Moncalieri: la guida completa e aggiornata
Guida Moncalieri, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Provincia di Torino, 60mila abitanti, Moncalieri si estende in un territorio in parte collinare, coperto da boschi, in parte di pianura-fluviale, attraversato dal fiume Po e da altri corsi d’acqua minori, come i torrenti Sangone e Chisola. Il comune, il più grande dell’area metropolitana di Torino, è collocato ad un’altitudine di poco più di 200 metri e l’abitato più denso è quello ad est del fiume.
Il suo è un clima temperato sub-continentale, con (in genere) stagioni ben definite e pioggia concentrata soprattutto in inverno. In origine, Moncalieri era una frazione di Testona (oggi i ruoli sono invertiti), di origine longobarda, poi entrata sotto l’influenza dei vescovi di Torino, molto attratti dalla sua posizione strategica, al centro di una fertile pianura e importante per i commerci verso le Gallie.
In zona c’è anche un ospizio, quello di Sant'Egidio, donato dal vescovo di Torino nel 1196 all'Ordine dei Templari, che nel 1255 fanno costruire il ponte di San Giovanni, tutto in pietra, anche detto ponte dei Cavalieri.
Pian piano, la città, con il nome di Mons Calerius, si allarga anche verso le colline e passa sotto la giurisdizione dei Savoia i quali, dal 1295, abbelliscono la città e fanno costruire il castello che nel 1400 diventa una vera e propria residenza, grazie alla duchessa Jolanda di Valois. All’inizio del 1900 è meta preferita per le gite fuori porta, tra le colline e il Po. Dagli anni Cinquanta del 1900, grandi trasformazioni urbanistiche per via di una nuova vocazione industriale che ha richiamato insediamenti abitativi sempre più intensi.
L’economia di Moncalieri si basa molto sull’industria, soprattutto quella meccanica, ma si conservano diverse specializzazioni nell'orticultura e nella floricoltura, con orti e serre che punteggiano ancora la collina. Tra le feste di Moncalieri, omaggio al patrono Beato Bernardo di Baden, attorno al 15 luglio, con rievocazione storico-religiosa del XV secolo tra le vie cittadine.
In ottobre, in genere la terza domenica del mese, c’è la Fera dij Subièt che risale addirittura al 1286, istituita da Amedeo V di Savoia: protagonisti sono i fischietti di terracotta, i subièt, appunto, con contorno di bancarelle di prodotti tipici e d’artigianato, nonché gruppi storici che in costume fanno rivivere i fasti della corte sabauda tra il 1700 e il 1800.
Da ricordare anche la Fera del bue grasso, a dicembre, e il mercatino dell’antiquariato, la prima domenica di ogni mese nel centro e noto come Rabadan an piassa, espressione dialettale che significa cianfrusaglie in piazza.
Tra i prodotti tipici, alla base di tante ricette, il cavolfiore di Moncalieri, di colore giallo anziché bianco, prodotto alla fine dell’autunno, ottimo anche crudo, in insalata, con olio e parmigiano, pepe e sale, del quale si mangiano anche le foglie verdi che lo avvolgono.
Sono da provare le frittelle di cavolfiore al formaggio, l’insalata di cavolfiore, funghi, radicchio e noci, crostata con piselli e cavolfiore. Tipico anche il ravanello Tabasso o Torino, allungato, rosso intenso con una punta arrotondata più chiara, dal sapore molto aromatico, raccolto tra marzo e luglio. Si mangia crudo in un ottimo pinzimonio. Da non perdere la trippa alla moncaliarese, un salume a base di trippa, una specialità di tutta la cucina piemontese (Moncalieri è la sede della “Confraternita della Trippa”, nata nel 1969 per tramandare una tradizione che risale a molti secoli prima). Sembra che il nome Moncalieri derivi dal duecentesco “Montiscalereii”, composto da “monte” e da “calerius”, cioè quaglie.
Moncalieri, una città che si potrebbe descrivere quasi come una Torino in formato più piccolo. Oggi legata all’industria, ma senza rinunciare alle sue tradizioni agricole, con i suoi monumenti decorati ed eleganti, che i nobili di un tempo sceglievano come meta per le vacanze, Moncalieri trasporta il viaggiatore in un’atmosfera fatta di arte barocca, gotica, rinascimentale.

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