Lodi: la guida completa e aggiornata
Guida Lodi, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Lodi è un comune italiano e capoluogo della provincia omonima in Lombardia. Il territorio di Lodi si sviluppa nella parte centro-sud della Lombardia, nella zona nota come «bassa pianura».
Il nucleo originario della cittadina si sviluppò sul colle Eghezzone, una piccola altura ubicata sulla riva destra del fiume Adda mentre il resto del centro abitato si ampliò nei secoli su un terreno formatosi con l’attività di erosione del fiume. Lodi fu fondata nell'89 avanti Cristo dal console Gneo Pompeo Strabone che la denominò appunto Laus Pompeia.
Il borgo divenne poco a poco uno snodo strategico in quanto sorgeva sulla confluenza delle strade che da Placentia (Piacenza) e da Acerrae (Pizzighettone) conducevano a Mediolanum (Milano), e perciò sviluppò una fiorente economia agricola e di scambi commerciali. Dopo la dominazione longobarda prima e franca poi, il ducato di Milano rase al suolo la cittadina che fu ricostruita solo mezzo secolo più tardi dall'imperatore Federico I detto Barbarossa lungo le rive dell'Adda, per permetterle una posizione di maggior difesa da ulteriori invasioni.
Durante il Rinascimento accaddero due rilevanti avvenimenti storici che diedero lustro alla cittadina: nel 1413 presso il Duomo fu convocato il Concilio di Costanza, per porre fine allo Scisma d'Occidente e il 9 aprile 1454 Milano e Venezia siglarono invece la pace di Lodi dopo una guerra durata tra di loro più di cinquant’anni.
Grazie all’inaugurazione della linea ferroviaria Milano–Piacenza nel 1861 e all'insediamento delle prime industrie (tra cui la celebre Polenghi Lombardo nel 1870), la cittadina iniziò un processo di urbanizzazione all'esterno delle antiche mura medievali che si è protratto fino al XX secolo. I lodigiani parteciparono attivamente durante la Resistenza lombarda: la città fu liberata dal CLN il 27 aprile 1945 ancora prima che giunsero gli Alleati dalla linea gotica.
L'agricoltura e l'allevamento in generale sono sempre stati sempre un settore di fondamentale rilevanza per l'economia della città fin dalle sue origini: ne sono la testimonianza la presenza di moltissime aziende agricole che producono soprattutto mais e foraggi. Per l’allevamento l’eccellenza è costituita da capi bovini e suini. Le industrie più importanti sono quella casearia (il lodigiano è una delle province riservate alla produzione del Grana Padano DOP) e quella artigianale, in particolare nella ceramica e nella cosmesi (L' Erbolario).
Particolarmente sviluppato è sempre stato il settore meccanico dove erano attive molte officine fin dai primi del Novecento. Lodi inoltre è stato il primo comune in assoluto a sfruttare il metano per usi domestici e industriali: al confine del territorio municipale di fatto esiste una delle più importanti centrali d'Italia alimentata a gas naturale. La tradizione bancaria è legata alla storia della cittadina: la Banca Popolare di Lodi, nata nel 1864, è stata la prima banca popolare fondata in Italia e dal 2007 appartiene al gruppo Banco Popolare, quarto gruppo bancario del Paese.
Tra gli eventi di Lodi spicca senz'altro la Festa patronale di San Bassiano (19 Gennaio) che prevede un corteo di figuranti in costume medievale che parte da palazzo Broletto e giunge sino alla cripta del Duomo, dove sono conservate le spoglie del santo. Da ricordare anche il «Palio dei rioni», una serie di antiche sfide fra i rioni storici della città: c’è la «gara degli anelli», in cui un fantino su un cavallo di ferro e legno cerca di infilare gli anelli collocati ai quattro lati di piazza della Vittoria e la cursa dei cavài, nella quale gli sfidanti devono spingere questo cavallo per tre giri della medesima piazza cercando di arrivare per primi al traguardo collocato dinanzi al sagrato del Duomo.
Da ottobre a novembre, si svolge la Rassegna Gastronomica del Lodigiano, l’evento più importante gastronomico della provincia con eventi, degustazioni e menù speciali nei ristoranti locali. Dal 2010 c’è il Festival della fotografia etica, una delle mostre di fotografia documentaria più famose a livello internazionale che generalmente ha luogo in autunno.
I prodotti caseari caratterizzano ovviamente la gastronomia locale. Il re dei formaggi è senza dubbio il Grana Padano DOP, che assume la denominazione di Granone Lodigiano PAT nella sua produzione d’eccellenza. Il Granone, nella fattispecie, viene reputato il «padre» di tutti i formaggi grana poiché molto tempo fa era prevalentemente di colore giallo vista l’aggiunta di zafferano; per di più, non essendo pressato, durante il periodo di stagionatura espello del siero, generando la celebre ‘lacrima’. Altra produzione casearia tipicamente lodigiana sono il mascarpone PAT e il pannerone PAT, entrambi prodotti con la panna.
Nel dopoguerra si iniziò a estrarre gas metano dai vicini pozzi di Caviaga mentre il locale centro studi di Agip si occupava delle sperimentazioni sugli usi. Una curiosità lega il lodigiano al logo della famosa compagnia: il cane a sei zampe sarebbe infatti ispirato alla leggenda del drago Tarantasio che avrebbe trovato rifugio presso il vicino lago Gerundo. Quando finalmente fu trovato il metano in quest’area, si vociferò che l'animale, un tempo a guardia delle acque e inabissatosi dopo la loro bonifica, fosse ritornato in vita sotto l’aspetto di gas.
Dal 1999 la cittadina è parte integrante del circuito delle Città d'arte della Pianura Padana: a partire da questa data il turismo ha avuto un grande impatto sul territorio: si registrano centinaia di migliaia di arrivi ogni anno, con un fortissimo incremento nei picchi degli eventi più importanti. Oltre al turismo culturale, particolarmente suggestivo è quello naturalistico: la capillare e moderna rete di piste ciclabili che dal capoluogo si apre per tutto il territorio circostante è un vanto di tutta la Bassa Padana. Il turismo enogastronomico ha il suo maggior afflusso invece in autunno, quando ha luogo la famosissima Rassegna Gastronomica del Lodigiano.






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