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Torre Annunziata: la guida completa e aggiornata  

Guida Torre Annunziata, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare

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Torre Annunziata
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Si affaccia sul Golfo di Napoli ed è una delle città che fa parte dell’hinterland napoletano, Torre Annunziata, terzo porto più grande della Campania, sito termale e balneare, alle pendici del Vesuvio. Un’area di pianura disegnata dal materiale proveniente dal vulcano nel corso della sua intensa attività, tanto che la stessa Torre Annunziata, assieme a Pompei ed Ercolano, fu sepolta dalla storica eruzione del 79 d.C.

Il vulcano che l’ha modellata protegge la città dai venti freddi provenienti dall’entroterra, così il suo clima è molto piacevole, tipicamente mediterraneo, temperato caldo, anche grazie all’azione mitigatrice del mare. Il mese più freddo, in genere, è gennaio, il più caldo agosto, il più piovoso novembre, il più secco luglio.

A Torre Annunziata hanno lasciato le tracce i popoli italici più antichi, Sarrastri, Pelasgi, Osci, seguiti dai Greci attratti qui per la fama che già ai loro tempi aveva il territorio con le sue acque termali, origine diretta dell’attivo vulcanismo. Nell'VIII secolo a.C. in zona c’erano pure gli Etruschi, mentre già nel V secolo i dominatori furono i Sanniti che rimasero qui per parecchi secoli ma che poi furono cacciati dai Romani: siamo nell'anno 89 a.C. Nasce Oplonti, sobborgo di Pompei, residenza estiva dei patrizi romani, che soggiornavano qui per dedicarsi alle cure termali. La terribile eruzione del 79 d.C. distrusse tutto il territorio che nei secoli successivi si ripopola pian piano, così come ricresce la vegetazione, che diventa così fitta che il posto acquista il nome di Sylva Mala.

Durante tutto questo tempo, Roma e la sua forza sono in deciso declino, l’Impero d’Occidente sta sparendo e anche la futura Torre Annunziata, come tutto il resto della regione, è saccheggiata dai Vandali del re Gianserico, attorno alla metà del 400 d.C. Gli anni bui proseguono tra devastazioni e incursioni di vari popoli, tra cui i Saraceni. Attorno all’anno 1000 le cose cambiano, i tempi sono più propizi per pensare alla pace e sulle coste cominciano a stanziarsi nuclei sempre più consistenti di pescatori, mentre nell’immediato entroterra in parecchi si occupano di agricoltura. Torre Annunziata nasce ufficialmente solo il 19 settembre 1319, quando Carlo d'Angiò concede lo sfruttamento di alcune terre del suo feudo ad alcuni fedeli che vogliono costruire in zona una cappella dedicata alla Vergine Annunziata, nei pressi di una fabbrica di calce. Altre notizie ufficiali si hanno nel 1415, quando la regina Giovanna II d'Angiò dona il feudo a Nicola d'Alagno, un regalo relativo, visto che per ottenerlo, e sbaragliando le pretese di un altro pretendente, il conte di Nola Raimondo Orsini che qui aveva costruito una torre difensiva, il nuovo feudatario versa una somma di 600 scudi d'oro.

La storia ci racconta che successivamente la famiglia costruisce un castello, la Chiesa di Maria dell'Annunziata con attiguo convento, fortificazioni varie tra cui la cosiddetta torretta di Siena e restaurando persino quella costruita dagli Orsini. Dall’inizio del 1500 altri cambi di proprietà; vi giungono i Galluccio di Tora, poi gli spagnoli de Bucchis e, infine, i franco-normanni Tuttavilla, conti di Sarno. Nel 1624 tocca alla famiglia dei Colonna, principi di Gallicano e duchi di Zagarolo, poi ai Barberini, principi di Palestrina che rimangono fino all’inizio del 1700. Gli ultimi feudatari sono i toscani Massarenghi e, infine, gli amalfitani Dentice del Pesce, principi di Frasso fino al 1806.

In tutto questo tempo l’area conosce una certa floridità, con bonifiche della regione, costruzione di mulini per la lavorazione del grano e un centro urbano via via in espansione. Nuova batosta nel 1631 con una violenta eruzione del Vesuvio, il che diventa motivo di immigrazione dai luoghi circostanti, come la Costiera Amalfitana, per la ricostruzione, una popolazione che aumenta anche perché, nel 1700, Carlo III di Borbone incrementa tante attività, sviluppando mulini e pastifici e facendo costruire la Real Fabbrica d’armi e la Real Ferriera. Nel 1800, la presenza di un personaggio importante e forestiero cambia persino il nome della città: è Gioacchino Murat che, sulla scia del dominio francese napoleonico, re di Napoli dal 1810 al 1815, decide per Torre Annunziata il nome di Gioacchinopoli.

Con la débâcle di Waterloo, la zona torna nelle mani dei Borbone che prolungano la ferrovia da Portici fino a Torre Annunziata e ciò richiama ancora altra gente dedita soprattutto alla lavorazione della pasta. Come parte del Regno d’Italia, il suo porto è ingrandito e le attività industriali sono un vero e proprio boom, anche in seguito alla costruzione della Ferriera del Vesuvio e della Circumvesuviana verso la fine del 1800. Dalla I guerra mondiale in poi, purtropp,o le condizioni di Torre Annunziata vanno un po' a peggiorare e la città cessa definitivamente di essere la capitale dell’arte bianca della pasta, come era chiamata durante la rivoluzione industriale.

L’economia di Torre Annunziata si basa su attività legate all’industria nautica. Importante il turismo balneare e termale. Resistono alcuni pastifici e l’agricoltura.

La festa delle feste qui, a Torre Annunziata, è doppia: il 5 agosto e, soprattutto, il 22 ottobre, si onora la patrona, la Madonna della Neve, un’immagine di terracotta che mostra Maria e il Bambinello di carnagione scura. Fu rinvenuta in mare in una cassa impigliata nelle reti, il 5 agosto 1354, da alcuni pescatori, presso lo Scoglio di Rovigliano, al confine con Castellammare di Stabia, i cui abitanti rivendicarono il possesso dell’effigie fino a trafugarla. Durante una giornata di gennaio particolarmente fredda, addirittura con l’insolita neve per i luoghi, la Madonna fu ritrovata coperta di neve all’esterno della cappella dell’Annunziata, nei pressi del porto, chiaro segno che "voleva" stare a Torre Annunziata. E naturalmente la Madonna della neve, come da allora fu chiamata, è stata prodiga di miracolo, contro la peste, l’arrivo dei Saraceni e l’attività del Vesuvio: così la si festeggia al meglio, con mercatini, processioni e fuochi d’artificio. E a ottobre, a ridosso della festività, c’è pure il Vesuvio Pizza Fest, per onorare la Madonna anche con questa delizia partenopea.

Altre ricorrenze sono il 2 aprile quando si ricorda San Francesco di Paola al quartiere Grazie. Tra giugno e luglio, processioni per il Corpus Domini, organizzate dalle Confraternite. Sempre in questi mesisi tiene la Festa dei Gigli per ricordare il ritorno in patria di San Paolino, prigioniero dei saraceni. L'1 agosto, nel quartiere Torre Centrale si omaggia San Francesco de’ Liguori, e il 5 agosto, in concomitanza con gli eventi per la Madonna della Neve, semaforo verde alla Sagra del Pesce Azzurro. Il 29 settembre nel quartiere Rovigliano si svolgono la festa di San Michele Arcangelo e la Sagra del Panino. A novembre si svolgono la Sagra delle castagne e la Sagra del vino novello. L’8 dicembre, via al mercatino di Natale.

In zona Torre Annunziata, uno dei prodotti di punta è il pomodorino del Piennolo del Vesuvio dop, dalla forma ovale e dal gusto saporito tanto che si unisce perfettamente alla pasta, che rappresenta un altro alimento tradizionale: spaghetti, linguine, vermicelli ma anche pennette e mezze penne, lisce o rigate per un sugo preparato semplicemente con i pomodorini freschi e il basilico, il sapore del sud. Tra i tanti piatti che deliziano il palato in zona, da provare il casatiello sugna e pepe, con formaggio grattugiato e pezzetti di salame, e la sua versione dolce con zucchero, canditi e cannella. Piatti clou sono i ditalini con le fave fresche, lasciate cuocere semplicemente nell’olio, e gli spaghetti in bianco con le vongole. Con il pesce, decisamente saporita la zuppa di stoccafisso con broccoletti, ceci e pomodoro, i polpetti affogati nel pomodoro, le sarde panate e fritte presentate con patate lessate condite con olio, aglio e prezzemolo, le alici alla pescatora, una specie di tortino a strati con capperi dissalati, prezzemolo, origano, pomodorini e cotto al forno. Poi, tanto per spiluccare qua e là, via libera alle bruschette pomodori e olive con mozzarella di bufala campana DOP e i calzoncini fritti ripieni di scarola.

Nel golfo, davanti a Torre Annunziata, verso Castellammare di Stabia, c’è un isolotto, lo scoglio di Rovigliano, che, nonostante si trovi in piena zona vulcanica, le sue rocce sono sedimentarie, cioè calcari e dolomie. Un tempo si chiamava Petra Herculis. Secondo la leggenda, l’eroe Ercole, prima di fondare le città di Ercolano e Stabiae, avrebbe tolto la cima del monte Faito scagliandola in mare e facendo nascere così l’isolotto.

Torre Annunziata è una città ricca di storia e fa parte per il suo lontano passato dei luoghi inseriti nel patrimonio dell’Unesco. Tra porto, spiagge, terme, un luogo da svelare che, nonostante la sua vicinanza con Napoli, ha una sua identità in grado di rivelarsi al viaggiatore attraverso i suoi monumenti religiosi e i siti archeologici nel suo territorio che mostrano come, da sempre, era apprezzata per la salubrità della sua ricchezza acquea e del suo paesaggio davanti al mare.


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Gallery


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Recensioni Torre Annunziata

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Massimo Papa
Voto complessivo 4
Guida generale : Da non sottovalutare, una meravigliosa passeggiata presso la zona di Rovigliano per ammirare lo stupendo Scoglio di Rovigliano situato presso la spiaggia delle cosiddette "sette scogliere" nonchè uno stupendo tour fotografico riguardante l'Oncino con annessa spiaggetta. Per dormire vi sono (oltre ... Leggi tutto a quelli elencati) anche l'hotel Grillo Verde piu'tanti B&B e per mangiare pesce è consigliabile anche La Locanda dei Borgia e la storica Trattoria e Pizzeria Celestino, oltre alle tante pizzerie tra le quali Capri Blu, Fratelli Caponi, Gika e fratelli Napoli.
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Livello 10    
Voto complessivo 7
Guida generale : il meteo è eccezionale in qualsiasi stagione dell'anno. Da vedere la villa di Poppea, il Vesuvio nei dintorni e Pompei. La spiaggia nera, eccezione data dall'eruzione del Vesuvio. La gente è cordiale e gioiosa, ma attenzione al traffico caotico, con ... Leggi tutto i suoi vicoli stretti e tortuosi, le discese al mare dal corso principale, e una splendida vista dalla "curva" sita in via Alfani in cui si vede tutto il golfo e nelle giornte appropriate anche Capri ed Ischia.
Da non perdere Villa di Poppea
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salvatore u' baffone
Voto complessivo 7
Guida generale : Torre a. e' la mia citta'cisono nato e meta' della mia vita l'ho vissuta li, vivo a como citta' molto bella con il lago ,ma a me manca tanto l'acqua salata. A torre manca un paio di hotel per fermare ... Leggi tutto un po di turisti nella nostra baia che forse morfologicamente parlando e' una delle piu' belle al mondo!
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amedeo
Voto complessivo 6
Guida generale : Torre Annunziata e' una citta' bellissima, in quella citta' ho vissuto i migliori anni della mia vita, tutto ciò l'ho capito in questi anni che sono stato fuori, la gente ti da' qualcosa che da altre parti non ti trasmette ... Leggi tutto per cui mi dispiace invecchiare lontano dal posto che mi rende piu' vivo nell'anima.
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valentino
Voto complessivo 8
Guida generale : La città, rinomata per la produzione di pasta artigianale, ha ottime potenzialità di sviluppo turistico essendo bagnata dal mare e baciata da un clima ideale per lunghi periodi stagionali durante l'anno. Ideale anche per la vicinanza strategica a Pompei, Ercolano ... Leggi tutto e costiera sorrentina, amalfintana. Da visitare in loco anche gli scavi di oplontis.
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Livello 45    
Voto complessivo 0
Guida generale : Torre Annunziata località balneare, termale, archeologica vale la pena per un soggiorno. Grazie alla sua posizione è facile raggiungere altre mete turistiche : Vesuvio, Pompei, Sorrento ecc. Un arenile di sabbi nera vulcanica terapeutica e le Terme Vesuviane. La zona archeologica ... Leggi tutto di Oplontis patrimonio UNESCO dell'umanità
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pavnati damiano
Voto complessivo 10
Guida generale : È uno dei posti dove la gente ti trasmette qualcosa che porterai sempre con te per tutta la vita!!!
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Livello 9    
Voto complessivo 10
Guida generale : torre e bella io vivo a varese ma non che da paragonare varese con torre torre e unica ciao da enzo da varese
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Livello 9    
Voto complessivo 8
Guida generale : È fantastica e la città dei sogni, io lì ci sono nato e voglio vivere x sempre xché è la città della mia vità e darò il cuore x difenderla x sempre. Tutto quello che c'era prima ora è scomparso, ... Leggi tutto ora è tutto pulito e dovremo pulirla ancora, speriamo che tutto questo finirà presto. Arrivederci e grazie
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Livello 10    
Guida generale : è bello da scoprire il Capo Oncino, sul mare e la villa di Poppea con i suoi affreschi generati dal rosso pompeiano
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