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San Nicola dell'Alto: la guida completa e aggiornata
Guida San Nicola dell'Alto, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
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Santo Protettore: S. Michele Arcangelo 8 marzo
Valori storico ambientali: Il territorio confina con quelli dei comuni di Carfizzi, Casabona, Melissa, Pallagorio, nella fascia collinare presilana a Nord del Marchesato di Crotone. L'abitato è sullo spartiacque tra le bassi valli dei fiumi Neto e Lipuda. Il paese sorse nel XV secolo ad opera di profughi albanesi. Quale casale di Casabona venne assegnato come feudo alle famiglie Cavaniglia, ai d'Aragona (1507), ed alla crotonese Pisciotta (1580). Successivamente passò dai cosentini Spiriti (1562), ai Rossi, ai Moccia ed ai Capecelatro (1783- 1806) . Con la legge 19 gennaio 1807 i francesi fecero di S. Nicola dell'Alto un luogo, ossia Università del cosiddetto Governo di Strongoli. Nel riordino, effettuato per decreto 4 maggio 1811, istitutivo dei comuni, S. Nicola veniva mantenuto nella giurisdizione di Strongoli, per lo stesso decreto dichiarato capoluogo di mandamento, e gli veniva attribuita la frazione di Carfizzi. Dal primo maggio 1816 veniva trasferito dalla provincia di Cosenza a quella di Catanzaro. Diffusissimo, fino agli anni settanta, il fenomeno dell'emigrazione: ab. 3.417 (1901); ab. 2.687 (1951); ab. 1.721 (1984).
Valori storico ambientali: Il territorio confina con quelli dei comuni di Carfizzi, Casabona, Melissa, Pallagorio, nella fascia collinare presilana a Nord del Marchesato di Crotone. L'abitato è sullo spartiacque tra le bassi valli dei fiumi Neto e Lipuda. Il paese sorse nel XV secolo ad opera di profughi albanesi. Quale casale di Casabona venne assegnato come feudo alle famiglie Cavaniglia, ai d'Aragona (1507), ed alla crotonese Pisciotta (1580). Successivamente passò dai cosentini Spiriti (1562), ai Rossi, ai Moccia ed ai Capecelatro (1783- 1806) . Con la legge 19 gennaio 1807 i francesi fecero di S. Nicola dell'Alto un luogo, ossia Università del cosiddetto Governo di Strongoli. Nel riordino, effettuato per decreto 4 maggio 1811, istitutivo dei comuni, S. Nicola veniva mantenuto nella giurisdizione di Strongoli, per lo stesso decreto dichiarato capoluogo di mandamento, e gli veniva attribuita la frazione di Carfizzi. Dal primo maggio 1816 veniva trasferito dalla provincia di Cosenza a quella di Catanzaro. Diffusissimo, fino agli anni settanta, il fenomeno dell'emigrazione: ab. 3.417 (1901); ab. 2.687 (1951); ab. 1.721 (1984).
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