Guida a Piazza Armerina in Sicilia
Guida a Piazza Armerina in Sicilia: una cittadina che conserva i mosaici più belli dell'antica Roma, in cui assaporare il meglio della cucina siciliana.
Piazza Armerina sorge nel cuore dell'area dei Monti Erei, a 700 metri di altitudine. La cittadina siciliana in provincia di Enna conta poco più di ventimila abitanti, ma è ricchissima di storia, arte e di una vegetazione che va dallo scenario campestre delle terre coltivate, agli uliveti, ai mandorleti e ai vigneti, sino a sfociare in aspri dirupi e altopiani selvaggi che la rendono una meta perfetta per gli appassionati di trekking.
Piazza Armerina è quindi un concentrato di cultura e bei paesaggi che allieteranno il vostro soggiorno qui, tra Beni UNESCO ed escursioni. La parte più antica vi farà tornare indietro nel tempo, nei secoli dei Mori e dei Normanni, tra le caratteristiche stradine medievali, i palazzi rinascimentali e barocchi e i quattro quartieri che ogni anno si sfidano nel singolare Palio dei Normanni.
Andateci se vi piace: storia, arte e natura.
Per quanto tempo: una giornata.
Il periodo migliore: primavera, estate.
Come arrivare a Piazza Armerina
Piazza Armerina si trova a 90km da Catania e a 160km da Palermo.
Per raggiungerla in auto, sia da Palermo sia da Catania, occorre percorrere l'autostrada A19 Palermo/Catania fino allo svincolo di Enna, da qui proseguire per la SS117 bis in direzione Gela.
In treno occorre percorrere la linea Caltanissetta-Palermo e scendere alla stazione di Dittaino e da lì usufruire del servizio sostitutivo in bus (40 minuti).

Storia di Piazza Armerina
La zona dove oggi sorge Piazza Armerina era abitata già in tempi antichissimi. Terra di conquista di Greci, Romani, Bizantini e Arabi, i reperti archeologici più antichi risalgono all’VIII e VII secolo a.C. Tuttavia è dal 1061 che, durante la dominazione normanna, l'abitato cominciò ad assumere la forma di un borgo a tutti gli effetti. Ma bisogna aspettare ancora qualche tempo per assistere alla prima attestazione della cittadina in documenti ufficiali. Infatti solamente nel 1122 compare il toponimo "Platia" in latino, "Platza" in greco, o addirittura "Iblatâsah" ("piazza del mercato") in arabo, su una carta geografica in cui il luogo era descritto come una roccaforte che dominava il territorio circostante.
Guglielmo I di Sicilia distrusse il centro abitato per stroncare alcune ribellioni. La nuova cittadina venne costruita nel 1163, ma in una posizione diversa rispetto a quella originale. Dopo i Normanni Piazza Armerina passò agli Svevi, come tutta la Sicilia del resto, e sotto Federico II divenne una delle tre città più importanti del regno insieme a Palermo e Messina. Infatti l'imperatore confermò Piazza Armerina come città demaniale e nel 1234 la elevò addirittura a sede della Curia Generale di Sicilia.
I secoli successivi segnarono una crescita economica della città. Sotto il regno di Manfredi, Piazza di autoproclamò libero comune, ma fu assediata e poco tempo dopo ceduta agli Angioini. Subito dopo arrivò il dominio Aragonese. Nel 1517 Carlo V la fregia del titolo di Urbs Opulentissima. In questo periodo Piazza Armerina è capitale di una struttura detta Comarca che riunisce i diversi paesi lombardi di Sicilia, accomunati anche dal dialetto gallo-siculo. Dal 1689 al 1817 la città fu sede della quarta Università del Regno e dal 1926 fa parte della provincia di Enna. Dal 1863, al toponimo "Piazza" fu aggiunto "Armerina" dal monte Armerio che la sovrasta.
I mosaici di Piazza Armerina nella Villa Romana del Casale
I mosaici di Piazza Armerina costituiscono un tesoro di inestimabile valore, conservati nella Villa Romana del Casale che rappresenta il più eccellente esempio di villa lussuosa di età tardo-imperiale. I mosaici testimoniano le abitudini di vita della classe dominante del IV secolo d.C. e dimostrano quanto fossero intense le reciproche influenze tra le culture che popolavano il Mediterraneo antico. La villa continuò ad essere abitata fino al Medioevo Normanno, nel XII secolo, mentre nei secoli successivi fu oggetto di diverse devastazioni. Solo nel XV secolo l'area divenne un nuovo centro agricolo chiamato il Casale, nome che ancora oggi identifica l'intero parco archeologico.
Con i loro 3500 metri quadrati quasi del tutto intatti, i mosaici ricoprono le superfici dei quarantotto ambienti della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. I creatori delle incredibili rappresentazioni musive furono maestri africani, i quali misero a disposizione dei ricchi patrizi tutta la propria arte.
Cosa rappresentano i mosaici di Piazza Armerina?
Il Corridoio della Grande Caccia ospita la decorazione più importante e spettacolare dell'intera Villa. In questo ampio ingresso, si succedono le scene raffiguranti: la caccia di leopardi in Marocco e nel resto dell'Africa, il trasporto delle bestie verso Roma in grandi carri, l'imbarco degli animali a Cartagine tra struzzi e antilopi, la cattura del rinoceronte dalle acque del Nilo, i leoni della Mesopotamia e gli animali surreali dell'India.
Nelle altre sale potete ammirare invece mosaici raffiguranti scene di seduzione o episodi epici e mitologici, intrattenimenti quotidiani e le celebri Ragazze in bikini.
La villa è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 22.30 durante l'orario estivo e dalle 9.00 alle 16.00 durante l'orario invernale. Il biglietto intero costa 10 euro, mentre il ridotto 5 euro; i minori di 18 anni entrano invece gratis. Anche l'8 marzo e la prima domenica di ogni mese l'ingresso è senza limitazioni.

Cosa fare la sera a Piazza Armerina
Piazza Armerina non è una meta adatta a chi si aspetta una folle movida. Qui le serate siciliane sono dedicate alla piacevolezza del relax e della buona tavola. Una bella passeggiata in Piazza Cascino dopo aver cenato a base di prodotti siciliani è l'ideale per concludere in bellezza una giornata trascorsa tra tesori artistici e bellezze naturali.
Nei dintorni di Piazza Boris Giuliano si concentrano invece i bar, i pub e i locali notturni della cittadina. Tuttavia le serate estive regalano momenti magici, esperienze sospese nel tempo. Infatti le aperture serali della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina sono appuntamenti per ammirare i capolavori musivi sotto un'altra luce: quella delle illuminazioni spettacolari notturne.
Cosa mangiare a Piazza Armerina
Il centro storico di Piazza Armerina ospita diversi ristoranti e trattorie. passeggiando per le vie della città non potrete resistere ai profumi che escono dalle cucine di queste osterie tradizionali.
Dalle mura di un antico mulino ad acqua è nata la Trattoria La Ruota. In realtà questo locale si trova nei pressi della Villa Romana del Casale e offre un menù a base di materie prime fresche del territorio.
L'Azienda Agrituristica Leano invece si trova sulle colline ennesi, all'interno di un antico casale settecentesco accuratamente restaurato tra uliveti e boschi. Il ristorante Leano è tappa d'obbligo per gli amanti del gusto.
Per un dessert in piedi o una merenda al volo durante la giornata, la Caffetteria Marconi in centro propone cannoli tradizionali irresistibili, ma anche la Pasticceria Restivo vi farà venire l'acquolina in bocca. In Piazza Boris Giuliani, la piazza centrale di Piazza Armerina, si trovano anche ottime pizzerie.
Tra le deliziose ricette di Piazza Armerina, preparate con i prodotti della sua terra, da ricordare il tortino con ricotta di bufala e pesto di pomodoro al basilico. Da provare la frascatula, una polenta di ceci con verdure ripassate in padella tra cui l’immancabile finocchietto selvatico; i corposi cucciddateddi, pasta di farina, strutto e zucchero con un ripieno di fichi secchi, mandorle, uva passa, cannella, cacao amaro e pinoli; le spumette di nocciole, preparate con albumi, nocciole tritate, scorza di limone grattugiata.

Eventi a Piazza Armerina
Tra gli eventi più importanti di Piazza Armerina, c’è il Palio dei Normanni, che si svolge di solito tra il 12 e il 14 agosto, una ricostruzione delle atmosfere medievali all’interno del centro storico, tra dame, cavalieri, milizie del tempo fu. Il tutto in attesa della quintana, durante la quale i quattro quartieri storici della città si affrontano in un'entusiasmante giostra.
Molto seguite le manifestazioni della Settimana Santa con la visita agli altari della reposizione in tutte le chiese, il giovedì santo, ascoltando durante la notte i lamenti che vengono eseguiti per le principali vie cittadine. Suggestiva la Processione del Cristo Crocifisso il venerdì santo, durante la quale le donne vestono di nero.
Il 3 Maggio si celebra la festa locale in onore del ritrovamento della sacra immagine di Maria Santissima delle Vittorie, che dopo essere stata in Cattedrale, dove viene portata l’ultima domenica di aprile, è riportata di nuovo all’Eremo di Piazza Vecchia con processione e rievocazione storica.
Ogni ultima domenica del mese si tiene la Fiera di Piazza, nell'area ex Siace in contrada Bellia, la più antica fiera zootecnica della Sicilia che qui si svolge dal XII secolo.













Voto complessivo 6