Porto Sant'Elpidio: la guida completa e aggiornata
Guida Porto Sant'Elpidio, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Il comune di Porto Sant’Elpidio si trova sulla costa delle Marche e costituisce lo scalo marino di Sant’Elpidio a Mare, da cui si è separata negli anni ’50. Lo sviluppo urbanistico ha seguito il litorale, seguendo gli assi della statale Adriatica e della linea ferroviaria e crescendo in concomitanza con l’affermarsi della zona nell’industria delle calzature e come destinazione per il turismo estivo. I fiumi Chienti e Tenna ne delimitano il territorio, e negli ultimi anni la città, nota località di villeggiatura balneare, ha attraversato una grande espansione, che ha contribuito alla creazione di nuovi quartieri che hanno reso più popolate le frazioni, come Cretarola e Corva.
La zona era abitata già in tempi molto antichi, come è stato dimostrato da un sito archeologico dove sono stati trovati resti di palafitte e sepolture villanoviane. Porto Sant’Elpidio ha seguito per secoli le sorti di Sant’Elpidio a Mare, costruita sul territorio dell’antica città romana di Cluana, distrutta nei primi anni del quinto secolo dopo Cristo dai Goti. L’abbazia imperiale di Santa Croce al Chienti, una delle più potenti e importanti abbazie benedettine nelle Marche, fece per molto tempo le veci di centro di aggregazione in tutta l’area, e si sviluppò infatti intorno ad essaun borgo medievale conosciuto come Castello di Sant’Elpidio, poi elevato al rango di libero comune. Nel 1250 Federico II concesso a Sant’Elpidio di costruire un porto tra i fiumi Chienti e Tenna, e così nacque quel primo insediamento litoraneo che sarebbe poi diventato noto come Porto Sant’Elpidio.
In documenti del ‘500 e del ‘600 si parla di un piccolo paese noto come “Porto San Lupidio”, a poca distanza dalla fortezza militare. La vera svolta per il paese si ha nel 1952, quando Porto Sant’Elpidio, da frazione di Sant’Elpidio a Mare, diventa comune autonomo; grazie alla linea ferroviaria e alla nuova stazione, in breve tempo il paese cresce e si afferma anno dopo anno come località di villeggiatura, anche grazie alla sua spiaggia lunga più di sette chilometri e malgrado una disastrosa alluvione che minacciò di distruggere Porto Sant’Elpidio.
L’economia di Porto Sant’Elpidio si basa oggi soprattutto sull’industria calzaturiera e sul turismo. La fabbricazione delle scarpe contribuisce per circa il 70%, con marchi di grande prestigio italiano come Loriblu, Botticelli, Cesare Paciotti, Malloni, Le Silla. La pesca e l’agricoltura, che in passato erano le attività più rilevanti, ora sono molto meno praticate, mentre è in costante crescita il settore turistico estivo e balneare.
Tra gli eventi più importanti che si tengono ogni anno a Porto Sant’Elpidio c’è il Festival Internazionale del Teatro per Ragazzi, a luglio, manifestazione unica del suo genere in Italia e molto nota anche all’estero. A organizzarla c’è una delle persone più note tra quelle legate a Porto Sant’Elpidio, ovvero l’attore, il comico, cantante e doppiatore Neri Marcorè, che è direttore artistico del locale Teatro delle Api. Da ricordare anche il Premio Nazionale di Poesia e le esposizioni d’arte a Villa Murri, per un cartello che si mantiene vivace e ricco di iniziative durante tutto l’anno.
Le specialità gastronomiche di Porto Sant’Elpidio fanno riferimento ai prodotti del mare, con piatti come la rana pescatrice al forno, il caratteristico brodetto, le grigliate, ma come in tutte le Marche è forte anche il richiamo dei sapori di terra: in particolare sono noti i maccheroncini di Campofilone o i vincisgrassi, oltre a insaccati tipici come ciabuscolo, fegatelli, lonza e salsicce. Un altro classico della zona sono le olive all’ascolana, spesso abbinate ai cremini, i cubetti di crema pasticcera fritti. Tra i dolci da segnalare la cicerchiata e le frittelle, mentre per i vini da queste parti si beve soprattutto il Falerio dei Colli Ascolani o il Rosso Piceno.













