Domodossola: la guida completa e aggiornata
Guida Domodossola, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Domodossola (anche nota come "Domo" in tedesco, "Dòm" in dialetto ossolano e "Döm" in lingua walser) è un comune piemontese appartenente alla provincia del Verbano-Cusio-Ossola che conta circa 18.200 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 36,89 chilometri quadrati.
Geografia di Domodossola
La città di Domodossola sorge nel cuore della val d'Ossola (di cui è il centro principale) e si trova nella piana del fiume Toce, tra la frazione Caddo di Crevoladossola ed il Sacro Monte Calvario, con un territorio che si estende tra i 238 e addirittura i 2.635 metri sopra il livello del mare.
Clima di Domodossola
Dal punto di vista del clima presenta temperature tutto sommato miti vista la sua posizione, ma anche una piovosità significativa durante tutte e quattro le stagioni, che supera i 1.000 millimetri/anno. I mesi più piovosi sono giugno, agosto e ottobre, con più di 100 mm/mese, i più secchi sono dicembre e gennaio, con circa 60 mm/mese.
Il mese più caldo dell'anno è luglio e fa registrare una media di 20.6 °C, mentre quello più freddo è gennaio, durante il quale si registra una media di 1.4 °C. Tra fine novembre e febbraio, le minime scendono al di sotto dello zero, attestandosi tra i -1 e i -2 °C.
Storia di Domodossola
L'area di Domodossola sembra essere abitata sin dall'epoca preistorica, come ben dimostrato da reperti rinvenuti nella val d'Ossola. Il primo riferimento alla città è però datato II secolo dopo Cristo e si deve al geografo greco Claudio Tolomeo, che la cita come probabile capitale dei Leponzi chiamandola "Oscella".
Sotto la dominazione romana la città viene elevata al grado di municipio e poi capoluogo, mentre con la caduta dell'Impero subisce diverse invasioni barbariche che distruggono totalmente la maggior parte dei suoi palazzi.
Le prime opere di difesa sul colle di Mattarella sono attestate durante il regno ostrogoto di Teodorico (verso la fine del V secolo), ma per assistere ad una crescita della città si sarebbe dovuto aspettare fino a Carlo Magno, sotto il cui regno viene edificato il primo castello locale.
Attorno all'XI secolo inizia a venire chiamata "Domus Oxile", mentre nei secoli successivi passa sotto il controllo di diverse famiglie nobiliari della zona (dai Visconti agli Sforza), fino a diventare possedimento dei Savoia nel 1743 con il trattato di Worms.
Domodossola diventa di colpo una delle più importanti vie del traffico europeo quanto il 19 maggio 1906 re Vittorio Emanuele III inaugura il traforo del Sempione: un'opera pubblica che porta prosperità fino all'esplosione della Seconda Guerra Mondiale.
Durante le ostilità Domodossola diviene capitale di una Repubblica partigiana autoproclamatasi indipendente dal dominio dittatoriale e non a caso la città ha ottenuto una Medaglia d'Oro al Valor Militare per il sacrificio della sua popolazione e per la sua attività di resistenza "mentre più spietata infieriva l'oppressione germanica e fascista".
Economia di Domodossola
Oggi Domodossola è a tutti gli effetti il centro nevralgico dell'intera val d'Ossola e la sua economia si fonda innanzitutto su un fortissimo settore secondario, grazie alla presenza di diverse industrie siderurgiche e meccaniche, oltre che di acciaierie.
Il settore energetico è altrettanto florido grazie alla presenza di diverse dighe e centrali idroelettriche distribuite sul territorio e la vicinanza con la Svizzera, soprattutto a seguito dell'apertura di quel traforo del Sempione di cui abbiamo parlato in precedenza, ha dato un grosso impulso allo sviluppo del commercio.
A ciò si aggiunga che negli ultimi anni Domodossola è cresciuta molto dal punto di vista dell'artigianato, oltre ad essere diventata una importante meta turistica, che attira cittadini sia italiani che stranieri.
Come muoversi e arrivare a Domodossola
Domodossola è paradossalmente più vicina a Milano (circa 130 chilometri) che al suo capoluogo regionale Torino (circa 180 chilometri), oltre a distare davvero pochi passi dal confine con la Svizzera: non a caso, dal punto di vista stradale la via più importante che la attraversa è la Strada Statale SS33 del Sempione, che va proprio dal capoluogo lombardo alla città di confine Iselle.
Domodossola è inoltre un importante snodo ferroviario che permette collegamenti sia con le principali città italiane che con capitali europee quali ad esempio Parigi. La città non è provvista di un proprio aeroporto ed il più vicino è ancora una volta quello di Milano-Malpensa, distante circa 90 chilometri dal centro abitato.











Voto complessivo 8