Nardò: la guida completa e aggiornata
Guida Nardò, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Nardò è un comune pugliese e sorge nell'area nordoccidentale della provincia di Lecce, più precisamente, sul versante ionico del Tavoliere Salentino, al limite settentrionale delle serre omonime; il suo territorio è attraversato dal Canale dell'Asso e si posiziona a circa 45 metri sopra il livello del mare.
Il terreno comunale comprende anche circa 22 km di fascia costiera, che si estende tra varie frazioni quali Santa Caterina, Sant'Isidoro e Santa Maria al Bagno, quest'ultima sicuramente la più importante, si affaccia sul Mar Ionio ed è nata come piccolo borgo di pescatori addirittura migliaia di anni fa. Santa Maria al Bagno è inoltre famosa per i suoi storici edifici termali e per avere ospitato per secoli i Cavalieri Teutonici all'interno di un complesso costituito da un'abbazia ed un grande monastero. Tra le altre frazioni di Nardò vale la pena di citare per lo meno Cenate, nota per le sue ville d'epoca ed i giardini secolari. La frazione di Pagani, un quartiere di formazione recente sviluppatosi attorno ad una masseria omonima, e Torre Inserraglio, altra località marina e zona tutelata come riserva grazie alla ricchezza straordinaria dei suoi fondali, della sua flora e della sua fauna marina.
Dal punto di vista climatico, Nardò è caratterizzato da temperatura squisitamente mediterranee con estati calde ed afose e inverni con temperature che vanno arrivano mediamente a 9.2°C, nel mese di gennaio, il più freddo dell'anno, e 25.2°C circa durante il mese di agosto, il più caldo.
La città di Nardò ha origini davvero antichissime che risalgono addirittura al Paleolitico medio e superiore. Durante il VII secolo a.C nasce come insediamento messapico col nome di "Naretòn" che deriverebbe etimologicamente dal termine illirico "nar", letteralmente "acqua", e parrebbe richiamare le antiche falde acquifere presenti nel territorio locale. Nel 269 a.C. diviene municipium Romano, cambiando nome in "Neritum" o "Neretum", e poi, con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, passa sia sotto il controllo bizantino che sotto quello longobardo. La conquista dei Normanni è datata 1055 e coincide con la concessione di insediamento nei confronti dei monaci benedettini presso la storica Abbazia di Santa Maria di Nerito, precedentemente occupata dai basiliani.
Durante il XIII secolo Nardò passa sotto la dominazione angioina, quindi, tra il 1497 ed il 1806 cresce come ducato e feudo degli Acquaviva. Con l'abolizione del feudalesimo, la città vede sorgere al suo interno alcuni germogli di Carboneria con la setta della "Fenice Neretina", che combatteranno con le truppe dei Borbone fino all'Unità d'Italia, nel 1861.Nardò torna a far parlare di sé durante la Seconda Guerra Mondiale, più precisamente quando, tra il 1943 ed il 1947 decide di ospitare a Santa Maria al Bagno oltre centomila Ebrei scampati ai campi di sterminio nazisti. Una decisione particolarmente coraggiosa, premiata nel 2005 dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi con la Medaglia d'oro al merito civile per avere alleviato "le sofferenze degli esuli" e per avere offerto "strutture per consentire loro di professare liberamente la propria religione", dando prova "dei più elevati sentimenti di solidarietà umana e di elette virtù civiche".
Oggi l'economia di Nardò si basa innanzitutto sull'agricoltura, la maggior parte del territorio locale è dedicata alla coltivazione di uve e ulivi e, di conseguenza, alla produzione di olio extravergine e vini vari, ma sono diffuse anche la produzione di patate, angurie, pomodori e l'allevamento di ovini, cui segue la produzione di formaggi locali. Il settore dell'artigianato si è sviluppato soprattutto per quello che concerne la lavorazione del vetro e della pietra di Carparo, mentre l'industria vede fiorire soprattutto l'azienda Gorgoni Plastek, che si occupa dell'esportazione in tutto il mondo di articoli religiosi.
Impossibile poi non parlare del ruolo fortissimo che ha il turismo sulle casse comunali, Nardò possiede infatti un territorio molto vasto e molto diversificato, che va dalla pianura alla coste delle sue splendide e già citate marine, che offrono opzioni davvero per tutti i gusti: si va dagli ambienti incontaminati di Porto Selvaggio con le sue magnifiche insenature, al centro turistico di Torre Inserraglio, pronto a coccolare i suoi visitatori con attività di ogni genere.
Dal punto di vista sportivo, la società più importante di Nardò è l'Associazione Calcio Dilettantistica Nardò, fondata nel 2014 a seguito del rilevamento del titolo sportivo del Copertino. Nardò ha dato i natali ad atleti di spessore assoluto quali Daniele Greco, secondo miglior specialista nel salto triplo italiano di sempre (dietro Fabrizio Donato) a Fabrizio Miccoli, ex attaccante ben noto agli appassionati di calcio, che ha brillato indossando le maglie del Perugia, Juventus, Fiorentina, Palermo e Lecce. Parlando di "vip" originari di Nardò, da ricordare Giuliano Sangiorgi, uno dei cantanti ed autori più importanti dell'attuale panorama pop italiano, frontman e membro fondatore della band Negramaro.
Nardò dista circa 30 km dal capoluogo di provincia Lecce, cui è collegata dalla Strada Statale 101 Salentina di Gallipoli. La città è fornita di due stazioni ferroviarie (Nardò Città e Nardò Centrale) che la mettono in comunicazione con le principali località del Salento.















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