Salemi: la guida completa e aggiornata
Guida Salemi, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Salemi è un comune italiano in provincia di Trapani in Sicilia, è situato in una delle aree più appartate ed interessanti dal punto di visto storico, artistico e naturalistico.
Si trova esattamente nel cuore della Valle del Belice circondata da una suggestiva cornice naturalistica che le dona quel carattere autentico e meraviglioso. Il suo paesaggio è molto interessante, un paese lontano dal caos cittadino che rientra anche nel Club dei Borghi più belli d’Italia nel 2016.
Nel centro abitato si respira un’aria particolare di antico e di passato e di innumerevoli popolazioni che nel corso del tempo si sono alternate e hanno lasciato dei segni nel tempo.
La storia della città è molto antica, identificata con Halyciae centro sicano-elimo, il nome deriva da Salem datole dagli arabi che hanno lasciato la loro impronta soprattutto nell’impianto urbano tipico di vicoli e strettoie. Essendo il territorio ricco di elementi naturalistici, vigneti e di colline la sua economia si basa fondamentalmente sull’agricoltura e sulla produzione di vino, agrumi, grano e olio, sono presenti anche allevamenti di ovini, bovini ed equini e inoltre anche attività artigianali .
Il territorio si presta a svariate escursioni, sono presenti molti itinerari e sentieri che permettono passeggiate senza confini a contatto con l’aria pura. Il paesaggio collinare offre l’opportunità di ammirare panorami spettacolari.
La popolazione locale è molto legata alle tradizioni, numerose infatti le feste religiose che coinvolgono l’intera popolazione locale. Una delle processioni più conosciute è quella di San Nicola, patrono della città il 6 dicembre e quella di San Biagio il 3 febbbraio.
Tra le feste maggiormente sentite ricordiamo in particolar modo la festa di San Giuseppe il 19 marzo, vengono realizzati pani votivi per molte ricorrenze sacre, i pani di San Giuseppe appunto lavorati artisticamente per l’allestimento delle “cene” i cosiddetti “cuddureddi” e i “cavadduzzi” si San Biagio, pani votivi che vengono realizzati proprio in occasione delle diverse festività.
La “Cacciata” è invece la festa del grano con la caratteristica di ricreare scene della vita agreste e contadina, seguendo tutta la dinamica ed il processo di produzione dalla raccolta alla macina fino alla conservazione della farina. Durante l’evento delle “Cene di San Giuseppe” inoltre vi è un pranzo offerto a tre poveri simboleggianti la Sacra Famiglia all’interno di una struttura riproducente una piccola chiesa addobbata con pani. Un altro appuntamento moltosuggestivo sono le “Giornate Garibaldine”, con mostre convegni e concerti.
Il patrimonio enogastronomico presente è molto ricco ed estremamente genuino oltre che autentico, ci sono produzioni che derivano da tradizioni molto antiche da generazioni e generazioni che regalano sempre ottimi spunti e occasioni per venire in contatto con l’enogastronomia locale. Oltre alla produzione di olii e vini ci sono anche ambrosie, liquori molto rinomati così come anche molti dolci selezionati prodotti con ricotta esclusivamente autoctona delle fattorie didattiche. Non manca la presenza di salumi e formaggi altamente selezionati e di altissima qualità. Piatto tipico della produzione e della cena di San Giuseppe, è la pasta con la mollica, spaghetti con mollica di pane mescolata a olio, zucchero, cannella e prezzemolo.



Voto complessivo 8