Marsico Nuovo: la guida completa e aggiornata
Guida Marsico Nuovo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Il comune di Marsica Nuovo si trova in Basilicata, situato nell’alta valle del fiume Agri tra le colline Linida, Portello e Casale. Le sue origini sono assai remote, si presume sia stata fondata dai Marsi con il nome di Abellinum Marsicum, nel periodo in cui i Marsi guidati dal cane sacro a Mercurio erano alla ricerca di nuove terre. Infatti il cane è lo stemma del comune di Marsiconuovo. Fu sede vescovile dal 370 a.C. con Sempronio Grumentino nominato vescovo da San Tommaso Papa. Sotto il dominio longobardo nel 780 d.C. fu una delle più potenti roccaforti di Salerno come è documentato dalla lunga sequenza dei signori, tutti legati ai Principi beneventani, che si susseguirono nel dominio della città fino alla conquista normanna.
Originariamente l’abitato era tutto arroccato intorno al castello sito alla sommità della civita, oggi occupato dal convento francescano; in periferia invece si trovano i principali edifici storici come l’Abbazia benedettina di Santo Stefano, nella quale avvenne il trasferimento del corpo di San Gianuario (853), e la Cattedrale di San Michele. Entrambe controllavano l’accesso principale alla città. Marsico Nuovo è un centro legato in gran parte alle sue origini agricole, persiste infatti un economia prettamente agricola caratterizzata dallo sviluppo del settore ortofrutticolo e dalla zootecnia. Particolarmente intensiva la coltivazione dei fagioli, elemento tipico della cucina locale come la cuccia e i triidd e fasul.
Impulso importante per l'economia però riguarda anche l'industria petrolifera, con l'estrazione che da diversi anni interessa tutta l'area di Marsico Nuovo. Nel XIX secolo intanto il geografo Amati aveva già segnalato la presenza di miniere di asfalto. Oltre a monumenti e all'enogastronomia, Marsico Nuovo offre sagre attese e molto seguite: si segnalano quelle prettamente autunnali nel periodo tra ottobre e novembre, riguardanti in prevalenza prodotti vinicoli e funghi.





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