Taggia: la guida completa e aggiornata
Guida Taggia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Provincia di Imperia, il comune di Taggia e la sua frazione Arma di Taggia occupano un territorio che va dalla collina al mare, per un totale complessivo di circa 25mila abitanti. Si estende nella parte centro-meridionale della provincia, nella valle del torrente Argentina, nell’entroterra della Riviera di Ponente, tra SanRemo, Ceriana, Badalucco, Dolcedo, Pietrabruna, Castellaro e Riva Ligure.
Il clima della zona è particolarmente mite e soleggiato, anche in inverno e in primavera. In genere le precipitazioni sono scarse con una costante ventilazione durante l'estate. La zona di Taggia è stata abitata in tempi remoti da Celti e Liguri, poi vinti dai Romani nel 192 avanti Cristo. Da quel momento è istituita una stazione di rifornimento chiamata Costa Balena, corrispondente all'attuale Capo Don, molto importante anche per i traffici commerciali tra i monti e la costa.
All’abitato vero e proprio Roma dà il nome di Tabia Fluvius, diventato poi semplicemente Tabia. Il luogo, con la fine dell’Impero Romano, nel 641 è distrutto dai Longobardi e così gli abitanti, pensando di difendersi meglio, decidono di spostarsi all’interno della Valle Argentina, svuotando la zona costiera e dando vita a un’intensa coltivazione di ulivi e soprattutto della varietà Taggiasca. Verso la fine del 900 i luoghi sono sotto attacco da parte dei Saraceni, poi sconfitti. La Tabia medievale, nel frattempo conosciuta comeTaggia, diventa libero comune, nel 1100 è dominio feudale dei Marchesi di Clavesana, quindi passa a Genova mantenendo una certa autonomia, ma non sempre in pace. Intanto la città si trasforma in un centro rilevante per il commercio sul mare, sempre sottoposta a continui attacchi dei pirati, come il saccheggio del pirata Luzzalino nel 1561.
Ma Taggia viene aiutata a risollevarsi dalla Repubblica di Genova che costruisce sulla riva la Torre di Arma, evento che dà il via a un nuovo ripopolamento dell’area in cui si rimettono in moto le coltivazioni. Nel XVII secolo, data la vicinanza politica con Genova, la città è colpita dalla guerra tra la repubblica marinara e i Savoia.
Nel 1797, diversi eventi, Taggia entra a far parte della Repubblica ligure, quindi dell'Impero di Napoleone Bonaparte e poi del Regno di Sardegna. Durante la Seconda guerra mondiale, tanti gli episodi di barbarie, con la terribile battaglia del Badalucco nel settembre 1944 e il rastrellamento del 21 gennaio 1945. Qualche mese dopo, la liberazione e la fine della guerra.
L’economia di Taggia è molto incentrata sul turismo, balneare e naturalistico, nonché sull’agricoltura con diversi tipi di produzioni, dalle famose olive, agli ortaggi, all’uva, alla frutta in genere, con una grande diffusione della floricoltura. Importante l’industria di trasformazione alimentare.
Tra gli eventi di Taggia, da ricordare a fine febbraio (ma in realtà durano tutto il mese) i Festeggiamenti per San Benedetto, celebrazioni che vanno avanti dal 1625 e che culminano con la rievocazione storica in costume in genere l’ultima domenica, mentre il sabato precedente è dedicato ai furgari, canne piene di polvere da sparo, dalle quali sgorga una cascata di fuoco e scintille, posizionate in tutto il borgo.
L’11 marzo c’è la Fiera della Madonna Miracolosa mentre la prima domenica di giugno si ricorda la Festa dell'Incoronazione della Statua Miracolosa, ovvero la statua in gesso della Madonna del Sacro Cuore o del Cuore Immacolato di Maria realizzata nel 1851 e che nel 1855 mosse gli occhi.
Dalla città fino all’Eremo di Maria Maddalena del Bosco (che dista circa 11 chilometri) si svolgono a luglio i festeggiamenti in suo onore e il suggestivo Ballo della Morte, ad opera della confraternita dei Maddalenanti, il tutto risale al 1716 per festeggiare l’abolizione del dazio sul vino.
Il 13 dicembre c’è la Sagra di Santa Lucia. A Taggia il mercato settimanale c’è il lunedì e il sabato, il martedì e il venerdì ad Arma di Taggia, dove l’ultima domenica di luglio c’è la Fiera patronale di Sant'Erasmo e i fuochi artificiali.
Tra le ricette di Taggia prima di tutto vanno assaggiate le olive taggiasche con le quali si produce un ottimo olio extravergine e che sono alla base di tanti piatti, come antipasto abbinate a salumi e formaggi, oppure tritate e usate per bruschette e crostini. Nei primi, sotto forma di rondelle e unite a un semplice sugo di pomodoro con o senza tonno. Così possono essere aggiunte alla zuppa di pesce oppure al polipo con patate.
Da non perdere poi i canestrelli, biscotti al finocchio, e la cosiddetta figassa, una focaccia spessa condita con pomodori pelati, filetti d'acciuga, olive e aglio.
Taggia è un borgo che con la sua Arma di Taggia si presenta un po’ in ‘veste’ agricola, immerso nella campagna, un po’ in quella marina, un luogo ideale per venire a passarci un soggiorno, grazie alla sua ‘costellazione’ di esperienze dovuta alla variegata natura unita a buona cucina e cultura. La sua posizione è poi ideale per raggiungere altre belle località nei dintorni, poiché dista 11 chilometri da Imperia, 7 da Sanremo, 25 da Ventimiglia e quindi dal confine con la Francia.













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