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Godrano: la guida completa e aggiornata  

Guida Godrano, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare

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Questo comune è situato in Sicilia, in provincia di Palermo e conta circa 1.200 abitanti.
Di origini antichissime, Godrano è stato per lungo tempo feudo di alcuni signori della zona, che ne fecero uno dei borghi rurali più importanti dei loro possedimenti.
Il nome deriva dall'arabo e significa vicino al lago, in quanto nei pressi del borgo, anticamente, si trovava un piccolo specchio d'acqua.
Il 2 settembre si festeggia san Giuseppe, patrono di Godrano.

Da Visitare:
Nel centro storico del borgo si trova l'ottocentesca Chiesa Madre, arricchita da opere di artisti della zona raccolte nel corso dei secoli.
Nel comune di Godrano si trova la Riserva Naturale Orientata, istituita con lo scopo di preservare una zona dalla particolare conformazione geologica e naturaliastica.


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Recensioni Godrano

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Giuseppe Maniaci
Voto complessivo 6
Guida generale : Lontana dalle principali vie di comunicazione antiche, Godrano ha mantenuto l’impianto urbanistico a maglia ortogonale che si adagia su un dosso che domina la valle del torrente Frattina, sul versante meridionale di Rocca Busambra.La più importante testimonianza storica del suo ... Leggi tutto passato è rappresentata dalla Chiesa Madre, dedicata all’Immacolata Concezione, costruita (1791) ed abbellita dalla famiglia dei Roccaforte, feudatari del luogo. Al suo interno, la bella statua dell’Immacolata in legno policromo risalente alla fine del XVIII secolo, compresa nel circuito di arti figurative del Museo Diffuso dell’Alto Belice Corleonese. Il Paese con il suo territorio si inserisce all'interno del meraviglioso Bosco della Ficuzza, una delle più bellle formazioni boschive della Sicilia occidentale, caratterizzata da una predominanza di Leccio e di Sughera, nata come riserva di caccia delre Borbone Ferdinando III di Sicilia che qui fece costruire una palazzina di caccia nel 1799, denominata Real Casina di Caccia, oggi riserva naturale orientata. Fa parte dell'impronta borbonica anche la Peschiera dei Borboni, ubicata nei pressi del gorgo del drago. La sua destinazione originaria era peschiera, con un laghetto per l'allevamento di pesci d'acqua dolce (trote ed anguille), costruita dai Borboni nel contesto della sistemazione della riserva reale Se si visita Godrano non si deve fare a meno di comprare un forma di Caciocavallo. Il riconoscimento della Denominazione di Prodotto Tradizionale ne certifica la produzione ottenuta con strumenti e fasi di lavorazione tradizionali. Sebbene fino al XVIII secolo si vendesse a “rotoli”, oggi la forma tradizionale è quella a mo’ di parallelepipedo, con gli angoli smussati,dal peso variabile dagli otto ai quindici chili.È a pasta filata dal colore giallo paglierino, e il suo profumo cambia a seconda della stagionatura.Il caciocavallo palermitano, infatti, si può gustare dopo un paio di settimane dalla produzione (in questo caso si parlerà di caciocavallo “fresco”), ma è ottimo anche con una stagionatura di sei mesi:è questa l’età in cui lo si consuma quotidianamente sulle tavole siciliane,grattugiato e spolverato sulle pietanze.La lavorazione Il caciocavallo palermitano si ottiene aggiungendo del caglio al latte appena munto. La massa compatta (tuma) che si forma viene prima sbriciolata, poi ben pressata e, coperta da un telo, viene lasciata riposare.Dopo la si taglia e si mette a scolare sulle canne (cannara in dialetto), si taglia nuovamente a fette e ancora si lascia riposare per almeno 4/6 ore.Dopo un’ulteriore serie di tagli e di pressioni si ottiene una pasta piatta e omogenea che verrà appesa “a cavallo” (da qui il nome di “cacio a cavallo”) su una pertica di legno (appizza tuma) e lasciata a scolare per 24 ore.L’indomani ancora manipolazioni esperte prima di comprimere il formaggio con assi in legno che gli daranno la forma caratteristica. Un giorno ancora di riposo, la salamoia e, finalmente, la stagionatura.
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Li citra Franco
Voto complessivo 9
Guida generale : Un bellissimo paesino di montagna molto accogliente ed ospitale, si degustano tantissimi prodotti locali tra cui il caciocavallo, molto pulito circondato da boschi della R.N.O. bosco della Ficuzza, dove si possono fare delle bellissime escursioni e raccogliere funghi.
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