Dimaro: la guida completa e aggiornata
Guida Dimaro, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Dimaro (oggi Dimaro Folgarida) è un paese situato all’imbocco della Val di Sole in Trentino, in una posizione strategica su un pianoro soleggiato a fianco del torrente Noce, nel contesto del Parco Naturale Adamello-Brenta.
Alle sue spalle si trovano splendide montagne come il Sasso Rosso e il Castelac, e non mancano scorci e panorami di grande fascino come quelli sulle cascate del Rio Meledrio o del Pisson.
La zona era già abitata durante il periodo romano, come testimoniano alcuni ritrovamenti, ma del paese in sé si parla solo a partire dagli inizi del tredicesimo secolo, come Dimaro e Carciato. Di recentissima fondazione è invece la frazione di gran lunga più nota di Dimaro, ovvero Folgarida, creata nel 1965 per sviluppare, insieme con la vicina frazione di Marilleva del comune di Mezzana, un importante polo sciistico che attualmente vanta, grazie anche al collegamento con Madonna di Campiglio, più di 150 chilometri di piste di tutte le difficoltà.
Dimaro, invece, nel Medioevo è stata sottomessa al principato vescovile di Trento, molto legata nelle sue sorti anche alla vicina Carciato, poi sua frazione, con cui aveva in comune diversi beni e terreni come pascoli, malghe, boschi, strade, vie di comunicazione, perfino acquedotti e segherie.
Da sempre le attività principali di Dimaro e delle zone limitrofe hanno riguardato l’allevamento del bestiame e l’agricoltura, insieme allo sfruttamento del bosco soprattutto per ricavarne legname. In particolare erano proprio i “caradori” a essere una figura tipica di Dimaro, e il loro compito era quello di trasportare il legname del bosco verso le segherie, che costituivano, insieme ad attività della stessa filiera e che sfruttavano l’energia dei torrenti, un vero e proprio piccolo distretto industriale.
Dinamo e Carciato, una volta che il principato vescovile di Trento perse il suo potere, entrarono a far parte della contea principesca del Tirolo, sotto l’impero austroungarico, nel distretto giudiziario di Malè, per poi entrare a far parte del Regno d’Italia, stavolta come comuni autonomi.
Nel 1965 la svolta per il paese con la nascita di Folgarida, località sciistica destinata a larga fortuna nel contesto della Val di Sole, direttamente con tre impianti di risalita entrati subito in funzione: la telecabina “Folgarida”, una cestovia a tre posti con circa 500 persone di portata oraria, e due sciovie, l’Ottava Monti e lo Spolverino, oltre alla manovia del campo scuola.
Grazie alla collaborazione con Marilleva e al collegamento con Madonna di Campiglio, Folgarida nel tempo ha continuato a crescere e oggi offre 25 impianti di risalita per 36 piste.
L’economia di Dimaro, oggi, si basa sostanzialmente sul turismo, grazie a un’offerta ricettiva, di ristoranti, di hotel, bed & breakfast e alberghi molto competitiva, con servizi dedicati sia ai visitatori estivi che a quelli invernali.
Ad oggi sono disponibili più di 40 strutture alberghiere per un totale di quasi 4000 posti letto, mentre i posti letto in appartamenti privati sono quasi 11.000, a fronte di una popolazione fissa dieci volte inferiore.
Dimaro vanta anche il campeggio Dolomiti di Brenta con piazzole fino a 600 posti. È molto sviluppata ancora oggi l’industria del legno ed è praticato l’allevamento bovino. Il calendario di eventi è piuttosto nutrito sia d’estate che d’inverno, con una diminuzione dell’attività soprattutto durante le mezze stagioni.
Tra i prodotti tipici della Val di Sole, ci sono soprattutto la mela, la celebre “Melinda” della vicina Val di Non, gli eccellenti latticini tra cui spicca soprattutto il Casolèt della Val di Sole, i salumi (su di tutti lo speck, ma anche la pancetta e la lucanica), i piccoli frutti come ribes, fragole, mirtilli e lamponi), il miele; diversi mercati contadini, da giugno a settembre, permettono di acquistare direttamente dai produttori queste specialità.







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