Livorno: la guida completa e aggiornata
Guida Livorno, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Livorno è un capoluogo di provincia della Toscana, il cui territorio si estende per 104,5 km. La città affaccia sul Mar Ligure e il porto di Livorno è uno dei più importanti in Italia.
Geografia di Livorno
Livorno poggia su un terreno pianeggiante privo di corsi d'acqua rilevanti; è classificata, come buona parte dei comuni toscani, con un grado di sismicità 9 (categoria 2).
Entro i confini comunali, che occupano una superficie simile a quella di Milano, vi sono l'Isola di Gorgona e le Secche della Meloria.
Clima e meteo Livorno
La città di Livorno presenta il tipico clima mediterraneo: inverni non particolarmente freddi, la minima media durante i mesi di gennaio e febbraio è di 6 °C, ed estati mitigate dalla brezza marina, la massima media dei mesi di luglio ed agosto non tocca i 30 °C.
Sotto il profilo delle piogge, Livorno riceve una media di 750-800mm di pioggia l'anno, particolarmente concentrate nei mesi di ottobre e novembre (l'autunno è la stagione più piovosa in assoluto), con un minimo tra giugno e agosto (20-40 mm/mese).
I picchi climatici registrati storicamente vanno dai -7 °C di gennaio ai 37,8 °C di luglio.
Storia di Livorno
Reperti archeologici dimostrano come la zona di Livorno sia stata abitata sin dall'epoca preistorica e diverse fonti confermano un passaggio di popolazioni etrusche e romane; detto ciò, il toponimo "Livorna" è attestato per la prima volta nel 1017 e si riferisce a primi assembramenti abitativi nei dintorni di Pisa che affacciavano direttamente sul Mar Ligure. L'area di Livorno passa sotto il controllo dei Visconti di Milano durante il XIV secolo per poi finire sotto quello dei Medici, che avrebbero contribuito in maniera decisiva allo sviluppo sia della cittadina che del suo sistema portuale.
Data chiave nella storia di Livorno è il biennio 1591-1593, durante il quale vengono emanate le "Leggi Livornine", che portarono un fortissimo afflusso di mercanti stranieri, con conseguente crescita economica generale, garantendo loro la libertà di culto e l'annullamento di determinate condanne penali precedenti: questi sono gli anni in cui si stabilisce nel comune anche una comunità ebraica che, successivamente, diventerà una delle più importanti d'Italia.
Finita la dinastia medicea, il controllo di Livorno passa ai Lorena; la città prima subisce l'assedio di Napoleone, verso l'inizio del 1800, per poi tornare a crescere durante la Restaurazione. L'Unità d'Italia e la conseguente abolizione delle franchigie doganali avrebbero portato ad un calo drastico dell'attività commerciale e dei traffici marittimi, ma il prestigio navale livornese non sarebbe più calato, come attestato dalla successiva istituzione dell'Accademia nell'area del Lazzaretto di San Jacopo.
La storia di Livorno è caratterizzata tanto da una sorta di predisposizione per l'avanguardia insita nei suoi cittadini, quanto da drastici ritorni al passato: da una parte la città è stata tra le prima in Italia ad avere una propria ferrovia (1844), una propria linea telegrafica e telefonica (1881, 1888), addirittura il primo apparecchio a raggi X (1899); dall'altra sarebbe stata messa a durissima prova dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale, che avrebbero distrutto sia gran parte del centro che diverse aree industriali.
Proprio a causa della guerra, purtroppo, sono andati perduti moltissimi monumenti storici soprattutto quelli legati al periodo tardobarocco, ma restano ancora luoghi in grado di raccontare la storia di Livorno come la Fortezza Vecchia, uno dei numerosi esempi di architettura militare, la cui edificazione è iniziata secoli prima di Cristo per poi venire sviluppata fino al 1500: si tratta di una fortificazione che si erge a margine del Porto Mediceo e al cui interno sono individuabili reperti di epoche etrusca e romana, oltre che insediamenti risalenti addirittura alle età del ferro e del bronzo. Tra le altre architetture civili livornesi vale la pena di citare quanto meno l'Acquedotto Leopoldino, costruito sulla fine del 1700 per alimentare la città, ed il monumentale Cisternone, un serbatoio che, oltre a funzionare perfettamente, rappresenta uno dei migliori esempi di architettura neoclassica italiana.
Parlando invece di monumenti religiosi, Livorno, come buona parte delle principali città italiane, presenta un numero di chiese davvero impressionante: tra le tante menzioniamo quanto meno il Duomo dedicato a San Francesco, caratterizzato originariamente da un magnifico soffitto ligneo andato distrutto durante la guerra, e la Chiesa di Santa Caterina, resa celebre dalla presenza al suo interno di un dipinto ad olio del Vasari.
Livorno è inoltre nota per i suoi splendidi cimiteri, che tra l'altro raccontano la natura multietnica della città: dal cimitero ebraico a quello degli inglesi, passando per il cimitero greco-ortodosso, quello della Congregazione olandese alemanna e addirittura il Famedio locale, una specie di pantheon dove sono sepolti cittadini illustri.
Cultura e personaggi famosi di Livorno
Oggi, come allora, Livorno continua a dare i natali a personalità di spicco dei più disparati campi del sapere e dello sport: da Giovanni Fattori, pittore ottocentesco, è stato uno dei principali esponenti del movimento dei macchiaioli, all'ex calciatore ed allenatore Massimiliano Allegri; dal regista cinematografico Paolo Virzì al tennista Filippo Volandri, dall'ex Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi al cantautore Piero Ciampi.
Proprio a Piero Ciampi è dedicato un concorso musicale nazionale riservato alle nuove generazioni che va in scena ad ottobre all'interno di un programma di iniziative culturali più ampio.
Questo è solo uno dei diversissimi eventi che caratterizzano Livorno con cadenza annuale: ad esempio, dal 1953 la città ospita il Premio Rotonda, una rassegna pittorica nazionale di arte contemporanea, mentre ogni estate la manifestazione "Effetto Venezia" anima uno dei quartieri più antichi e caratteristici della città con spettacoli, iniziative, ma anche mercatini artigianali.
Come muoversi e arrivare a Livorno
Livorno dista circa 90 chilometri dal capoluogo di regione, Firenze, cui è collegata dall'Autostrada A12 e dalla Strada di Grande Comunicazione Firenze-Pisa-Livorno; è inoltre attraversata dalla Strada Statale 1 via Aurelia, che la collega fino a Roma, e dalla via Tosco Romagnola che si dipana fino a Ravenna. La città ha, come già detto, un proprio porto ed una propria ferrovia attiva sin dalla prima metà dell'Ottocento.
L'aeroporto più vicino è l'internazionale Galileo Galilei di Pisa, distante meno di 30 chilometri.













Voto complessivo 9