Rovereto: la guida completa e aggiornata
Guida Rovereto, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Rovereto è uno dei centro culturali della Vallagarina che porta ancora impresse le tracce della dominazione veneziana iniziata a partire dal XV secolo. Grazie all'importanza della sua vita culturale, Rovereto venne definita l’Atene del Trentino.
Negli ultimi anni Rovereto è diventata un importante centro industriale, turistico e culturale della regione. Talvolta viene citata come Città della Quercia, albero presente nello stemma cittadino, oppure con l’appellativo di Città della Pace da quando ha dato voce alla Campana dei Caduti, Maria Dolens, simbolo della fraternità universale, ideata e realizzata dal sacerdote don Antonio Rossaro all'indomani dell'immane tragedia della prima guerra mondiale.
Rovereto è sicuramente un centro di grande interesse sia per la sua antica storia, sia per la sua particolare posizione che la rende un interessante punto di osservazione per i vicini eremi che sono particolarmente belli da visitare, soprattutto durante il periodo primaverile, quando si può godere appieno della loro bellezza.
Rovereto fa parte della comunità montana della Vallagarina e si trova a sud nella stessa in una zona costellata da grandi vigneti e percorsa dal fiume Adige.
La zona è particolarmente famosa per la legna e le merci che venivano trasportate per mezzo di zattere lungo il fiume. Dalla città, verso est, hanno inizio la valle di Terragnolo e la Vallarsa, percorsa dal torrente Leno. Poco sopra Rovereto trova luogo la diga di san Colombano col suo lago, sovrastato dall'omonimo eremo. Le vette più importanti che circondano Rovereto sono il Monte Stivo, il Coni Zugna, il Monte Finonchio e il Monte Biaena.
Se si è interessati a passare qualche ore a contatto con la natura e il passato di questi luoghi non si può non visitare le impronte fossili lasciate nella zona dei Lavini di Marco da alcuni dinosauri. Più precisamente, quelli della specie Camptosaurus, un erbivoro, e Dilophosaurus, un carnivoro, che hanno passeggiato lungo i pendii di questa collina calcarea che da Rovereto costeggia la città digradando dolcemente verso Ala. Ai Lavini si possono ammirare all'incirca un centinaio di orme, impronte fossili. Questa zona archeologica, non molto lontana dalla Campana dei Caduti, si può raggiungere proseguendo per la stessa strada oppure in mezz'ora di cammino; strada degli Artiglieri che porta alle Orme è costeggiata da numerosi capitelli votivi che ricordano i caduti della prima guerra mondiale, e porta altresì alla grotta dove fu catturato Damiano Chiesa.
Tra gli eventi più importanti che si tengono a Rovereto, la processione votiva del 5 agosto, dedicata a Santa Maria Ausiliatrice, popolarmente conosciuta come Madonna della Neve. Esprime da tre secoli la riconoscenza di Rovereto per aver evitato nell'estate del 1703 le devastazioni inflitte alla Valle Lagarina dalle truppe del generale Vendôme nel corso della Guerra di successione spagnola. Le forze francesi avanzarono dal Garda per congiungersi a Trento con quelle dell'elettore di Baviera che calò dal Tirolo: sul loro percorso seminarono incendi e distruzioni a Nago, Brentonico e Loppio. Il Vendôme, incerto fino alla fine sulla strada migliore per proseguire verso Nord, scelse infine di proseguire lungo la Destra Adige. I roveretani, lasciati indifesi di fronte all'invasore, fuggirono con le famiglie in Vallarsa e a Serrada. Coloro che rimasero videro il 5 agosto ardere Mori e Isera messi a ferro e fuoco dai francesi. Rovereto era salva. Nella Chiesa di San Marco due grandi affreschi sul presbiterio, dipinti agli inizi del secolo scorso, documentano e raccontano la riconoscenza dei roveretani per esser scampati a quegli avvenimenti funesti e ne danno testimonianza storica. Leggenda è invece quella della neve miracolosamente caduta in quelle circostanze per deviare il percorso del generale Vendôme.
Altra manifestazione importante, vicino Rovereto, è il Palio delle Zattere a Borgo Sacco, che rievoca ogni anno, nel mese di giugno, il passato importante del Paese delle Zattere. Le imbarcazioni, navigando da Nord sull'Adige, approdano sulla riva dove sorgeva l'antico porto fluviale. Gli equipaggi si sfidano in prove di abilità e destrezza durante la discesa sul fiume. Vincono gli zattieri più veloci e con il minore addebito di penalità. Ai vincitori va in premio lo stendardo che riproduce l'antico stemma di Borgo Sacco e quindi si svolge il corteo degli equipaggi degli zattieri partecipanti al Palio.
Da non perdere nel periodo natalizio il Mercatino di Natale di Rovereto, tra stand, prodotti enogastronomici e artigianato del loco.
In questa bellissima zona del Trentino non mancano le possibilità di trovare piatti e prodotti di altissimo livello come i vini DOC e spumanti, il Cabernet, il Merlot, lo Chardonnay, il Pinot Bianco, il Pinot Grigio ed il Sauvignon. Non mancano, poi, le grappe ed i distillati, quelli che sono adatti alla fine di una lunga giornata sulle piste da sci, ottenuti da piante, erbe, bacche, piccoli frutti e tantissime altri prodotti di montagna. Da assaggiare sono anche i marroni di Castione IGP; in particolare, si trovano nella zona dei boschi di Castione nel Parco del Monte Baldo, dove, tra l'altro, nel mese di ottobre, si tiene la Sagra della Castagna.
Per gli appassionati dell'arte casearia, non può mancare un assaggio dei formaggi aromatizzati con la malga, un fiore dei prati dei pascoli del Trentino, spesso amalgamata a formaggi stagionati e freschi, yogurt, ricotta e burro. Questa zona, la Val di Gresta, è particolarmente legata alla produzione di prodotti biologici, anche per questo è nota come la Valle degli Orti. Interessanti sono anche le coltivazioni di spezie ed erbe officinali, come lo zafferano e ben 20 diversi tipi di erbe officinali come menta, melissa e fiordaliso.










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