Rosignano Marittimo: la guida completa e aggiornata
Guida Rosignano Marittimo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Rosignano Marittimo è un centro della provincia di Livorno diviso in diverse frazioni (Rosignano Marittimo, Castelnuovo della Misericordia, Castiglioncello, Gabbro, Nibbiaia, Rosignano Solvay, Vada), di cui Rosignano Solvay è il più importante e popolato.
Si trova nella zona delle colline livornesi, all’estremità settentrionale della Maremma, ed è bagnato dal mar Ligure. Anche se oggi il panorama di Rosignano Marittimo, per la presenza della fabbrica Solvay, si presenta soprattutto come moderno e industriale, Rosignano ha una lunga storia e un’antica tradizione medievale, come del resto si può apprezzare visitando le zone più antiche del borgo, come il castello e la rocca.
Il nome deriva con tutta probabilità da un nome di battesimo romano, forse “Rasinius”. Qui durante il Medioevo si trovavano numerosi possedimenti dei Della Gherardesca; appartenuto a Pisa dal decimo secolo, Rosignano ospitò ben presto un castello, che successivamente divenne sede della podesteria fiorentina. Rosignano Marittimo divenne poi tenuta di caccia dei Medici, poi fece parte del Capitanato di Livorno. Fu l’Ottocento, però, il secolo in cui Rosignano cominciò a sviluppare davvero il tessuto urbano oltre i suoi antichi confini, per via delle numerose bonifiche che vennero effettuate per strappare lembi di terra adatti per edificare delle costruzioni nelle zone pianeggianti.
Gli anni forse più importanti per Rosignano furono i Dieci del ventesimo secolo. Ernest Solvay, industriale, imprenditore, politico e filantropo belga, aveva iniziato fin da giovanissimo a produrre industrialmente il bicarbonato di sodio, partendo da sale marino, ammoniaca e acido carbonico. Nel 1913 la Società Solvay, ormai grande colosso europeo, acquistò alcuni terreni nella zona di Rosignano Marittimo per destinarli alla produzione di Soda, con un grande stabilimento industriale. L’area, infatti, era perfetta proprio per la ricchezza naturale di tutti gli elementi fondamentali per ricavare la sostanza: il sale di Ponteginori, il calcare di Rosignano Marittimo e San Carlo nelle cave, l’acqua marina che poteva venire utilizzata per raffreddare l’impianto durante la produzione. In più, il nuovo scalo ferroviario costruito da poco era perfetto per la distribuzione.
Rosignano Marittimo venne letteralmente rivoluzionata dall’avvento della fabbrica, e la famiglia Solvay cominciò a costruire anche una città-giardino, il Villaggio Solvay, dedicato agli impiegati e agli operai dello stabilimento, con grandi viali alberati, una pianta ortogonale e la presenza di strutture destinate alla ricreazione come il Teatro Solvay e il Circolo I Canottieri, ancora oggi esempio di architettura industriale di grande interesse. Nel 1914 a Ernest Solvay venne conferita la cittadinanza onoraria di Rosignano e nel 197 il nuovo agglomerato venne denominato infine Rosignano Solvay, che ancora oggi ospita più della metà degli abitanti complessivi del comune.
La fabbrica non portò però soltanto benessere e lavoro, perché la presenza dello stabilimento ha rappresentato un diffuso inquinamento della costa a sud dell’abitato. Le celebri Spiagge Bianche, che prendono il nome dallo straordinario colore, quasi tropicale, della sabbia, hanno infatti il loro aspetto corrente proprio per gli scarichi dell’industria chimica, con calcare cotto e tritato e cloruro di calcio; si tratta, malgrado il successo tra i turisti, di un tratto di mare ancora molto inquinato.
A Rosignano Marittimo il turismo ma soprattutto l’industria della soda costituiscono le prime voci di bilancio: il parco industriale di Rosignano, infatti, insieme agli stabilimenti che la Solvay possiede a Ponteginori e a San Carlo, occupano ancora ben 1.500 persone circa, alle quali vanno aggiunti tutti i lavoratori dell’indotto. Oltre alla Solvay, il parco industriale oggi ospita anche siti di GDF Suez, uno dei principali operatori di gas e di energia francesi e molto diffuso anche in Italia, e di Ineos. La produzione riguarda in particolare carbonato di sodio, bicarbonato di sodio anche per uso farmaceutico, cloro, cloruro di calcio, acido cloridrico, clorometani, materie plastiche e l’acqua ossigenata, cioè il perossido di idrogeno. In dotazione ci sono due grandi turbogas per la produzione di energia elettrica.
Per quanto riguarda il turismo, invece, con le località di Castiglioncello e le Spiagge Bianche Rosignano Marittimo è una destinazione molto popolare, e durante tutto l’anno, ma specialmente d’estate, si tengono varie manifestazioni ed eventi che animano la vita della cittadina.
Tra gli appuntamenti annuali, il Festival di Castiglioncello Inequilibrio Festival, con manifestazioni di danza sia nazionali che internazionali e il grande spettacolo di agosto, con la coreografia di Micha Wan Hoche. Appuntamento seguito è anche il Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi con una sezione letteraria e una filosofica, rispettivamente a settembre e a febbraio, ospitato dal Castello Pasquini.
In località Polveroni, a Vada, si tiene invece a giugno la sagra Vada sull’Aia, ottima occasione anche per gustare i piatti della gastronomia tipica toscana, che qui si fondono con suggestioni marine del pescato. Le cosce di ranocchio sono invece protagoniste della Sagra del Ranocchio. Un altro periodo in cui Rosignano Marittimo è ricca di movimento arriva durante il ponte del 25 aprile e del 1 maggio, quando il polmone verde più popolare della città, il Monte Pelato o Poggio Pelato, si popola di persone che ne seguono gli itinerari e i sentieri; non mancano nemmeno i raduni di fuoristrada.
Tra le persone che hanno legato il loro nome a Rosignano Marittimo ci sono il rivoluzionario Pietro Gori, che qui è sepolto, la cantante Nada, nata nella frazione Gabbro, la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino di judo Giulia Quintavalle, la conduttrice Tessa Gelisio. Una curiosità: la roccia ignea intrusiva chiamata gabbro in tutto il mondo prende il suo nome proprio dalla frazione di Rosignano, particolarmente ricca di questo tipo di roccia nelle successioni ofiolitiche.













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