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Carfizzi: la guida completa e aggiornata
Guida Carfizzi, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
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Santo Protettore: S. Veneranda 27 luglio
Valori storico ambientali: Il territorio si estende tra quelli dei comuni di Cirò, Melissa, Pallagorio, S. Nicola dell'Alto, Umbriatico, sulla fascia collinare presilana a Nord del Marchesato di Crotone. L'abitato è sulla cima di un poggio, isolato da profondi solchi di due torrenti affluenti del fiume Lipuda, nella bassa Valle del Neto. Dopo il 1468 numerosi gruppi di albanesi, per sfuggire ai turchi, si rifugiarono nei territori di Irene, principessa di Bisignano e figlia del defunto re albanese Scanderberg. I rifugiati, in massima parte, si stabilirono sulla dorsale appenninica cosentina, altri invece preferirono avvicinarsi un pò più al mare, dal quale un tempo si traeva ricchezza. Si vuole che gli abitanti dell'antica Crisma, saliti sulle montagne per mettersi al riparo dagli attacchi saraceni, abbiano dato origine a tre villaggi: Carfidi, Trivio e Santa Venera, dai quali, intorno al 1530, prese vita Carfizzi (così detto, probabilmente, da Carfidi che assorbì gli altri due villaggetti. Fino al 1563 rimase infeudato alla famiglia Morano, già titolare del feudo di Santa Venera. Alienato ai Badolato (1563-1576) fu rivendicato dai Morano, estinti nel 1630 in casa Sersale. Passato per vendita ai De Filippis (1648), poi ai Pisciotta (1687), fu dei Moccia, che nel 1698 acquistarono il titolo di Duca, estinti nel 1732 nella famiglia Crispano. Nel 1767 questi lo vendevano ai Malena i quali così acquistarono il titolo di Marchese, e rimasero fino all'eversione della feudalità (1806). Nel 1807 fu assoggettato al Governo di Strongoli, e nel 1811 passò frazione di S. Nicola dell'Alto. Nel 1816 dalla provincia di Cosenza passò a quella di Catanzaro, per volere dei Borboni. Ai fatti del Risorgimento Carfizzi fu presente con la partecipazione di Giuseppe Basta, Francesco e Martino Fazio. Dal 1904 il centro venne distaccato da S. Nicola dell'Alto e costituito in comune autonomo.
Da Visitare:
Per avere informazioni sul comune: http://www.celeste.it . Nelle vicinanze è interessante la provincia di Crotone, di cui fanno parte anche le località di Castel Silano,Lungro.Alcuni comuni nei dintorni:
Castel Silano
La Chiesa Madre "Maria SS.Immacolata" dei primi del '700 decorata recentemente con pregevoli mosaici di scuola fiorentina, il Monumento ai Caduti, la Chiesetta della "Madonna della Campagna" meta di pellegrinaggi soprattutto in estate, il Ceppo dei Fratel...
Lungro
Molto suggestiva la visita alla Cattedrale di San Nicola di Mira, di rito greco-albanese, con una tavola ottocentesca raffigurante la Madonna con Bambino custodita al suo interno, ed al Centro culturale di studi bizantini e italo albanesi. Nei pressi d...
Valori storico ambientali: Il territorio si estende tra quelli dei comuni di Cirò, Melissa, Pallagorio, S. Nicola dell'Alto, Umbriatico, sulla fascia collinare presilana a Nord del Marchesato di Crotone. L'abitato è sulla cima di un poggio, isolato da profondi solchi di due torrenti affluenti del fiume Lipuda, nella bassa Valle del Neto. Dopo il 1468 numerosi gruppi di albanesi, per sfuggire ai turchi, si rifugiarono nei territori di Irene, principessa di Bisignano e figlia del defunto re albanese Scanderberg. I rifugiati, in massima parte, si stabilirono sulla dorsale appenninica cosentina, altri invece preferirono avvicinarsi un pò più al mare, dal quale un tempo si traeva ricchezza. Si vuole che gli abitanti dell'antica Crisma, saliti sulle montagne per mettersi al riparo dagli attacchi saraceni, abbiano dato origine a tre villaggi: Carfidi, Trivio e Santa Venera, dai quali, intorno al 1530, prese vita Carfizzi (così detto, probabilmente, da Carfidi che assorbì gli altri due villaggetti. Fino al 1563 rimase infeudato alla famiglia Morano, già titolare del feudo di Santa Venera. Alienato ai Badolato (1563-1576) fu rivendicato dai Morano, estinti nel 1630 in casa Sersale. Passato per vendita ai De Filippis (1648), poi ai Pisciotta (1687), fu dei Moccia, che nel 1698 acquistarono il titolo di Duca, estinti nel 1732 nella famiglia Crispano. Nel 1767 questi lo vendevano ai Malena i quali così acquistarono il titolo di Marchese, e rimasero fino all'eversione della feudalità (1806). Nel 1807 fu assoggettato al Governo di Strongoli, e nel 1811 passò frazione di S. Nicola dell'Alto. Nel 1816 dalla provincia di Cosenza passò a quella di Catanzaro, per volere dei Borboni. Ai fatti del Risorgimento Carfizzi fu presente con la partecipazione di Giuseppe Basta, Francesco e Martino Fazio. Dal 1904 il centro venne distaccato da S. Nicola dell'Alto e costituito in comune autonomo.
Da Visitare:
Per avere informazioni sul comune: http://www.celeste.it . Nelle vicinanze è interessante la provincia di Crotone, di cui fanno parte anche le località di Castel Silano,Lungro.Alcuni comuni nei dintorni:
Castel Silano
La Chiesa Madre "Maria SS.Immacolata" dei primi del '700 decorata recentemente con pregevoli mosaici di scuola fiorentina, il Monumento ai Caduti, la Chiesetta della "Madonna della Campagna" meta di pellegrinaggi soprattutto in estate, il Ceppo dei Fratel...
Lungro
Molto suggestiva la visita alla Cattedrale di San Nicola di Mira, di rito greco-albanese, con una tavola ottocentesca raffigurante la Madonna con Bambino custodita al suo interno, ed al Centro culturale di studi bizantini e italo albanesi. Nei pressi d...
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