Pula: la guida completa e aggiornata
Guida Pula, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Pula è un comune della Sardegna facente parte della città metropolitana di Cagliari. Pula è un comune di piccole dimensioni che conta poco più di 7 mila abitanti; esso è distante 34 km dal capoluogo di regione, e si trova a sud della costa occidentale della penisola a pochi km dal mare. La città di Pula è lambita dal fiume Riu Pula che sfocia nel Mar Tiirreno. Poco distante dalla costa si trova l’isola di San Macario. A pochi km a sud ovest, lungo la costa, si trova la penisola del Capo di Pula. Lungo questa sottile striscia di terra si trova l’area archeologica della civiltà di Nora.
Le origini di Pula si fanno risalire alla fondazione dell’antica città di Nora, località archeologica situata a sud della città su una penisola. La città fu fondata da una delle tante popolazioni iberiche che conquistarono l’isola tra l’età del ferro e del bronzo. Durante il corso del Medioevo la zona venne contesa dagli aragonesi che la cedettero a loro volta a nobili famiglie spagnole. Durante questo periodo Pula non riuscì a svilupparsi né a dotarsi di normali regolamentazioni e si spopolò quasi definitivamente. Dapprima polo di fortificazione e avvistamento per le navi nemiche provenienti da sud, divenne un piccolo centro agricolo e di pastorizia ma senza significative attività economiche fino all’annessione del Regno d’Italia.
L’economia di questo piccolo centro della Sardegna è legato ancora molto al settore primario, dell’allevamento e dell’agricoltura. Il clima mediterraneo favorisce la coltivazione di olivi e agrumi, così come di uva da tavola e da vino. Tuttavia bisogna considerare che da qualche anno la vocazione turistica della Sardegna è arrivata anche in questa località, favorendo un tipo di turismo orientato verso l’archeologia e le escursioni naturalistiche oltre che alla balneazione.
Gli eventi che prendono corpo a Pula sono principalmente eventi di piazza e di tradizione folcloristica, nonché di tipo enogastronomico; durante la stagione estiva infatti, tipicamente durante i primi del mese di agosto, prendono corpo una serie di degustazioni in piazza accompagnate da kermesse culturali dedicate alla letteratura, ma anche rassegne cinematografiche e tanto altro ancora. Il mese di gennaio a Pula, invece, è dedicato alle tradizioni religiose: una serie di eventi tradizionali prendono corpo durante tutto il mese in onore del martire cattolico Efisio, e che prevede una serie di sagre a carattere gastronomico.
I piatti tipici di Pula sono tipicamente a base di ortaggi, frutta e prodotti ittici. Nella cucina locale vengono infatti usate molto le acciughe, un pesce umile, ma anche polipi e sardine. Il modo in cui vengono combinati questi ingredienti è tipicamente mediterraneo: in umido con il pomodoro, o con le patate e l’aglio; un altro piatto tipico sono gli spaghetti con la bottarga di muggine, molto diffusi generalmente al centro e al sud della regione Sardegna.
Una ricetta particolare da non perdere quando si è in visita a Pula e dintorni, è la fregula, nient’altro che una lontana parente del cous cous il tipico piatto medio orientale. L’ingrediente principale di questo piatto è sempre la semola di grano duro, ma viene impastata in modo tale da formare delle palline di più grandi dimensioni rispetto al cous cous. Infine, viene condita con frutti di mare e tipicamente con le telline. Tipica del sud della regione è la cosiddetta Sa Burrida, più un antipasto che un secondo, composto da gattucci di mare e noci, insieme a aglio e altri aromi.Tra i dolci non bisogna perdere le sebadas, dei ravioli al formaggio fritti e conditi con il miele.
Pula è un interessante centro turistico, vicino alle più importanti attrazioni del sud della Sardegna. La sua caratteristica principale sono i segni archeologici della prima civiltà nuragica che abitò la zona nell’età del bronzo.















Voto complessivo 8