Caglio: la guida completa e aggiornata
Guida Caglio, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Caglio è situato a 850 mt. di altitudine, conta circa 500 abitanti. Superficie: 6 kmq.
Incastonato tra le montagne lariane e il lago di Como, Caglio è una "gemma nascosta" a meno di un’ora di auto da Milano. È il paese a più alta quota nel raggio di 50 chilometri dal capoluogo lombardo. Le sue origini non sono accertate, ma sono sicuramente molto antiche, almeno dal 1300.
Per l’aria salubre e i paesaggi dolci, fin dall’Ottocento è stato meta di villeggiatura dei milanesi benestanti, che qui hanno costruito splendide ville circondate da grandi parchi.
Dagli anni ‘50 sono arrivate in massa le famiglie milanesi e brianzole, che si accontentavano di affittare per tutta l’estate case anche modeste pur di sfuggire al caldo e allo smog delle città. Il turismo ha sostituito l’agricoltura, ma il paesino è stato risparmiato dalla speculazione edilizia che ha devastato altre zone montane della Lombardia, forse perché non era una meta sciistica. Oggi che il turismo è cambiato e le vacanze sono sempre più brevi, Caglio è il posto ideale anche solo per una gita giornaliera da Milano, in qualsiasi stagione, oppure per un momento di tranquillità se ci si trova sulle affollate rive del lago di Como in estate.
Il paese ha mantenuto una struttura architettonica armoniosa e rasserenante, intorno alla bella chiesa parrocchiale e al borgo antico in pietra, dove è stata realizzata la mostra permanente a cielo aperto “Percorso Segantini” in omaggio al maestro del Divisionismo che qui visse e lavorò per un anno. In pochi minuti di cammino si raggiunge poi il bosco di castagni, dove un sentiero accessibile a tutti conduce in un’ora alla Colma di Caglio e infine alla Colma di Sormano, dove ha sede un suggestivo Osservatorio astronomico.
Il Percorso Segantini
Il grande pittore divisionista Giovanni Segantini visse a Caglio tra il 1885 e il 1886 e qui dipinse una delle sue opere più famose, “Alla stanga”. In omaggio al maestro è stata realizzata una mostra permanente a cielo aperto, collocando tra vicoli e piazzette del centro storico 16 pannelli con riprodotte a grandezza naturale le sue opere più importanti.
Appena fuori paese, poi, si può ammirare la riproduzione di “Alla Stanga” sul belvedere che domina proprio il paesaggio agreste scelto da Segantini come sfondo dell’opera.
Periodicamente la Pro Loco organizza visite guidate gratuite al Percorso Segantini (info: www.procaglio.it)
Arte Sacra: le testimonianze
La testimonianza più antica di arte religiosa è la chiesetta di Santa Valeria, un piccolo gioiello di architettura romanica situato nello splendido parco privato di villa Giuliani, al confine tra Caglio e Sormano. La chiesa conserva al suo interno preziosi affreschi del 1300 con le immagini della Madonna del Latte e di Santa Valeria che tiene in braccio i due gemelli Gervaso e Protaso.
Più recente e celebrato il santuario della Madonna di Campoè, costruito dopo un miracolo avvenuto nel 1626 e rimasto tutt’ora oggetto di grande devozione popolare. Conserva al suo interno una bella raffigurazione della Madonna del Latte tra due angeli musicanti, datato 1508.
Anche la parrocchiale, dedicata ai Santi Gervaso e Protaso, ha antiche origini. Venne modificata tra il 1615 e il 1660 nel periodo barocco; ospita un interessante affresco del pittore neoclassicista Andrea Appiani. Imponente l’alta facciata della chiesa, con il massiccio portale in serizzo del 1728.
Natura: il Castagneto
Il castagneto di Caglio conta oggi alcune migliaia di piante, ma era molto più esteso fino a un passato ancora recente, quando la castagna rappresentava una fonte di sostentamento per molte famiglie.
Nel bosco si notano ancora ogni tanto alberi contrassegnati da un numero, che indicava la famiglia alla quale era stato dato in uso gratuito dal Comune.
Oggi la raccolta è libera e in autunno il bosco è ricco di questi deliziosi frutti.


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