giorgio e Scernio.
Il suo clima è caldo-temperato, con una maggiore piovosità in inverno, temperatura media sui 7°C. Il mese più caldo e secco è luglio, con una temperatura media di 23°C.
La scoperta in località Chiesarotta, sotto i ruderi di una chiesa del XII secolo, di un tempio d’epoca altomedievale e di un tratto di strada identificata con l’antichissima via Ligurum, già esistente prima che la Liguria fosse assoggettata da Roma, fanno presumere che nel territorio di Bonassola l'uomo si sia fermato in tempi antichissimi. I primi documenti dove si legge il nome di Bonassola risalgono al 1269. Possedimento del vescovo di Luni, poi feudo di diverse famiglie, diventa parte della repubblica marinara di Genova, che fa costruire alcune fortificazioni e un castello. A quel tempo, la gente di qui si dedicava soprattutto alla coltivazione della vite, compresa la pesca e il commercio per mare.
Nel 1500, la parte marina diventa via via più abitata e il centro si allarga rispetto alla collina. Nel 1799 i Francesi occupano la zona con vari disguidi. Negli anni successivi viene abbandonata la tradizione marinaresca, e nel 1814 Bonassola fu annessa, insieme alla Repubblica ligure, al regno di Sardegna, mentre nel 1832, con la scoperta di giacimenti di marmo, Bonassola conobbe una nuova attività che richiamò gente da altri parti d’Italia. Nel XX secolo prende piede un altro settore, il turismo, che cambia definitivamente la storia del luogo.
Comune a forte vocazione turistica, Bonassola ha pure un’economia agricola, con la coltivazione di ortaggi, uva, olive, agrumi e altra frutta; non mancano gli allevamenti di ovini e avicoli.
Tra gli eventi più rilevanti che si svolgono a Bonassola, la Festa della Madonna del Rosario, in genere nel weekend tra fine settembre e i primi giorni di ottobre: manifestazioni religiose si intrecciano ai mercatini, con finale spettacolo pirotecnico.
Il 15 agosto, invece, si tiene la festa del Premio L'Ucca, che porta a primeggiare chi si è comportato in maniera molto eccentrica ("ucca", appunto) nel corso dell’anno, che viene preso in giro da un gruppo di incappucciati in giro per la città e in vena di rime spesso irriverenti.
Per il Corpus Domini, in genere all’inizio di giugno, ci sono diverse celebrazioni, religiose e non. Il 25 novembre si onora la patrona, Santa Caterina di Alessandria. Da ricordare, poi, ogni terza domenica del mese, il Mercatino creatori opere arte e ingegno, e ogni quarta domenica il Mercato contadino.
Saoiri e profumi di mare, di erbe e di olio extravergine d’oliva: questi gli ingredienti che caratterizzano la cucina di Bonassola. Qualche idea? Le sardine panate e fritte, ad esempio, e la zuppa di muscoli, cioè cozze, preparata con vino bianco secco, pomodori, aglio e crostini. Le acciughe poi sono presentate in varie ricette, anche semplicemente desalate e condite con olio extravergine e un goccio di limone, oppure lasciate s marinare in succo di limone con finocchietto tritato.
Sfiziose le frittelle di baccalà; da assaggiare la focaccia di Bonassola, liscia e spessa, da accompagnare con un bel bicchiere di vino bianco, e il gattafin, raviolo fritto ripieno di verdure, in genere bietola e talvolta ricotta.
Non è certa l'origine del nome della città di Bonassola, che fino alla fine del 1800 era indicata come Bonasola. Forse il termine deriva da Vallis Bonazolae che indicava tutta la zona sul mare ad ovest di Levanto e ad est di Framura.
Un paese da visitare tutto l’anno, Bonassola, incastonato tra mare e colline ricche di viti e di ulivi, in uno scenario superbo tra verdi e azzurri straordinari, appena contrastati dal marrone della sua terra feconda. Un luogo che non rinuncia neppure a mostrare un corredo artistico-architettonico di tutto rispetto, accarezzato da un clima soleggiato e tipicamente mediterraneo. Insomma, un incanto.










Voto complessivo 7