Locri: la guida completa e aggiornata
Guida Locri, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Alle pendici dell’Aspromonte e davanti al mar Jonio, fra le foci delle fiumare Gerace e Novito, ecco Locri, circa 13mila abitanti, provincia di Reggio Calabria.
Dà il nome a un’ampia area conosciuta come Locride e presenta un’ampia area archeologica che racconta la sua antica storia. Il territorio è perlopiù pianeggiante, raggiungendo quote di poco superiori ai 300 metri di altezza. Il clima di Locri è caldo e temperato, con una temperatura media di circa 18 °C. Le piogge sono concentrate in inverno, giugno è il mese più secco.
La città moderna sorge nei pressi delle rovine di Locri Epizephyrii, importante centro della Magna Grecia, fondata da coloni provenienti dalla regione greca della Locride, all’inizio del VII secolo avanti Cristo, raggiungendo in poco tempo un certo splendore. Nel V-IV secolo, sempre avanti Cristo, subisce il dominio dei Siracusani. Conquistata dai Romani, si allea con i Cartaginesi ed è vinta da Scipione. Da quel periodo in poi, i fasti greci non sono che un ricordo.
Limitata a piccolo borgo, è distrutta dai Saraceni nel VII secolo dopo Cristo. Gli abitanti rimasti si rifugiano nella vicina Gerace, ritornando nel vecchio sito in modesti numeri che aumentano quando si costruisce la ferrovia ionica, nella seconda metà dell’Ottocento. E le attività varie cominiano a ingranare. Fino al 1934 si chiama Gerace Marina.
La sua economia, oltre che di turismo, si alimenta dell’attività agricola, con produzione di cereali, frumento, foraggi, ortaggi, olive, frutta, soprattutto uva e agrumi. Rilevante anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli. Importanti inoltre il terziario, le industrie alimentari di trasformazione e quelle legate alla costruzioni di mobili e accessori.
Tra gli appuntamenti di Locri, da segnalare la Festa dedicata all’Immacolata Concezione, con processione e mercatini, la prima domenica di agosto. Il 17 gennaio ci sono manifestazioni legati a concerti pianistici. A marzo e a maggio, si raddoppia: altri concerti di vari strumenti in giro per il centro e il lungomare. In estate c’è la rassegna ‘estate locridea’ caratterizzata da diversi tipi di manifestazioni, non solo folcloristiche, ma anche sportive e culturali. A settembre, presso il tempio di Marasà, eventi teatrali. Il 25 novembre, via ai festeggiamenti per la patrona, Santa Caterina d’Alessandria.
La cucina di Locri è saporita, molto gustosa, talvolta piccante, talvolta molto delicata, sempre preparata attingendo a un suo grande tesoro, l’olio d’oliva extravergine che si coltiva nella sua campagna e che nasce spesso da uliveti secolari. Rinomate sono le olive della pregiata cultivar geracese. E qui le olive si mangiano pure ‘ammaccate’, ovvero schiacciate togliendo i noccioli, messe in acqua per addolcirne il sapore, condite con olio, peperoncino, aglio e semi di finocchio.
Tra i piatti, da provare i maccarruni, pasta fatta a mano e condita con un sugo al pomodoro, carne di maiale o di capra. Golose le minestre, come quella di verdure miste con fagiolini e con l'osso di prosciutto, e quella di zucca con patate e porri. Tra i secondi piatti, ci sono le frittelle ai fiori di zucca e le melanzane ripiene. Molto apprezzate la carne alla pecorara, anche di bovino, cucinata con pomodoro, aglio e origano, e l’insalata calabra, patate bollite, cipolla, peperoni, il tutto insaporito con olio, sale, pepe.
Un occhio anche agli insaccati, tra soppressate, salsicce e il salame spalmabile molto piccante 'nduia. E non vanno dimenticati i piatti di mare, tra cui le sarde grigliate, la alici ripiene, gli involtini di pescespada che a pezzetti è anche usato per un sugo con pomodoro e ‘nduia come condimento per la pasta. Usato spesso pure il tonno, come quello alla marinara, con pangrattato, basilico e capperi, pomodori, olive. Vera prelibatezza qui è il baccalà stoccafisso, con cui si preparano tante ricette dall’antipasto alla pasta, magari condito assieme a olive e patate o sotto forma di frittelle e polpettine.
Per i vini, quelli DOC della Locride che sono il Bivongi e il Grecanico, ideale per i dessert. Locri ha parecchie qualità per un soggiorno qui, poiché è una stazione balneare ma anche termale, un luogo dove andare a caccia del lontano passato quando era un parla della Magna Grecia, una località che permette di raggiungere in breve tempo altre città che costituiscono la Costa dei Gelsomini, la quale parte da qui e tocca Riace Marina, Siderno, Roccella Jonica.



Voto complessivo 6