Saint-Christophe: la guida completa e aggiornata
Guida Saint-Christophe, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Provincia di Aosta, poco più di tremila abitanti, il comune di Saint-Christophe è adagiato in un’ampia zona collinare, tra frutteti e vigneti. Si trova alla confluenza tra le valli del torrente Buthier e del fiume Dora Baltea.
Il capoluogo è a 619 metri di altezza, ma l’altitudine complessiva del territorio va dai 540 metri circa della piana della Dora, nella zona dell’Aeroporto, agli oltre 2800 del Mont-Mary e della Becca-de-Viou, lungo la cresta spartiacque con la Valpelline. Ciò favorisce una grande biodiversità, sia per la flora sia per la fauna.
Le origini di Saint-Christophe risalgono alla Preistoria. Tra le antiche genti, da ricordare i Salassi, popolazione mista di Liguri e Celti. Dall’anno Mille è possedimento dei signori di Quart, quindi tra il 1500 e il 1600 è feudo dei nobili Sorelley, poi dominio dei Savoia con i quali entra nel Regno d’Italia dal 1861. Sempre sotto la gestione amministrativa di Aosta, il comune diventa autonomo solo nel 1946.
L’economia si basa principalmente sull’industria e turismo sono settori importanti nell’economia della zona. Sono anche rilevanti l’agricoltura e l’allevamento di bovini e ovini, con conseguente presenza di aziende di trasformazione alimentare, formaggi, conserve.
Tra gli eventi di Saint-Christophe quelli più importanti sono la festa del patrono, il 25 luglio, San Giacomo e il Campionato valdostano di martze à pià, in corsa tra le montagne attorno ad Aosta. Durante la penultima domenica del mese di ottobre si svolge la Bataille des Reines, in cui le rappresentanti più battagliere della razza bovina pezzata nera e castana, ovvero quelle che animano le lotte all’ interno delle mandrie, si fronteggiano in una lotta leale e incruenta, durante la quale, gli animali lottano istintivamente contro un simile, ad armi pari, senza lo scopo di eliminare l’ avversaria ma al fine di ottenerne la sottomissione con una più o meno onorevole sconfitta. Questi combattimenti si svolgono nell’arena della Croix-Noir, al confine con il comune di Aosta.
La cucina di Saint-Christophe offre i prodotti di denominazione di origine protetta, quali i formaggi Fontina e il Valle d'Aosta Fromadzo, i salumi Jambon de Bosses e Vallée d'Aoste Lard d'Arnad; imperdibili sono la carbonada, zuppa di carne di manzo cotto anche con pancetta, noce moscata, cannella, farina o la polenta concia, servita in un tegame con fontina e burro fuso, in una scioglievolezza corposa e indimenticabile.
La polenta viene servita accompagnata dal civet di capriolo che è servito con patate al forno, mentre la seupa à la Vapelenentse, tipica della Valpelline, qui è formata da strati di pane e fontina cotti con un brodo di carne in cui è stata fatta bollire una verza.
Una specialità assolutamente da provare è il caffè alla valdostana che si gusta nella coppa dell’amicizia, con dentro scorze di arancia e limone, la sua preparazione richiede che si cosparga l’orlo della coppa con zucchero, inumidito da grappa, si accende il fuoco e si lascia bruciare finché lo zucchero non diventa caramellato. Una volta spenta la fiamma con il coperchio, i convitati possono bere dai diversi beccucci della coppa, uno dietro l’altro, “à la ronde”.
Saint-Christophe è il luogo ideale per una vacanza di relax con una vista incantevole, è molto semplice raggiungere Aosta, che dista da qui pochi minuti, oppure tramite la cabinovia si può visitare il comprensorio di Pila.



Voto complessivo 7