San Severino Marche: la guida completa e aggiornata
Guida San Severino Marche, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
San Severino Marche, in provincia di Macerata, è sita nella regione delle Marche che figura anche nel suo nome. La città si trova a circa 50 km dal mare Adriatico e a circa 50 km dall'Appennino umbro-marchigiano.
La parte medievale è costituita dalla località di Castello, sita in cima al Monte Nero dove è possibile visionare parte delle antiche mura, due porte e due torri. Queste ultime sono il simbolo della città stessa in quanto legate l’una agli Smeducci (l’attuale torre comunale) e l’altra al Duomo Vecchio in quanto ne costituisce il campanile.
Quel che rimane dell’epoca romana, invece, è visibile nei pressi della strada provinciale 361 ed equivale alle Terme, a parte delle mura ed ai resti di due porte. Sotto il profilo storico, bisogna partire dal Paleolitico per delineare la storia di San Severino Marche i cui resti sono visibili nella località detta Stigliano.
Tra i primi a popolare la città vi sono i Piceni di cui restano la zona residenziale e varie necropoli rinvenute grazie ad operazioni di scavo. In seguito, si ebbe la conquista del territorio ad opera dei Romani, nell’anno 268 avanti Cristo, con Septempeda municipio. Dell’epoca romana restano anche delle domus e un sepolcreto oltre ai resti già citati. Solo in seguito la città prese il nome di San Severino che fu vescovo di Septempeda a metà del VI secolo. Ancora, in seguito, sul territorio si affermò la signoria degli Smeducci, poi vi fu Francesco Sforza che governò per il breve periodo compreso tra il 1433 e il 1445, prima che la città entrasse sotto il controllo dello Stato della Chiesa.
Dal punto di vista economico, la città vive perlopiù di agricoltura (in particolare uva, frumento e barbabietole) e allevamento del bestiame, ma anche l’industria è attiva, soprattutto quella legata ai prodotti alimentari, alla lavorazione dei metalli e della pietra. Discretamente sviluppato il turismo grazie alla posizione montana e ad edifici storici di rilievo.
Tra gli eventi di San Severino Marche, citiamo il Premio Salimbeni, ad opera della Fondazione Salimbeni per le arti figurative, che però da qualche anno non viene più assegnato. Da non perdere è, inoltre, il Presepe Vivente che si tiene annualmente, nel giorno dell’Epifania, con più di 300 figuranti, in località Castello.
Per gli amanti della musica, consigliamo il San Severino Blues Festival che si tiene ogni anno in estate, tra luglio e agosto. Altra manifestazione degna di nota è il Palio dei Castelli che si svolge ogni anno nelle prime due settimane di giugno, organizzato dall'associazione Palio dei Castelli. Figuranti e spettatori vengono così immersi nell’atmosfera del ‘400, quando a San Severino vi era la signoria degli Smeducci. Dal 1987, all’interno del Palio vi è la Corsa delle torri che ne costituisce il gioco fondamentale.
Tra i prodotti tipici della zona, vi sono senza dubbio il miele, il vino, gli insaccati, l’olio. In particolare, consigliamo di assaggiare il miele della Marche e i vini targati Macerata DOC. Buone anche le produzioni casearie, in particolare la ricotta aromatizzata alle erbe.
Proprio in merito alle erbe locali, vale la pena citare una curiosità. Da sempre, infatti, esse costituiscono parte del patrimonio alimentare del luogo. Un tempo, questo piatto povero, era consumato dai contadini ad insalata oppure dopo bollitura e salto in padella. Le erbe, condite con l’olio tipico della zona, restano ancora oggi sulla tavola dell’indigeno quanto del turista, soltanto che con il tempo è andata a scomparire la figura della Vergara ovvero della donna atta a ricercare le erbe.
Sotto il profilo turistico, San Severino Marche è conosciuta perlopiù per la presenza di edifici e chiese storiche, musei, siti di interesse archeologico, ma anche per la possibilità di week-end e passeggiate in tranquillità.









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