Castellammare di Stabia: la guida completa e aggiornata
Guida Castellammare di Stabia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Castellammare di Stabia (noto anche più semplicemente come "Castiellammare") è un comune italiano della città metropolitana di Napoli che conta circa 67.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 17,81 chilometri quadrati.
Sorge in uno spicchio di territorio compreso tra la fine della zona vesuviana e l'inizio della penisola sorrentina, più precisamente su una piana all'interno del golfo di Napoli, incastrata tra la catena dei monti Lattari a sud, il fiume Sarno ad est ed il Mar Tirreno ad ovest; la sua particolare posizione geografica offre le condizioni ideali per un clima mite e temperato tipico di aree simili posizionate tra mare e collina: la media del mese di gennaio (il più freddo dell'anno) è di 9.6 °C, quella del mese di agosto (il più caldo) è di 24.3 °C.
Le origini di Castellammare di Stabia sono tutt'altro che certe, ma ritrovamenti nella sua zona attestano che questa sarebbe stata già abitata a partire dall'VIII secolo avanti Cristo. L'insediamento, noto con il nome di Stabiae, sarebbe passato sotto varie dominazioni (prima i Sanniti, poi gli Etruschi ed i Greci), per poi venire conquistato da Roma nell'anno 340 avanti Cristo. Sotto il controllo romano la città vive una vera e propria età dell'oro: viene cinta di mura e vede fiorire al suo interno diversi piccoli borghi particolarmente produttivi.
Sempre in questi anni Stabiae subisce ben tre distruzioni: la prima dovuta alla Guerra sociale tra Roma ed alcuni suoi municipia, la seconda provocata da un violento terremoto nel 62 dopo Cristo, la terza causata dalla terribile eruzione del Vesuvio del 69 dopo Cristo che la avrebbe letteralmente fatta scomparire assieme alle celebri Pompei ed Ercolano (tra le vittime illustri del disastro segnaliamo Plinio il Vecchio, che si trovava a Stabiae proprio per osservare l'eruzione da vicino).
La località inizia a risorgere durante il Medioevo, come villaggio di nome "Castrum ad Mare", che viene attestato per la prima volta nel 1086. Tra i secoli XII e XVI la neonata Castellammare di Stabia passerà sotto il controllo degli Svevi, sotto quello degli Aragonesi, sotto quello della famiglia Farnese e sotto quello dei Borbone. È proprio sotto il regno di Carlo di Borbone che, a partire dalla seconda metà del 1700, la città si inizierà ad imporre come una delle più floride del Regno di Napoli (e poi del Regno delle Due Sicilie): nel 1749 inaugura uno dei primi cantieri navali nazionali, mentre nel 1842 diverrà una delle prime località in Italia ad essere dotate di una linea ferroviaria collegata con Napoli.
Con l'arrivo dell'Unità d'Italia Castellammare di Stabia continua il proprio sviluppo ed inizia a riempirsi di industrie tra cui è impossibile non citare quantomeno il conservificio Cirio. Allo stesso modo il nuovo secolo si apre all'insegna delle conquiste tecnologiche, con l'apertura di una linea tranviaria che arriva fino a Sorrento e che inizia ad imporre il comune anche come luogo di villeggiatura e/vacanza. La città supera indenne la Prima Guerra Mondiale, ma poi viene messa a ferro e fuoco dai tedeschi durante la Seconda: i cantieri navali vengono letteralmente distrutti e la strenua resistenza locale porterà lo stato ad insignire Castellammare della Medaglia d'Oro al Merito Civile.
La crisi economica è da datarsi però negli anni '80 del Novecento, periodo durante il quale iniziano a chiudere molte fabbriche e si verificano forti cali di presenza turistica. Una crisi che oggi il comune si sta provando a lasciare alle spalle, giocandosi ancora una volta le proprie carte in campo avanguardistico ed infrastrutturale (si pensi al porto turistico di Marina di Stabia, uno dei più grandi d'Europa).
Tra l’altro l'economia locale sta tornando a fiorire innanzitutto grazie ad un nuovo boom del turismo: Castellammare di Stabia è particolarmente rinomata, oggi come un tempo, sia per le sue strutture termali (è definita la "Metropoli delle acque, dei climi e del mare"), che per gli scavi archeologici che permettono di rivivere la storia della già citata Stabiae. Per il resto, come già accennato in precedenza, l'industria navale è tornata a fiorire, grazie a cantieri che offrono lavoro a migliaia di persone.
Da segnalare infine il ruolo forte sia dell'attività portuale e della pesca (molto sviluppata la raccolta di cozze) che dell'agricoltura, praticata soprattutto nella periferia nord (quella al confine con Pompei, dove si coltivano principalmente fiori) e nella zona collinare (tra Scanzano e Quisisana, dove si coltivano invece viti ed agrumi). Impossibile poi non parlare del rapporto di Castellammare di Stabia col mondo dello sport: il suo Circolo Nautico Stabia è stato infatti la culla dei fratelli Abbagnale, campionissimi del canottaggio italiano vincitori di ben 5 ori olimpici ed innumerevoli successi mondiali.
Per il resto la città presenta società sportive legate ai principali sport nazionali, tra cui quelle che si sono maggiormente distinte sono la Società Sportiva Juve Stabia (arrivata più volte nel campionato di Serie B di calcio), la TrgStabia (che milita più o meno stabilmente nel campionato di serie A2 di basket) e gli Wasps Stabia Rugby, gemellati con i London Wasps inglesi (semplicemente una delle squadre più forti e conosciute in tutto il mondo).
Castellammare di Stabia dista circa 30 chilometri dal capoluogo di provincia Napoli, sede dell’aeroporto più vicino, cui è collegata dall'Autostrada A3 (il suo svincolo è quello tra le uscite Pompei Ovest e Pompei Est). La città è inoltre attraversata dalla statale 145 Sorrentina e dalla Strada Statale 366 che arriva fino ad Amalfi. Dal punto di vista delle ferrovie presenta una decina di stazioni servite sia da Ferrovie dello Stato che da Circumvesuviana, mentre se parliamo di spostamenti in nave è dotata sia di porti turistici che esclusivamente commerciali.









Voto complessivo 10