San Casciano dei Bagni: la guida completa e aggiornata
Guida San Casciano dei Bagni, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, si trova in Val d’Orcia e ha due frazioni, Celle sul Rigo e Palazzone. Da sempre deve la sua fama e la sua prosperità alla presenza delle acque termali, che possono contare su 43 diverse sorgenti a 40 °C di temperatura e un flusso impressionante di litri d’acqua al giorno (quasi sei milioni). Questa zona era di antico dominio etrusco, e secondo la tradizione fu proprio un lucumone, Porsenna, a fondare i bagni Chiusini, che poi vennero molto apprezzati anche dai Romani, che potevano contare non solo su acque benefiche ma anche su una certa vicinanza con la capitale. Secondo quanto riportato dalle testimonianze più antiche, frequentatori dei bagni Chiusini della futura San Casciano erano figure come l’imperatore Augusto e la moglie dell’imperatore Vitellio.
Quando crollò l’impero romano, la situazione politica e sociale non era delle più favorevoli per le terme italiane, e San Casciano patì anche in questo senso il dominio dei barbari. Nel Medioevo, la città passò sotto i Visconti di Campiglia, con l’influenza anche dell’Abbazia di San Salvatore. Nel Duecento, il termalismo in Italia attraversa un nuovo momento di sviluppo; in più San Casciano dei Bagni può approfittare della vicinanza con la Via Francigena, seguita dai pellegrini per andare fino a Roma e ritorno. C’è anche una prestigiosa testimonianza letteraria: la novella II del X giorno del Decameron di Giovanni Boccaccio, che racconta la vicenda dell’abate di Cluny rapito da Ghino di Tacco mentre si recava a San Casciano dei Bagni per curare il proprio mal di fegato. Nei secoli successi San Casciano si alleò di volta in voltas con Siena ed Orvieto, cercando di mantenere la propria indipendenza. Alla fine la famiglia dei Visconti si divise in due, con un lato che parteggiava per Siena (e che dimorava a Campiglia d’Orcia) e un altro per Orvieto, a San Casciano. Con Monaldo Visconti, però, San Casciano torna ad avvicinarsi a Siena, che garantì al paese notevoli privilegi. In seguito seguì le sorti della città toscana dopo la conquista da parte dei Medici. Dopo la prima metà del Cinquecento, quando l’Italia uscì da un periodo particolarmente turbolento, anche per quanto riguarda le terme di San Casciano ci fu un nuovo periodo di prosperità, e per secoli qui arrivarono personalità di alto livello tra sovrani, nobili, ecclesiastici in cerca della cura per diversi tipi di patologie, compreso il Granduca Pietro Leopoldo I d’Asburgo Lorena nel 1769, che si impegnò anche per la costruzione della strada di collegamento con la via Cassia. Dopo un altro periodo di decadenza San Casciano dei Bagni è ora tornato a risplendere nel firmamento delle terme europee, con un complesso tra i primi dieci del mondo.
Oggi proprio l’attività termale costituisce la prima risorsa per questo bellissimo borgo, molto apprezzato anche per i suoi scorci medievali che l’hanno portato ad essere anche la scenografia naturale di vari film, come “Non ti muovere” di Sergio Castellitto. Da ricordare poi che a Celle sul Rigo, frazione di San Casciano dei Bagni, sono assolutamente da provare i pici, magari con il classico aglione. Inoltre San Casciano dei Bagni è una delle Città dell’Olio, Città del Vino e Città della Chianina. Tra le manifestazioni e gli eventi più popolari, la sagra Sapori del Monte Cetona a maggio, la sagra dei pici a Celle sul Rigo l’ultima domenica di maggio, la sagra del ciaffagnone la terza domenica di giugno, la festa della cinta senese e della bistecca maremmana buttera a fine luglio e inizio agosto, la festa e il palio di San Cassiano a Ferragosto e la rassegna dedicata all’olio extravergine d’oliva “Olio in frantoio”, l’ultima domenica di novembre.










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