Termoli: la guida completa e aggiornata
Guida Termoli, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Termoli è una delle maggiori località del Molise in termine di popolazione, ed è situata in provincia di Campobasso, nella parte costiera della regione.
La città fa parte dell’Associazione Nazionale Città del Pesce di Mare e dell’Associazione Nazionale Città dell'Olio, organismi che si occupano di promuovere il primo la storia e le tradizioni della pesca in mare e dell'attività portuale, il secondo della cultura dell’olio extravergine di oliva.
Geografia di Termoli
Il nucleo storico di Termoli, una vera e propria cittadella fortificata, si trova sulla sommità di un promontorio a picco sul mare Adriatico.
L’intero abitato, in particolare, si estende sul litorale tra le foci del fiume Biferno e del torrente Sinarca, in una zona dalla costa sabbiosa e piuttosto ampia, adatta alla balneazione estiva.
Clima di Termoli
Il clima di Termoli è di tipo mediterraneo, con alcune influenze più fresche date dall’orientamento verso Oriente, con l’esposizione alle correnti fredde provenienti dai quadranti balcanici.
In questo senso le temperature autunnali e invernali tendono progressivamente a diminuire, e il mese più freddo dell’anno, gennaio, ha medie comprese tra i 7 e gli 11 °C.
I mesi più caldi sono quelli di luglio e agosto, con le massime che rasentano i 30 °C. Sono anche i mesi più secchi dell’anno, con 1-2 giorni di pioggia al massimo, contro i circa 5 di media tra settembre e gennaio.
Storia di Termoli
Il ritrovamento di alcune necropoli in località Porticone e Difesa Grande testimonierebbe la presenza umana nella zona di Termoli sin dal VI secolo avanti Cristo.
Secondo gli esperti, tuttavia, i suoi ‘veri’ primi abitanti sarebbero stati i Frentani, gli stessi che durante l’Impero Romano furono all’origine di centri vicini sulla costa adriatica, come Vasto.
Si sa con certezza però che sono state queste genti a costruire Buca, città oggi sommersa dal mare a pochi metri a nord di Termoli, i cui resti occhieggiano talvolta nel fondo. Un’ipotesi vuole che il luogo sia stato fondato da popolazioni in fuga dai saccheggi dei Goti, arrivati qui dalla vicina zona di Campomarino, attorno al 412 dopo Cristo. Termoli ha fatto parte, abbiamo superato il VI secolo, del Ducato longobardo di Benevento: vista la sua posizione strategica, la città viene munita di mura, di un torrione e di otto torrette merlate.
Successivamente, con i Franchi, passa al Ducato di Spoleto, sotto la cui egida rimane anche dopo essere stata presa dai Normanni e quindi diventa possedimento degli Svevi, che ampliano cinta muraria e castello.
Seguono una serie di vicissitudini: è spogliata dai Crociati nel 1194, distrutta in parte dai Veneziani in lotta con Federico Il e poi dal terremoto del 1456, donata nel 1495 da Ferdinando II d’Aragona ad Andrea di Capua, di nuovo saccheggiata nel 1566 dai turchi guidati da Pialj Pascià.
Tempi di calma fino al 1799, nel frattempo Termoli si è proclamata repubblicana: un gruppo di albanesi dei comuni limitrofi di Portocannone e Campomarino di fede borbonica la assedia e la conquista. Nel 1847 re Ferdinando di Borbone consente di estendere l’abitato al di fuori delle mura e nasce la città moderna. Nel 1864 è inaugurata la sua stazione ferroviaria.
Economia di Termoli
Nonostante una certa presenza di industrie, metalmeccaniche e chimiche, nonché di aziende agricole-zootecniche, il territorio di Termoli, unico porto del Molise sull’Adriatico, ha soprattutto un’economia legata alla pesca, con il comparto turistico in decisa ascesa, valorizzato anche dal collegamento tutto l’anno con le isole Tremiti.
Eventi e manifestazioni a Termoli
Sono particolarmente numerosi gli eventi a Termoli, soprattutto in estate e soprattutto durante il mese di agosto. Il 3-4 ad esempio, ci sono i grandi festeggiamenti per il patrono, San Basso. Tra le celebrazioni, la parte sicuramente più suggestiva coincide con la processione a mare, con la statua del santo sistemata su un peschereccio prescelto dalla sorte, riccamente addobbato, seguito da altre imbarcazioni per un itinerario tra la spiaggia di Rio Vivo e quella di Sant’Antonio.
Naturalmente, c’è pure una processione ‘terrestre’ tra le stradine del borgo, con un finale pirotecnico. Il 15 agosto è l’appuntamento per rievocare l’assalto dei turchi del 1566: quando arrivarono dopo saccheggi in lungo e largo per il litorale, non trovarono nessuno, perché i termolesi erano fuggiti e così distrussero e incendiarono tutto, anche parte della Cattedrale e del Castello.
Altro ‘incontro’ riguarda la Sagra del pesce, ogni ultima domenica di agosto. E il pesce è l’ospite d’onore a tavola, cucinato con ricette semplici, usando gli altri prodotti del territorio, pomodoro, basilico, cipolla, aglio, l’olio d’oliva delle colline. Il pesce qui è particolarmente gustoso grazie alla conformazione dei fondali e all’abbondanza di apporto di acque fluviali.
Gastronomia e prodotti tipici di Termoli
Da non perdere il piatto tipico della gastronomia locale, u’ bredette alla termolese, una zuppa di vario tipo di pesce. Poi da assaggiare la pasta alla chitarra con sugo di seppie e/o calamari, e anche i fesille, cioè i fusilli con sughi di verdure in bianco o al ragù al pomodoro, quindi senza pesce che però riappare nei tubettini con i maruzzelle, cioè le lumachine di mare, nelle sécce e pisille (seppie e piselli) o nei pulepe arrecciate (polipi con olio di oliva in padella).
Assaggi ‘obbligati’ anche per le insalate a base di molluschi arrostiti sulla graticola, come i cuccelille e a chetarre arracanate, o i trejjezzole, fritture di triglie piccolissime. Piatto unico è ‘u pesce fujjute, il pesce fuggito, ovvero una ricetta in cui il pesce appunto non c’è: olio, acqua, pomodoro, cipolla, un pezzetto di peperone è la base tradizionale di questo pasto che oggi si gusta con una incredibile serie di antipasti, crudi e cotti.
Altro da non perdere: le polpette dalla caratteristica forma ovale fatte con uova, formaggio e pane raffermo cotte nel sugo, dette u scescille o le scarpelle di Natale, pasta di pane lievitata e fritta. Deliziose le piccole palline di pasta fritta ricoperte di miele, dal nome un po’ irriverente, i cacate de ciavele.
Un’occhiata da vicino anche a latticini e formaggi, tra cui caciocavalli e pecorini, nonché ai salumi come la piccante ventricina o la pampanella, ovvero la porchetta, nonché le salsicce di fegato. E con i ciccioli di maiale, si mangia una pizza morbida, friabile e da 10 e lode. Pure la schianata, soffice ciambella di pasta lievita salata, assieme alla pizza di granone fatta con farina di granoturco non sono per niente male. E non si può rinunciare ai caucioni fritti ripieni di crema di ceci e cioccolato.
Curiosità su Termoli
Il nome di Termoli deriva da Terma o Termine, inteso come zona di confine. Ma alcuni dicono che la sua origine si debba a Ter molitus, dal latino tres moles, fortezze o torri.
A Termoli c’è Rejecelle, la viuzza, tra i vicoli del borgo antico: larga poco più di 30 centimetri, si contende con il vicolo di Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno, il primato di via più stretta d’Italia.
Un borgo marinaro che reca nelle sue antiche strade la storia di quelle popolazioni costiere per secoli sottoposte a distruzioni non solo dai pirati arrivati dal mare, per via della posizione strategica e le bellezze del territorio.
Proprio elementi che adesso fanno di Termoli meta ambita di un turismo non solo balneare ma enogastronomico e naturalistico, per un soggiorno ricco da diversi punti di vista. E poi c’è il suo porto che riesce ad essere un punto di sviluppo importante per tutto il territorio, per le attività peschiere e commerciali, ma pure per quelle strettamente turistiche con il gran flusso di passeggeri per le Isole Tremiti, che da qui si raggiungono più velocemente rispetto ad ogni altro scalo portuale, e la Croazia.
Come muoversi e arrivare a Termoli
Termoli si trova non distante dal percorso dell’Autostrada A14 Adriatica, ed è ulteriormente servita dalla SS483 e dalla SS16, strade statali che la collegano alla Puglia e all’entroterra molisano.
Essendo servita anche dalla Linea Adriatica delle Ferrovie dello Stato, è possibile raggiungerla dalle principali località orientali italiane come Pescara, Foggia, Venezia, Bari e Lecce, ma è ulteriormente raggiunta anche da collegamenti con partenza Bari e Bologna, mentre sono più complessi i collegamenti ferroviari con Roma.
In aereo, gli scali più vicini sono quelli di Pescara (108 chilometri), Bari (203 chilometri) e Napoli (220 chilometri).









Voto complessivo 7